La pistola ad avancarica Howdah di Pedersoli: una doppietta a pietra focaia in calibro 20

L'azienda gardonese Pedersoli ha da tempo in catalogo le classiche pistole Howdah a canne giustapposte. Vi abbiamo già parlato della versione a retrocarica, ma in catalogo ci sono anche quelle con batteria a pietra focaia e a percussione. Questo ci offre l'opportunità di ricondurle a un contesto storico e geografico particolare: le Howdah originali erano pistole fatte apposta per cacciare le tigri dagli elefanti. Non potrebbe esserci nulla di più esotico...

Caccia alla tigre dall'Howdah. Intorno al 1890, circa 1.600 tigri venivano cacciate ogni anno, mentre 800-900 persone ne cadevano vittima.

"Howdah" è il termine inglese per indicare una lettiga coperta che veniva montata sul dorso degli elefanti. Deriva direttamente dall’Hindi "Hauda" che si trova anche in antichi testi tedeschi. La caccia alle tigri in India era un tempo appannaggio delle classi più elevate locali e britanniche. Secondo la rivista "Die Gartenlaube" (numero 23 del 1895): "I nobili indiani [...] partono per la caccia alle tigri con gli elefanti, accompagnati da una truppa di battitori e conducenti che conta centinaia e persino migliaia di persone [...] Mentre la truppa principale si accampa nella natura selvaggia, i cacciatori nativi, gli shikari, si preparano a scovare la selvaggina. Legano i bufali in vari luoghi e osservano l’esca dagli alberi e dalle cime delle colline. Quando la tigre ha colpito, riferiscono l'evento all'accampamento e i cacciatori montano sugli elefanti da caccia, sul cui dorso viene fissata la hauda, una scatola quadrata. [...] Gli elefanti avanzano, abbattono gli alberi, calpestano l'erba e in breve tempo creano una radura larga una decina di metri e lunga altrettanto. Davanti a questa, i cacciatori, seduti in trono nelle hauda, attendono i predatori [...] la rabbia della Tigre reale può esplodere in qualsiasi momento [...] di norma, diventa pericolosa solo quando è ferita e in estrema difficoltà. Allora si avventa sugli elefanti e mette in fuga questo e quello e fa sentire loro le sue zampe [...] tra le alte canne il pericoloso felino si dimena, ringhiando selvaggiamente contro i suoi avversari. Ma quando il colpo parte dall'alto della hauda. L’elenco dei peccati commessi della belva si chiude per sempre".

Questo avveniva solo in teoria. I colpi sparati con le carabine dal pulpito ondeggiante non erano sempre precisi, e se la tigre non fosse stata colpita mortalmente, avrebbe attaccato. Grazie alla sua capacità di saltare, poteva facilmente raggiungere i cacciatori nell'Howdah. Le pistole Howdah erano state progettate proprio per questo: come assicurazione sulla vita per fermare all'ultimo momento questi grandi felini a distanza ravvicinata. A tal fine, la pistola doveva essere assolutamente affidabile e in grado di sopportare le cariche di polvere più forti. Mirini elaborati, calci eleganti e incisioni erano superflui.

La Howdah con batteria a pietra di Pedersoli

Il calciolo della Howdah si applica con un anello che corrisponde alla coccia dell’impugnatura a pistola e con un manicotto di cuoio.
Il pomo dell'impugnatura della pistola Howdah di Pedersoli.

La pistola Howdah della Davide Pedersoli è una doppietta con batteria a pietra focaia; in pratica è un fucile accorciato con calcio da pistola. Ha due grilletti con scatto diretto, quello anteriore che aziona la canna destra e quello posteriore che aziona la canna sinistra. Il fascio di canne, lungo 28 cm, misura 2,6 mm di spessore alla volata e può sopportare anche i carichi più forti. 

Come per i fucili da caccia, si mira usando la bindella che corre tra le due canne e il mirino a sfera montato in corrispondenza della volata, tuttavia, è difficile realizzare una mira precisa su un bersaglio puntiforme. Nella parte inferiore dell'impugnatura si trova un solido tappo di metallo che funge da aggancio per il bellissimo calcio disponibile separatamente. Questo rende molto più facile la gestione dell'arma. Al momento dell'acquisto, tuttavia, è necessario verificare se le leggi locali permettano di montarlo sulla pistola.

