Rievocazioni storiche: gli archibugieri di Francesco Ferrucci

Archibugiere della Compagnia Francesco Ferrucci

Sul sorgere del XVI secolo sui campi di battaglia facevano largamente da padrone ancora le armi bianche, spade, picche, pugnali e molti altri attrezzi atti ad offendere ma iniziavano a fare la propria comparsa sempre più numerose anche le prime armi da fuoco, ancora molto imprecise e insicure per chi le impiegava, tra queste vi era l’archibugio, una sorta di antenato del nostro fucile moderno.

Certamente con l’archibugio, la prima vera arma da fuoco portatile della storia, l’arte di fare la guerra fece un deciso passo in avanti rispetto ai precedenti e più primitivi schioppi. Le formazioni di archibugieri opportunamente protette da reparti di picchieri, tra i quali si ponevano al centro, erano in grado di portarsi in posizione di tiro utile (50 metri) contro le schiere di cavalleria pesante e di fanteria nemiche bersagliandole. Questa tattica di combattimento della quale i Lanzichenecchi e gli uomini del Tercio spagnolo erano veri e propri maestri, fu mirabilmente applicata, proprio contro gli imperiali, anche dai reparti di tiratori, provenienti dalla Montagna pistoiese, dell’esercito della Repubblica Fiorentina al comando del condottiero Francesco Ferrucci, quando in quel di Gavinana nel 1530, circondati nella cittadina dell’Appenino Pistoiese, ebbero modo di respingere gli attacchi della cavalleria nemica con un fitto fuoco di sbarramento salvando la retroguardia fiorentina che stava cercando di riparare entro le mura dell’abitato.

Uomini della Compagnia ferrucciana.

Nell’occasione lo stesso comandante in capo delle truppe imperiali Filiberto di Chalons, principe d’Orange, trovò la morte colpito da due palle di archibugio di cui una trapassò la sua armatura mentre spronava ancora una volta i suoi cavalleggeri, appartenenti alla famosa Gendarmerie, la cavalleria pesante, ad una nuova carica. La battaglia vide alla fine il sopravvento degli imperiali, molto più numerosi rispetto al contingente fiorentino e segnò il destino di Firenze che si arrese di lì a poco agli assedianti. I Medici poterono così tornare al potere. Nel contingente del Ferrucci, composto da 500 elementi appartenenti alla cavalleria leggera, 12 spingarde e decine di “trombe a foco” la fanteria contava poco più di 3000 uomini ma con una forte aliquota proprio di archibugieri. Originari per la maggior parte della Montagna Pistoiese, questi dettero notevole filo da torcere agli imperiali dimostrando sul campo di battaglia una notevole perizia nell’impiego dell’archibugio.

La tenda della Compagnia Francesco Ferrucci 
L’accensione della miccia
Il Festival Pistoia Medioevo e Rinascimento
Spade di ogni tipo 
Tende in piazza a Pistoia
Elmi e stiletti 
L’autore dell’articolo in un momento delle riprese
Balestre e archibugi
Primo piano dei Dodici Apostoli e del sistema di accensione alla fiorentina
Elementi della Compagnia Francesco Ferrucci preparano gli archibugi
In marcia
L’Architetto Gianluca Iori dell’IRSA
Si caricano le palle 
Artiglieri della Compagnia Francesco Ferrucci in azione

Erano armati, come arma primaria, con un archibugio calibro 75 a miccia con “accensione alla fiorentina”; al collo portavano i dodici apostoli, ossia l2 cariche di polvere già pronte all’uso contenute in apposite fiaschette di legno. Come armi secondarie avevano una “misericordia”, pugnale del tipo stiletto/quadrello per infliggere il colpo di grazia, più una spada. Portavano una corta giacca di pelle in grado di proteggerli dalle fiammate provenienti dallo sparo dell’archibugio.

Oggi grazie alla Compagnia Storica Francesco Ferrucci, nata nel 2011 con l'intento di far rivivere e rendere popolari le gesta del famoso condottiero fiorentino e che conta una ventina di membri attivi provenienti da diverse città (tra cui dieci balestrieri, due archibugieri, due picchieri pesanti, due picchieri leggeri, un cavalleggero e un cavaliere pesante, appiedati) e una vasta gamma di equipaggiamenti ricreati a partire da dipinti dell'epoca e manufatti ritrovati sul campo della battaglia di Gavinana (PT), ci è possibile osservare dal vivo come erano equipaggiati e come combattevano nel XVI secolo i soldati della Repubblica Fiorentina al comando dell’illustre condottiero; tra questi i famosi archibugieri di Gavinana.

Video: Gli archibugieri di Francesco Ferrucci



Per informazioni: 

IRSA- Compagnia Storica Francesco Ferrucci - Istituto Ricerche Storiche e Archeologiche - info@irsapt.it  - www.irsapt.it