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70 anni di Swarovski Optik: una storia di successi con profonde radici

Logo Swarosvki per i 70 anni
Il logo speciale per i 70 anni allo stand della Swarovski Optik a IWA 2019. 

La Swarovski Optik festeggia settant’anni a IWA 2019, ma in realtà le sue radici vanno molto più in profondità nel tempo. Se lo status di divisione aziendale indipendente risale infatti al 1949, l’azienda austriaca ha in realtà una storia più lunga e complessa, che cercheremo di riassumere in breve. 

Fondazione e storia della Swarovski Optik

La leggenda della Casa del falco nasce con il capostipite della famiglia, Daniel Swarovski che nasce nel 1862 a Jiřetín pod Bukovou, una cittadina della Boemia, oggi nella Repubblica Ceca, ama all'epoca facente parte dell'impero Austro-ungarico. Figlio di un tagliatore di cristallo, Daniel segue le orme dal padre ma dimostra fin da giovane un particolare interesse per le nuove tecnologie.  Nel 1883 visita a Vienna una mostra sull'elettricità e viene letteralmente “folgorato” alla nuova fonte energetica. Comincia a studiare questa materia che all'epoca è ancora misteriosa per i più e dopo nove anni, nel 1892 brevetta la prima macchina elettrica per tagliare il cristallo.

Vista stand a IWA 2019 di Swarovski
Un'altra vista della sezione di stand all'IWA che Swarovski Optik ha dedicato ai suoi primi settant'anni di attività.

Il successo è immediato: le nuove macchine permettono lavorazioni fino al giorno prima impensabili, ma per funzionare hanno bisogno di elettricità, tutt'altro che facile da trovare in Boemia. Per questo nel 1895 Daniel si trasferisce a Wattens, nel Tirolo austriaco, dove apre insieme a un socio una fabbrica di cristalleria alimentata dalla corrente elettrica di una vicina centrale idroelettrica. I suoi affari vanno a gonfie vele e nel 1919 Daniel fonda la Tyrolit, un'azienda che produce abrasivi e lame per la lavorazione del cristallo.

Negli anni seguenti l'azienda continuò a dedicarsi essenzialmente alla produzione di oggetti ornamentali in cristallo, ma con l'ingresso nell'azienda di Wilhem, figlio di Daniel e appassionato astronomo dilettante ci fu la prima incursione nel mondo delle ottiche.

Risale al 1935 infatti il primo binocolo 6x30 con prismi di Porro fortemente voluto da Wilhem, binocolo che fu prodotto per l'esercito tedesco dal 1939 al 1945 con il codice industriale CAG. Wilhem riuscì a combinare la sua conoscenza delle ottiche da osservazione con le tecniche di lavorazione all'avanguardia dell'azienda di famiglia, creando una miscela perfetta tra precisione meccanica e qualità delle lenti.

La rinascita dopo la Seconda guerra mondiale

Swarovski spektive
Tra i prodotti più popolari di Swarovski ci sono gli "spektive" ovvero i cannocchiali da osservazione ad alto ingrandimento.

Dopo le devastazioni della Seconda guerra mondiale l'attività dell'azienda riprese e nel 1949  Wilhem Swarovski decise di fondare la Swarovski Optik per dedicarsi completamente alla produzione di ottiche di altissima qualità. Il primo prodotto a uscire dalla fabbrica di Absam fu il binocolo Habicht (ovvero falco, in tedesco) con prismi di Porro nelle versioni 6x30, 8x30, 7x42 e 10x40.

Nel corso degli anni grazie a costanti innovazioni la Casa austriaca raggiunge importanti traguardi e propone sul mercato prodotti rivoluzionari per concetto e per qualità, come lo “spektive” telescopico 30x75 (1957) e i primi monoculari da applicare alla macchina fotografica (1966) antesignani del Digiscoping.

Fuoristrada Swarovski a IWA 2019
Lo spettacolare fuoristrada super accessoriato, una delle attrazioni dello stand Swarovski.

Una seconda svolta avviene nel 1985 quando vengono introdotti i primi binocoli 7x30 e 8x30 SLC con schema ottico con prismi a tetto. Senza dimenticare che il primo cannocchiale da carabina con il marchio del falco, un 4x32, risale al 1959 mentre nel 1993 viene presentato il primo cannocchiale  Swarovski con reticolo illuminato. La continua innovazione tecnologica ha valso a Swarovski Optik il prestigioso premio internazionale “Red Dot Award” per l'anno 2018, conquistato dal binocolo CL Companion, con la seguente motivazione della giuria: “Un nuovo concetto visivo sofisticato, utilizzo intuitivo e un linguaggio di design ergonomico sono le caratteristiche che rendono il Companion CL così speciale”.

A distanza di settant'anni dalla fondazione, oggi Swarovski Optik è un'azienda con 850 dipendenti e un fatturato di circa 180 milioni di Euro, mentre lo Swarovski Group, gestito dalla quinta generazione degli eredi di Daniel fattura 3,2 miliardi di Euro e conta circa 32 mila dipendenti. Oltre all'oggettistica in cristallo e alle ottiche da caccia, birdwatching e tempo libero il gruppo  anche leader nella produzione di catarifrangenti per uso stradale con la divisione Swareflex.

Non ci resta che augurare a Swarovski Optik un buon compleanno, invitandovi ad approfondire la conoscenza con questa azienda tramite il sito https://it.swarovskioptik.com/

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