Chi caccia la beccaccia lo sa: la "Regina del Bosco" non fa sconti. Non fa sconti al cane, non ne fa a fucili e munizioni e, soprattutto, non ne fa ai piedi del cacciatore. Inseguire questo splendido scolopacide significa macinare chilometri tra i rovi della macchia, “scivolare” sui tappeti di foglie bagnate dei fondovalle, arrampicarsi sulle pietraie scoscese dove un passo falso può costare una distorsione (ne so qualcosa) e, sempre più spesso negli ultimi anni, battere terreni duri come il cemento e aridi, secchi soprattutto a causa di stagioni “stranamente” calde.
Pensare di affrontare tutto questo con un solo paio di scarponi è come pretendere che un supereroe salvi il mondo da solo contro un team up di supercattivi. Serve una squadra, ovvio. Ovvero serve una rotazione strategica capace di adattarsi ai mutamenti del meteo e del terreno da ottobre a gennaio.
Guardando così la mia scarpiera in questa stagione della beccaccia ormai alle porte (e collegando il tutto alla mia passione per le grandi storie d’avventura a fumetti) ecco che ho avuto un'illuminazione. I quattro modelli che ormai da tempo compongono la mia dotazione Crispi non sono semplicemente calzature tecniche, ma piuttosto una vera e propria squadra di… supereroi. Ognuno con un superpotere specifico, ognuno capace di eccellere dove gli altri faticano, che insieme tuttavia formano la squadra definitiva in grado di sfidare ogni “avversario” poiché dotati della forza stessa dei 4 elementi. Signore e signori, ecco i miei Fantastici 4 del bosco: ovvero i tre pilastri della rivoluzionaria linea Futura e un incursore d'élite (capace di “volare”) della divisione Military.
Video: Recensione degli scarponi Crispi Futura GTX, Futura PWR, Futura NXT, Attiva Tactical Desert
Crispi Futura GTX: Il Nostro "Mister Fantastic"
L'all-rounder elastico, allungabile e maledettamente adattabile

Se c'è uno scarpone nella mia dotazione che incarna lo spirito di Reed Richards, il leader flessibile dei Fantastici 4, quello è senza dubbio il Crispi Futura GTX. È infatti il vero jolly della squadra, la calzatura a cui ti affidi quando la mattina guardi fuori dalla finestra e il meteo è un'incognita totale, o quando il percorso della giornata prevede un mix imprevedibile di spiazzi erbosi, bosco fitto e pendenze collinari, contando sulla sua super intelligenza e sulla sua straordinaria capacità di adattarsi praticamente a tutto.
Il superpotere tecnico: l'elasticità dell'AFS
Il segreto della versatilità del Futura GTX risiede nella sua struttura. La tomaia in nabuk idrorepellente di altissima qualità è infatti accoppiata al sistema Anatomic Fit System (AFS) di Crispi. Questa tecnologia costruttiva fa sì che lo scarpone non si limiti a "contenere" il piede, ma lo avvolga assecondandone la naturale morfologia e la flessione dinamica durante la camminata. Proprio come Mister Fantastic, che si allunga e si adatta a ogni fessura, la calzata del Futura GTX elimina i micromovimenti interni. Il risultato? Zero sfregamenti, zero vesciche, anche dopo sei ore di cammino ininterrotto dietro ai cani.
Sul campo con la Regina

Ottimo, perciò, praticamente “quasi sempre”, è tuttavia nelle giornate piene, tipiche di novembre - quando la terra è umida, ma non ancora trasformata in un pantano primordiale - che il Futura GTX esprime il massimo del proprio potenziale. La fodera in Gore-Tex Performance Comfort garantisce che la rugiada mattutina rimanga fuori, come l’acqua dei piccoli torrenti, mentre il piede traspira liberamente quando il ritmo della camminata aumenta sulle rimesse delle beccacce. La suola Vibram con intersuola EFX ammortizza l'impatto con il terreno in modo superbo, restituendo energia a ogni passo. Insomma, è lo scarpone che porti in viaggio quando puoi metterne solo un paio in valigia e prevedi climi e terreni nella norma: sai che, in un modo o nell'altro, sarà sempre all’altezza di ogni situazione.
Crispi Futura PWR: "La Cosa"
Roccioso per le rocce, indistruttibile e nato per la forza bruta

