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Caccia al cinghiale con carabina Pedersoli Mark II

Un’arma dedicata agli ambienti e agli usi più estremi, compatta e maneggevole, con cui potersi muovere liberamente fra la vegetazione anche fitta; è la carabina Pedersoli Mark II che abbiamo provato nel calibro 45/70. 

Pedersoli Mark II: dettagli e sensazioni a caccia

Ultima carabina della serie Boarbuster vede riassunti tanti accorgimenti che la rendono più ergonomica e resistente agli agenti esterni. La meccanica resta invariata, ottenuta tramite lavorazione dal pieno di macchine a controllo numerico, canna da 19 pollici (483 mm) ottenuta per brocciatura. 

Bascula della carabina Pedersoli Mark II
La carabina Mark II viene prodotta dalla Davide Pedersoli in calibro 45/70 e .444 Marlin.

Il rivestimento ceramico esterno Cerakote garantisce alle parti metalliche resistenza ai graffi, all'umidità e alla corrosione. Il rivestimento di astina e calcio in noce americano ricoperto con pellicola soft touch aumenta il comfort e il grip nel brandeggio dell’arma. A questo si aggiunge la precisione data dal nasello regolabile e l’ergonomia del calciolo in microcell che attenua gli effetti dello sparo. La slitta Weaver e Picatinny con doppia rampa di montaggio e tacca di mira integrata, permette l’assemblaggio di ottiche convenzionali e punti rossi da battuta. Noi abbiamo preferito utilizzare il mirino e la tacca integrata presenti, illuminati da punti in Superluminova; una vernice riflettente che assorbe la luce e permette un’ottima visibilità anche in condizioni di scarsa luminosità. La doppia posizione a 4 cm e 20 cm risponde alle diverse situazioni e le relative distanze ottimali della tacca di mira. Cinque i colpi disponibili nel serbatoio, ricaricabili tramite l’azione netta e precisa della leva.

Utilizzando Pedersoli Mark II nel bosco se ne apprezza la praticità durante il cammino anche nelle zone più intricate in cui il tracciatore deve accedere con i suoi cani per scovare i selvatici nelle rimesse e spingerli verso le poste o procedere direttamente allo sparo nel caso di selvatici isolati, feriti e aggressivi oppure restii a muoversi dal proprio covo. La sicurezza è un altro degli elementi fondamentali, con il cane abbattuto l’arma non è mai in grado di sparare accidentalmente per urti o altri eventi. 

Il peso di 3,5 kg è ben distribuito e garantisce stabilità all’arma nel momento dello sparo in cui sorprendentemente vista la potenza si apprezza un rinculo totalmente gestibile paragonabile ad un comune calibro 12. 

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