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Le distanze a caccia

Viviamo in un mondo, amici cacciatori, dove la cementificazione negli ultimi anni ha deturpato ormai il territorio. Sono nate a causa di una politica assolutamente priva di senso e di ragionamento scientifico, tutta una serie di enti concepiti prevalentemente per creare posti di lavoro e quindi creare un interessanti bacino di voti. Di conseguenza il cacciatore si è visto sempre più costretto nella tentacolare normazione in ambito venatorio, con leggi sempre più complesse e con una giurisprudenza spesso e volentieri contraddittoria. La sicurezza, lo sappiamo, in ambito venatorio è fondamentale. Vediamo allora quali sono le distanze minime che il cacciatore deve rispettare dal momento in cui si trova a caccia  e decide di tirare un colpo ad un selvatico ad esempio in prossimità di una strada.

Fucili a canna liscia

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L'uso di munizioni spezzate richiede una distanza minima di 150 mt. da fabbricati, pertinenze, abitazioni ecc.

Prima distinzione di fondamentale importanza è senza dubbio quella che concerne il tipo di arma che si sta utilizzando a caccia proprio perché la gittata e l’efficacia del proiettile (o proiettili) cambia a seconda che si stia utilizzando un’arma ad anima liscia o rigata.

Nel caso di un fucile ad anima liscia, il cacciatore dovrà necessariamente rispettare la distanza minima di 150 mt:

  1. Immobili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro
  2. Vie di percorso ferroviario 
  3. Strade carrozzabili   
  4. Funivie o filovie 
  5. Recinti o costruzioni adibite al ricovero o alimentazione del bestiame in periodo di utilizzo  agro silvo pastorale   

Fucili ad anima rigata

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L'uso di munizioni a palla richiede una distanza minima di almeno una volta e mezza la gittata massima del proiettile.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei fucili ad anima rigata, o comunque anche fucili ad anima liscia caricati a palla, la distanza minima da rispettare sempre nei confronti delle costruzioni o fabbricati menzionati sopra, sarà quella di almeno una volta e mezza la gittata massima del proiettile che verrà sparato.

Caccia in prossimità di aie e corti o pertinenze di fabbricati rurali

Ricordiamo in questa sede come l’attività venatoria è vietata in prossimità di aie e corti e pertinenze di fabbricati rurali e sarà necessario rispettare la distanza minima di 100mt per iniziare a cacciare.

Distanze minime negli appostamenti fissi e temporanei 

Per quanto riguarda le distanze da rispettare nella costruzione di appostamenti fissi di caccia nei pressi di valichi montani, confini di oasi o zone di ripopolamento e cattura, o altre zone di divieto caccia e aziende faunistico venatorie ed agro-turistico venatorie, la distanza minima da rispettare sarà quella di 1.000 mt. 

Per la costruzione di un appostamento fisso nei pressi di una zona di addestramento cani, la distanza minima da rispettare sarà quella di 500mt e la stessa distanza dovrà essere rispettata per la costruzione di un nuovo appostamento nei pressi di uno preesistente.

Gli appostamenti fissi di caccia possono avere anche più di un impianto stabile (capanno secondario) purché questo si trovi ad un minimo di 150mt da quello principale.

Per esercitare un'altra forma di caccia nei pressi di un appostamento fisso sarà necessario rispettare la distanza minima di 200mt.

Nel caso di appostamenti temporanei, invece, ricordiamo in questa sede come la distanza minima da mantenere nei confronti dell’appostamento quando questo è in effettivo esercizio (ci sono cacciatori che lo stanno usando) è di 200 mt.

L’esercizio della caccia da appostamento temporaneo vicino zone di protezione, fabbricati, stabili adibiti ad abitazione o posto di lavoro è consentita purché si rispetti la distanza minima di 150mt. Nel caso di valichi posti al di sopra degli 800mt. s.l.m. indicate, in questo caso, dalle provincie, l’appostamento temporaneo deve rispettare la distanza minima di 1.000mt.

La battuta al cinghiale: distanze

Anche per quanto riguarda la battuta al cinghiale sappiamo che esistono una serie di accorgimento che riguardano le distanze e gli angoli di tiro da rispettare in modo assolutamente tassativo per evitare qualsiasi forma di incidente. In particolare, quando si sta alle poste durante la battuta sarà necessario rispettare un angolo di tiro di almeno 30° con una distanza di tiro massima che può essere determinata anche da elementi naturali come alberi e cespugli o da segnaletica artificiale come bandierine o altri oggetti simili. Durante la battuta al cinghiale i cacciatori non dovranno essere appostati troppo vicino ai c.d. “trottoi” cioè quei canali di passaggio del selvatico. In particolare la distanza non dovrà essere eccessiva cosi da consentire al selvatico di passare senza essere visto.


Corrado Maria Petrucci 
Consulente Legale

Email: petrucci.cmp@gmail.com 

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