Quando il gioco si fa duro e il terreno si trasforma in un inferno di pietre taglienti, quando ci si sposta dal piano al colle e si affrontano pendenze da capogiro e faggete montane dove ogni appoggio è una scommessa, ecco che è il momento di urlare "È tempo di distruzione!" e sfoderare dal borsone il Crispi Futura PWR (Power). Se il Futura GTX è la flessibilità di Mr Fantastic, il PWR è Ben Grimm, La Cosa: una scarpa con una corazza dura come la roccia prestata al mondo venatorio, nata per celebrare il mezzo secolo di storia del brand ed affrontare freddo intenso e rocce.
Il superpotere tecnico: la corazza torsionale
Il Futura PWR non cerca il compromesso; cerca la dominazione del terreno accidentato specie nei climi freddi. La tomaia utilizza un nabuk decisamente robusto, cinto da un fascione perimetrale in gomma che funge da vero e proprio scudo contro l'usura. Le rocce appuntite, i rami spezzati e le spine possono graffiare la superficie, ma non intaccheranno mai la struttura. Ma il vero miracolo ingegneristico è la rigidità torsionale della suola: quando poggi il piede su un sasso instabile nei passaggi più ripidi, lo scarpone non cede di un millimetro, proteggendo i tendini e la caviglia da torsioni pericolose.
Nel cuore della pietraia
Uso il Futura PWR nelle battute di caccia più avanzate della stagione, quando le beccacce si rifugiano nei canaloni più impervi o nelle zone montane dove il gelo ha indurito il fondo. L'allacciatura asimmetrica avanzata, che si spinge fino quasi alla punta del piede, permette di stringere la calzatura come se fosse una scarpetta da avvicinamento alpinistico. Camminare per ore su pendenze laterali con questo “mostro” ai piedi riduce drasticamente l'affaticamento muscolare del polpaccio. È pesante? Rispetto al GTX qualcosa in più, ma è il prezzo da pagare per avere un carro armato ai piedi che vi riporta a casa sani e salvi sempre, anche dalle uscite più estreme, protetti da ogni insidia.

Crispi Futura NXT: "La Donna Invisibile"
L'invisibilità totale contro l'acqua e il fango protetti da un “campo di forza”

Susan Storm ha la capacità di generare campi di forza impenetrabili e di diventare invisibile. Il Crispi Futura NXT (Next) applica lo stesso identico concetto al peggior nemico del beccacciaio: l'acqua, specie quando questa è frammista al fango liquido dei fondovalle e/o a quella “micidiale” guazza mattutina che inzuppa i pantaloni dopo appena dieci metri nel bosco. Con il Futura NXT ai piedi, l'umidità diventa semplicemente invisibile, respinta da un campo di forza strutturale.
Il superpotere tecnico: la ghetta integrata termosaldata
La particolarità visiva e funzionale del Futura NXT è la sua alta ghetta protettiva integrata. Non parliamo di un accessorio after market da allacciare sopra lo scarpone (quello ce lo ha il PWR), ma di una prosecuzione naturale della calzatura, realizzata in tessuto ad altissima tenacità e termosaldata. Questa configurazione elimina alla radice il punto debole di qualsiasi scarpone tradizionale: la linguetta anteriore e le imbottiture al malleolo, che spesso assorbono acqua per capillarità. Con i Crispi NXT, invece, l'acqua non ha letteralmente alcuno spazio per entrare; anche i detriti (foglie secche, rametti, terra) sono tenuti tutti fuori dal campo di forza stretto fra le spire del sistema di chiusura CRISPI® GO Fit.