Come caricare la pistola ad avancarica Howdah Hunter di Pedersoli

Con la Howdah di Pedersoli si possono sparare sia cariche di pallini sia palle solide. Come di consueto per le pistole a pietra focaia, si caricano prima le canne e poi si applica la carica di innesco. In ogni canna vengono inseriti circa 40 grani di polvere Svizzera 2, seguiti da un disco di feltro ingrassato. Si consigliano proiettili in piombo .56 e dischi di feltro ingrassato con uno spessore compreso tra 0,21 e 0,25 mm. Il proiettile deve poter essere alloggiato saldamente. Per i pallini, la carica dovrà pesare tra 20 e 25 g ed essere coperta da un disco di cartone ben aderente. In passato, queste pistole venivano caricate pallettoni dal diametro superiore a 4 mm ma anche con rottami di piombo in quanto non si trattava di un’arma destinata a soddisfare l’etica venatoria, ma serviva da difesa contro l’attacco di una tigre. La Pedersoli Howdah può anche sopportare una quantità di polvere notevolmente superiore a 40 grani. Un video su YouTube mostra il caricamento di 120 grani, il che sembra impressionante ma, secondo noi, è uno spreco di polvere. Le canne corte non permettono di sfruttare appieno la carica e la maggior parte della polvere fuoriesce incombusta al momento dello sparo.

Una volta caricate le canne, si aprono i coperchi degli scodellini (se non ancora aperti dall'ultimo sparo) e vi si mette la polvere d'innesco a grana fine. Si chiude il coperchio degli scodellini, si armano i cani e la pistola è pronta a sparare. Dopo ogni sessione di tiro è indispensabile un’accurata pulizia dell’arma.

Dopo aver allentato due viti, la piastra della batteria può essere rimossa dal calcio della Pedersoli Howdah.

Howdah Hunter, una pistola difficile da classificare

A differenza della maggior parte delle repliche prodotte da Pedersoli, la Howdah, che sia con batteria a pietra, a percussione o a retrocarica, non è di libera vendita e non appartiene ad alcuna classe agonistica: il suo uso in gare ufficiali MLAIC o Western non è previsto. D’altra parte, sarebbe anche piuttosto difficile gareggiare sparando con una sola mano con una pistola che pesa 2,2 chilogrammi scarica. 

Anche dotandola del calciolo previsto dal costruttore (laddove consentito dalla legge) la Howdah sfugge a ogni classificazione MLAIC e comunque avrebbe la canna troppo corta (285 mm) per essere concorrenziale contro altri fucili. Sicuramente si tratta di una bella arma per tiro informale, con la quale divertirsi a sparare su bersagli fuori dagli schemi, pensando di essere in un’avventura di Emilio Salgari. Per l’azienda è sicuramente un esercizio di stile in grado di testimoniare l’eccellente livello di tecnologia, qualità e sicurezza che Pedersoli infonde in ogni arma marcata con il suo nome.

Pistola Howdah Hunter di Pedersoli: scheda tecnica e prezzo

Modello:

Pedersoli Howdah Hunter

Prezzo:

1.380 euro

Calibro:

20 (calibro reale 16 mm = .63")

Capacità:

due colpi

Dimensioni (L x La x A):

465x79,5x163 mm, con calcio 715x79,5x163 mm

Lunghezza canna:

285 mm

Rigatura:

assente

Mirino:

a sfera

Bindella:

da 3,5 mm

Peso di sgancio:

grilletto destro > 5.400 grammi, sinistro 3.920 grammi

Peso:

2.200 grammi

Il nostro verdetto sulla pistola Howdah di Pedersoli

Lo specialista di repliche Davide Pedersoli ci ha presentato una copia di bella fattura di una pesante pistola Howdah a doppia canna con batteria a pietra focaia. A prima vista quest’arma ci ha fatto una buona impressione, sia per le finiture sia per la cura nei particolari estetici. A un secondo sguardo più approfondito e meno emotivo, abbiamo riscontrato i seguenti potenziali miglioramenti: il peso di sgancio del grilletto è a nostro avviso troppo alto, soprattutto a destra con 5.400 grammi. Inoltre, le molle degli scodellini sono un po’ spigolose. Ma questi sono tutti problemi minori che dovrebbero essere facilmente risolvibili. Se mai dovesse attaccarci una tigre inferocita, vorremmo avere al nostro fianco una Howdah di Pedersoli, che si presenta molto bene anche come arma da collezione e argomento di conversazione per amanti del periodo coloniale britannico.


Per ulteriori informazioni, visita il sito Davide Pedersoli.

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