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Combat Arms agosto-settembre 2016: i contenuti del nuovo numero

L’eco dell’attentato di Bruxelles non si è ancora spento che un altro aeroporto internazionale, quello turco della capitale e un ristorante di Dacca in Bangladesh, sono stati i bersagli dei  terroristi suicidi con il sanguinoso risultato di sempre. Ma le forze speciali dell’antiterrorismo cercano comunque di contrastare, quando è possibile, la strategia della paura e dell’orrore con strumenti e personale sempre più adeguati alla situazione. Come il TEK ungherese facente parte del Ministero degli Interni che, in simbiosi con i servizi di Intelligence, cerca di garantire la sicurezza delle areee situazioni a rischio nel proprio Paese (da pag.22 a 27). Le truppe anfibie italiane, i Lagunari, sono tra le specialità di proiezione rapida del nostro esercito e tra le migliori a livello internazionale e in questo numero vengono analizzate in maniera approfondita (da pag. 14 a 17). Ampi gli spazi dedicati alle analisi di Intelligence, con i sempre interessantissimi interventi di Vittorio di Cesare (da pag. 50 a 52) e di G.Bove (da pag. 44 a 49). Dedicati alle armi individuali tre ottimi soggetti, a partire dallo Steyr AUG (da pag 28 a 31) al Roessler Titan 3 (da pag. 36 a 39) fino all’epico confronto tra l’italianissima Beretta 98FS e la H&K USP (da pag. 32 a 35). 

Il Centro controterrorismo (Terrorelhárítási Központ) TEK 

Operatore forze speciali ungheresi mimetizzato nella foresta
Gli uomini del TEK del Ministero degli Interni ungherese sono lo scudo contro il terrorismo.

Dal 2010 il governo ungherese ha istituito un centro di contro terrorismo, il “TEK”, nel quale sono state riunite le forze di controterrorismo della polizia e delle agenzie di “intelligence” civili con il compito primario per la lotta contro le minacce terroristiche e la protezione di personaggi importanti.

8° Warrior Competition - Le Olimpiadi delle Forze Speciali

SF durante le tecniche anti terrorismo
Elementi partecipanti del Warrior Competition mentre scendono, con un falso ordigno, dalla scaletta di un aereo di linea.

Recentemente in Giordania ha avuto inizio la cerimonia di apertura dell'8° Annual Warrior Competition che si è svolta dal 2 al 6 maggio scorso presso il KASOTC, il  King Abdullah Special Operations Training Center. La manifestazione ha visto la partecipazione di 27 squadre di  Forze Armate e di Polizia appartenenti a 11 nazioni, tra cui Repubblica Ceca, Grecia, Iraq, Pakistan, Giordania, Kazakistan, Libano, Palestina, Emirati Arabi Uniti, Canada, Cina. Ogni team partecipante era compostao da 8 membri: 1 capo squadra, 5 concorrenti e 2 membri di riserva.

Speciale PsyOps

Intelligence PsyOps americana
Nelle strade delle città nelle campagne o in cielo, le operazioni di PsyOps rimangono legate alla “Conquista del cuore e delle menti”.

Le operazioni di guerra psicologica consistono nella elaborazione di informazioni capaci di condizionare le scelte e gli obiettivi di organizzazioni, governi o singoli individui. Queste operazioni, conosciute dagli anglosassoni come Psychological Operations (Psyop) sono oggetto di studi molto approfonditi. 

Lo stratega cinese Sun Tzu nella sua opera L’arte della guerra, le considera un moltiplicatore di forze fisiche. Il condottiero Gengis Khan prima di attaccare l’avversario sul campo di battaglia, infiltrava agenti che con i loro racconti, esaltavano la crudeltà del condottiero e dei suoi soldati in modo da spaventare e abbassare il morale del nemico. Durante la seconda guerra mondiale, le trasmissioni radiofoniche della Rosa di Tokyo in Giappone tentavano attraverso la musica orientale di piegare lo spirito degli statunitensi nel Pacifico. Un corretto utilizzo delle Psyop può, da una parte, abbassare il morale e ridurre l’efficienza del nemico, nonché creare problemi all’interno dei reparti; mentre dall’altro incrementare le forze pur trattandosi di un’arma non letale.

Steyr Mannlicher AUG A3 XS SA calibro 9x19

Fucile d’assalto Steyr Aug
Lo Steyr Mannlicher AUG A3 XS SA cal. 9x19 nasce come fucile d’assalto ma è anche disponibile una versione “civile” ideale per il fuoco ravvicinato.

I fucili d’assalto moderni sono tutti più o meno “universali”, e uno dei più “universali” è lo Steyr AUG, che sottolinea questa caratteristica anche nel nome, visto che AUG significa Armee Universal Gewher. Si tratta in effetti di un fucile modulare pensato ab ovo come arma che può essere convertita facilmente sul campo e declinabile come fucile d’assalto, fucile mitragliatore, mitra con lo stesso lower receiver. Queste note sono dedicate all’AUG A3 XS SA (versione con solo tiro semiautomatico del mitra AUG A3 XS), una delle prime armi lunghe 9x19 classificate come comuni in Italia e ovviamente ci soffermeremo sulle sue peculiarità ma, per “comprendere” pienamente questa new entry per certi versi (calibro in primis) rivoluzionaria soprattutto in Italia, è necessario “parlare” prima di tutto dell’intero sistema costituito dagli AUG e della configurazione di queste armi. 




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