Negli acquitrini del tardo inverno
A dicembre e gennaio, i fossi, i felciai bagnati e i terreni di pianura o fondovalle accanto ai fiumi sono l'habitat naturale del Futura NXT. Chi caccia in queste zone sa quanto sia fastidioso il peso delle ghette tradizionali che si impigliano nei rovi, spezzando i laccetti inferiori. Con il sistema NXT, il profilo della gamba rimane snello, pulito, idro-bosco dinamico. Potete infatti letteralmente camminare dentro canali d'acqua al polpaccio, senza avvertire il minimo brivido di freddo o umido. La fodera interna mantiene il piede in un microclima perfetto, mentre la suola Vibram Megagrip assicura che non spetti a voi fare la figura di scivolare sul fango viscido davanti ai vostri compagni di caccia.
Con tutti i rischi che la cosa poi comporta anche in termini di sicurezza.
Crispi Attiva Tactical Desert: "la Torcia Umana"
Fiamma tecnologica per i climi torridi, leggero e ultra-traspirante quando la terra brucia

All'apertura della stagione, o durante le lunghe e insolite ottobrate degli ultimi anni, il bosco non è affatto quell'ambiente fresco e umido che tutti sogniamo e siamo abituati come per inerzia a raccontare. Spesso, sempre più spesso infatti, la terra brucia letteralmente sotto i piedi. L'aria è torrida e la polvere si solleva a ogni passo nei campi dove si allena a quaglie e già si cacciano i primi fagiani, così come nella macchia mediterranea fitta alla ricerca delle primissime regine.
In queste condizioni, infilare un piede dentro uno scarpone invernale pesante in nabuk con membrane spesse, spesso significa condannarsi al supplizio del fuoco.
Ed è qui che ho pensato bene di far entrare in scena Johnny Storm, la Torcia Umana della mia collezione: ovvero il Crispi Attiva Tactical in colorazione rigorosamente Desert.
L’avevo vista in anteprima a EOS, me ne sono innamorato definitivamente a Caccia Village, l’ho quindi presa – memore del mio passato, e con l’occhio allenato a riconoscere le cose – e dal periodo delle prove ho iniziato ad usarla: un miracolo!!!
Il superpotere tecnico: la leggerezza derivata dai teatri operativi
Questo scarpone, come ben dice il nome stesso, non nasce nel catalogo venatorio, ma fa parte dell'élite della divisione Military/Law Enforcement di Crispi.
È infatti qualche cosa progettato per gli operatori delle forze speciali che devono muoversi rapidamente in ambienti aridi, desertici, caratterizzati da incredibili sbalzi termici senza perdere in efficienza e protezione. La tomaia in pelle scamosciata e tessuto ad alta tenacità color Tan/Coyote è un capolavoro di leggerezza. La calzatura pesa una frazione in meno rispetto ai “cugini” della linea Futura, offrendo la sensazione di agilità tipica di una scarpa da trail running, ma mantenendo il taglio alto per la protezione del malleolo. Il light Goretex di cui è munito fa il resto in termini di climatizzazione.

Domare il caldo dell'apertura
Quando mi sono trovato a muovermi con loro ai piedi nei primi scampoli di stagione, tra le stoppie secche e la macchia arida, gli Attiva Tactical Desert si sono da subito rivelati una benedizione. La loro eccezionale traspirabilità dissipa il calore interno istantaneamente, evitando il surriscaldamento del piede che è la causa primaria di spossatezza e vesciche da sudore. Nonostante la loro natura leggera, la struttura offre comunque un supporto laterale eccellente grazie al design anatomico Crispi. Con la suola artigliata che morde letteralmente la terra battuta e secca senza slittare, come sull’umido d’altra parte. È lo scarpone che vi fa sentire veloci, scattanti ed energici anche quando il termometro sfiora i trenta gradi a mezzogiorno. Perfetto per ogni condizione di secco estremo e temperature miti, dove di chilometri bisogna macinarne tantissimi per regalarsi l’unica occasione della giornata, e “infiammare” la passione.
L'analisi comparativa: il consiglio di guerra dei Fantastici 4
Come dicevamo, nessun supereroe è perfetto per ogni battaglia e/o nemico. La vera forza sta nel saper schierare l'elemento giusto al momento giusto. Nella tabella qui sotto ho riassunto la mia strategia di turnover per guidarvi nella scelta della calzatura ideale prima di scendere dall'auto ed entrare in azione:
Il Supereroe Crispi | Il suo ruolo | Il terreno Ideale | Il nemico da battere |
Futura GTX (Mister Fantastic) | L'all-rounder totale | Collina, boschi misti, percorsi vari | L'incertezza del meteo |
Futura PWR (La Cosa) | Il corazzato da montagna | Faggete ripidissime, pietraie, roccia | Freddo, distorsioni e le pietre taglienti |
Futura NXT (La Donna Invisibile) | L'anfibio totale anti-acqua | Fondovalle, fossi, felciai, fango | Il fango liquido, i torrenti e le infiltrazioni |
Attiva Tactical Desert (Torcia Umana) | Lo specialista del caldo-secco | Macchia arida, terra battuta, stoppie | Il caldo torrido e il surriscaldamento |
Alternare questi quattro modelli non è un vezzo da collezionisti, né una cosa da “ricchi” (figurarsi…) ma una scelta tecnica che ripaga nel tempo. Ad esempio, si permette al nabuk del PWR di riposare dopo un'uscita devastante sulle rocce, o si dà il tempo alla membrana del NXT di asciugarsi naturalmente dopo una giornata passata nelle paludi, allungando così la vita delle calzature in modo esponenziale. I materiali, poi, mantengono così la loro elasticità originaria e le colle non soffrono lo stress da uso continuativo.
Il rito del post-caccia: prendersi cura della propria “squadra”

