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Carabina Pedersoli Boarbuster: il fucile nato per la caccia nel bosco

L’arma che ci prepariamo a descrivere riunisce in un solo manufatto caratteristiche che generalmente si trovano collegate, ognuna, ad un particolare archetipo d’arma: la potenza ai fucili da caccia grossa, con i quali si ingaggiano le prede spesso a distanza ravvicinata; l’affidabilità e la maneggevolezza ai “lever action rifles” di americana concezione, veri e propri strumenti da lavoro per chi vive all’aperto; la precisione, quale risultato del trinomio sistema di mira/munizione/bocca da fuoco, ai cosiddetti “scout rifles”, idonei tanto al tiro istintivo quanto, in abbinamento a ottiche, al mirato fino a distanze medie.

Pedersoli Boarbuster calibri
I calibri estremamente potenti .444 Marlin e .45/70 in cui viene prodotto il Pedersoli Boarbuster fanno di questo fucile un'arma efficace su tutti i grandi ungulati

Un’arma così complessa rispecchia dunque scelte costruttive di compromesso ed ha, a scapito dell’economicità, uno spettro d’utilizzo assai vasto entro il quale esiste un’area con caratteristiche tali da esaltarne le performances in termini di efficacia terminale.

Ci riferiamo alla caccia in foresta a prede di media e grossa taglia, praticata anche sul territorio nazionale.

La traduzione del nome commerciale, “ferma-cinghiali”, rievoca infatti l’immagine della propria preda d’elezione ma il binomio arma/munizioni utilizzate, cioè il potentissimo calibro .444 Marlin ed il più equilibrato e diffuso calibro .45/70, si è rivelato adatto ad una varietà ampia di prede presenti sul continente europeo e sul continente americano.

Cenni storici

L’originale a cui si ispira il Boarbuster è considerato da molti l’ultimo, vero “big game lever action rifle” prodotto dalla Winchester, cioè il Modello 71 in versione Carbine.

Alcuni, in riferimento alla precedente consuetudine della fabbrica di New Heaven, pensano che tale denominazione si riferisca alla data del lancio commerciale, ma in realtà, il debutto di quest’arma è più recente e risale al 1935.

La cifra “71” è dunque legata alla numerazione dei progetti aziendali e, nella fattispecie, si tratta di quello che succedette al famoso “70”, dedicato all’omonima, fortunatissima serie di armi ad otturatore girevole-scorrevole.

Stefano Pedersoli ci presenta la carabina Boarbuster
Stefano Pedersoli ci mostra l'evoluzione del Boarbuster che trae ispirazione dallo storico “Model 71” in versione “Carbine” prodotto da Winchester con canna da 20", un fucile nato per un utilizzo immediato nel bosco

Il "Settantuno", che utilizzava l’originale munizione a polvere infume .348 WFC ed aveva una canna cilindrica lunga 24”, era un fucile che gli americani definivano una “All-around woods weapon”, adatta cioè a molteplici utilizzi in zone boscose ma la versione “Carbine”, con canna accorciata a 20”, si avvicinava maggiormente al concetto di “fucile da lavoro”, la cui dote principale di spicco era, ed è tuttora, la maneggevolezza.

Cenni tecnici

Sotto il profilo costruttivo il Boarbuster ha impostazione meccanica identica al 1886/71, a sua volta ispirato, tranne che per i calibri utilizzati, al Winchester Model 71.

Spiccano al primo sguardo le notevoli dimensioni del castello e della sezione, corrispondente all’impugnatura, di congiungimento con la pala del calcio, molto diversa da quella dritta tipica della produzione 1886 standard.

Il suo disegno particolare, come ipotizzano alcuni studiosi d’oltreoceano, sarebbe stato originariamente servito a scopoi di rinforzo strutturale ma, indipendentemente dalla veridicità di tale tesi, la maggioranza degli opinionisti è orientata ad apprezzarne la funzionalità ergonomica, sui cui aspetti specifici abbiamo avuto esperienza diretta.

Impugnatura della carabina Pedersoli Boarbuster
L'impugnatura della carabina Boarbuster ha una particolare forma anatomica che consente un brandeggio saldo, preciso e confortevole

Al castello sono avvitati, anteriormente, la canna e il sottostante serbatoio tubolare, la cui capacità è di cinque colpi.

Posteriormente si notano invece la codetta superiore integrale ed il componente, vincolato al castello tramite un sistema ad incastro e viti, del sottoguardia.