Un supereroe ha bisogno della sua base per rimettersi in sesto dopo ogni missione. Ok, non posso offrir loro il favoloso e super tecnologico Baxter Building per il meritato “riposo dei guerrieri”, ma piuttosto una assai più modesta casetta nella campagna dalmata, nella quale nondimeno… Proprio per far sì che questi quattro gioielli di casa Crispi continuino a performare al massimo livello uscita dopo uscita, ecco che dedico sempre una buona dose del mio tempo proprio alla loro certosina manutenzione al rientro da ogni battuta di caccia:

- La pulizia iniziale: niente lavatrici o getti d'acqua ad alta pressione che distruggerebbero le membrane. Uso invece una spazzola a setole morbide e dell'acqua a temperatura ambiente per rimuovere con pazienza il fango e la terra. Nota Bene: il fango che si secca sugli scarponi è il peggior nemico del nabuk e della pelle in genere, perché ne assorbe gli oli naturali, rendendo il tutto fragile e soggetto a crepe.
- L'asciugatura intelligente: questa è la regola d'oro. I miei scarponi non vedono mai la luce diretta del sole o il fuoco del camino e non vengono mai appoggiati sopra un termosifone. Il calore violento cristallizza la pelle e cuoce le colle del fascione protettivo. Li lascio perciò asciugare all'ombra, in un luogo aerato, magari inserendo della vecchia carta di giornale all'interno per assorbire l'umidità residua.
- Il nutrimento dei materiali: per la “trilogia Futura”, utilizzo periodicamente la crema/cera impermeabilizzante specifica di Crispi che mantiene i pellami morbidi e idratati garantendo la massima idrorepellenza. Per l'Attiva Tactical Desert, evito le creme che rovinerebbero la pelle scamosciata e scelgo invece uno spray protettivo idrorepellente e oleofobico specifico per tessuti tecnici, che mantiene inalterata la sua incredibile capacità di traspirazione sposata a una perfetta idrorepellenza.
Conclusioni: l'investimento che cambia la caccia
Acquistare quattro calzature tecniche di questo calibro rappresenta indubbiamente un impegno economico importante. Spesso si preferisce spendere cifre importanti per l'ultimo modello di fucile o per l'elettronica da ferma più sofisticata, lesinando poi sulle scarpe. Ma la verità che si scopre solo macinando chilometri nel bosco è che se i vostri piedi soffrono, la vostra caccia è finita, a prescindere da quanto sia buono il vostro cane o da quanto sia leggero il vostro “schioppo”.
Avere a disposizione una squadra composta da Futura GTX, PWR, NXT e Attiva Tactical Desert vuol dire solo volersi bene, da un lato, ed essere altrettanto esigenti soprattutto verso sé stessi sino ad …azzerare le scuse. Non c’è tempo/clima che tenga infatti. Così equipaggiati, potete scendere dall'auto in qualsiasi giorno della stagione venatoria, guardare il terreno e sapere di avere ai piedi lo strumento perfetto per dominare gli elementi. Scegliete quindi il vostro supereroe per la giornata, allacciatelo con cura, liberate i cani e godetevi la caccia alla Regina: al resto, ci pensa Crispi.