Ai due elementi è fissata parte del complesso di scatto cioè il grilletto, la molla di spinta del cane con relativa astina di guida e sistema di sicura manuale a cursore scorrevole.

 

Pedersoli Boarbuster rivestimento camouflage
Il Boarbuster, nella sua versione con rivestimento orange camouflage garantisce sicurezza e visibilità ai cacciatori che attendono i selvatici nel bosco o che si muovono al seguito dei propri cani

 

Pedersoli Boarbuster tacca di mira
La carabina dispone di una tacca di mira ad acquisizione rapida, fissata alla slitta. Inserti in fibra ottica colorata aiutano il puntamento del bersaglio in condizioni di scarsa luminosità

Il castello è fresato esternamente ed internamente ed ospita all’interno la doppia slitta di guida per l’otturatore, il sistema di chiusura a due tasselli verticali scorrevoli, la rampa mobile di alimentazione basculante, comandata dalla leva di caricamento che funge anche da guardia.

Sulla destra è praticata una fresatura chiusa dallo sportellino basculante di alimentazione serbatoio, che tende a rimanere in posizione chiusa per mezzo di una molla a lamina di contrasto di apertura.

Calcio in noce americana del Pedersoli Boarbuster
Il calcio del Boarbuster è in noce americana con legni a vista o con rivestimento camouflage e dispone di un calciolo in microgel per l'assorbimento del rinculo

Sulla sinistra ci sono invece due fori filettati per il montaggio della diottra Lyman modello "Receiver Peep Sight" ma per il puntamento dell’arma, l’accessorio più funzionale è senza dubbio la base Weaver – Picatinny sulla quale si possono montare ottiche a lunga focale ed altri dispositivi lenticolari di mira.

La canna, dal diametro di circa 18 mm in volata, è lunga 19” ed ha un sistema di rigatura tradizionale ricavato per brocciatura, conosciuto con l’acronimo “P.M.G.” (Premium Match Grade). 

Per il calibro .45/70 si utilizza un sistema a sei righe destrorse con passo 1:18”; per il .444 Marlin un sistema a dodici righe con passo 1 :38”, che ha garantito V0 di circa 700m/s con munizioni commerciali il cui peso del proiettile era pari a 240 grani.

Pedersoli Boarbuster canna rigata
La canna rigata del Boarbuster è ricavata per brocciatura, ha una lunghezza di 19 " e alloggia in volata una bindellina porta-mirino, il serbatoio tubolare del fucile che arriva fino alla volata può alloggiare 5 colpi

Alla canna, in volata, è fissata una rampa porta-mirino mentre la tacca, del tipo ad acquisizione rapida, è fissata alla slitta ad una distanza di 22 cm. Inserti in fibra colorata agevolano ancor di più il traguardo in condizioni di luminosità difficili.

La calciatura è, per forma, praticamente identica a quella del 1886/71: l’astina è a sezione vagamente tondeggiante con pareti laterali alte; la pala del calcio ha impugnatura semi-anatomica con base a coccia piatta, una lunghezza dal grilletto 

(con calciolo montato) pari a 370 mm e valori di piega pari a 20 mm al tallone e 45 mm al nasello. 

Pannelli laterali zigrinati agevolano la presa sull’impugnatura e sull’astina.

Pedersoli Boarbuster per la caccia vagante
La carabina Pedersoli Boarbuster si dimostra un'arma specifica per la caccia vagante nel bosco grazie alla sua compattezza. La sua lunghezza e di 973mm e il suo peso non supera i 3,5 kg

Il fucile, fuori dalla scatola, ha una lunghezza pari a 973mm ed un peso pari a 3,5 Kg, valori che lo rendono adatto alla caccia vagante in foresta anche con dispositivi optoelettronici montati sulla slitta e con il serbatoio pieno.

Molto utile per il trasporto nel bosco la presenza del cursore manuale di sicura: questo dispositivo si attiva manualmente quando il cane è abbattuto e, inserendosi in un suo apposito incavo, ne previene l’armamento accidentale e ne rende impossibile il movimento. 

Il percussore, essendo del tipo lanciato a corsa contrastata da una molla, rimane sempre all’interno dell’otturatore e, anche in caso di caduta, non riesce a percuotere l’innesco. Con il Boarbuster si può dunque portare il colpo camerato in completa sicurezza e, in caso di bisogno, l’unica cosa da fare  per sparare è disinserire la sicura ed armare il cane manualmente.

Conclusioni

Dopo una prima sessione a fuoco nel poligono aziendale di Pedersoli ci siamo spostati al poligono "L'Isola del tiro" che fa parte della struttura "Cieli Aperti" di Cologno Al Serio (BG) per provare l'arma sul cinghiale corrente, sicuramente il modo più efficace per verificarne l'effettiva vocazione venatoria.

Prova a fuoco del Pedersoli Boarbuster
La prova a fuoco al poligono ci ha permesso di testare la velocità del sistema di riarmo e il brandeggio agile e puntuale del Boarbuster in calibro 45/70

Ci siamo concentrati sull'esemplare in .45/70 e tale scelta è correlata alla riflessione relativa alla maggiore diffusione di queste munizioni  ma anche all’eccezionale potenza dei nuovi munizionamenti da caccia di produzione americana. 

Le munizioni utilizzate erano di tre tipi: le prime delle Hornady “Lever Evolution” in configurazione FTX con palla da 325 grs; le seconde classicissime Winchester con palla JHP da 300grs e per finire dei caricamenti LCM con palla in piombo nudo da 345 grani adatte al tiro al bersaglio. Più che soddisfacenti le rosate ottenute nel tiro mirato a 50m con tacca e mirino.

Pedersoli Boarbuster al tiro
Abbiamo voluto testare la carabina in diverse condizioni di sparo per altrettante situazioni di caccia; con tiri mirati su selvatico fermo e potenzialmente braccato e tiri di imbracciata, istintivi, in movimento, con ottimi risultati in entrambi i casi

Ma è solo impegnando il cinghiale corrente che si apprezza l'eccellenza di quest'arma. Certo, conta anche l'esperienza venatoria del tiratore. 

La cadenza di tiro ed il relativo piazzamento dei colpi dipendono molto dalla postura e dall’abilità con cui si aziona la leva di ripetizione. Nel nostro caso i risultati sono stati eccellenti, con colpi piazzati nel posto giusto e in grande velocità.

Abbiamo anche provato ad imbracciare l’arma  con la sicura manuale inserita, togliendola durante la manovra di punteria e, proprio grazie al profilo curvo dell’impugnatura, l’operazione è rapida e confortevole. 

Pedersoli Boarbuster su sagoma di cinghiale
Ad una distanza di 50 m su sagoma di cinghiale in movimento la rosata ottenuta è stata compatta e precisa nei punti vitali del selvatico

Vale la pena di spendere due parole sul calcio del Boarbuster, dotato di un calciolo che smorza il rinculo in modo molto efficace, tanto che la sensazione sulla spalla del "terribile" .45/70 in realtà  si è dimostrata poco avvertibile, il che  aiuta di sicuro a ripetere il colpo senza distogliere le mire dal bersaglio.

Nonostante la linea di mira sia piuttosto breve il binomio tacca/mirino funziona benissimo e consente tiri di stoccata molto efficaci. Per chi preferisce il punto rosso segnaliamo che è possibile acquistare il Boarbuster già equipaggiato con un'ottica Konus Sight Pro già tarata in fabbrica.

La maneggevolezza è un'altra dote fondamentale di questa carabina, che nonostante non sia una piuma si manipola molto bene e segue il bersaglio con facilità.

Pedersoli Boarbuster con punto rosso
Pedersoli propone ai cacciatori il Boarbuster provvisto di organi di mira tradizionali con un punto rosso optoelettronico di produzione Konus modello Sight Pro

Dal punto di vista pratico il fucile ha determinate affinità, sia costruttive che di impiego, con gli scout-rifles di ultima generazione oggi tanto di moda ma, rispetto ad essi, presenta un vantaggio: la facilità intrinseca di doppiaggio del colpo, più accentuata nel meccanismo di ripetizione a leva che in quello ad otturatore girevole-scorrevole.

Il termine di paragone non è, ci teniamo a specificarlo, del tutto appropriato ma ha un senso laddove l’ambito di utilizzo sia limitato ai tiri fino a media distanza, nei quali le differenze prestazionali tra proiettili diversi diminuiscono di importanza. Si tratta comunque di un'arma che mantiene quello che il suo nome promette. I cinghiali sono avvisati! A IWA OutdoorClassics 2017, Pedersoli ha presentato la nuova versione Pedersoli Boarbuster Mark II

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