IWI ADS: il sistema anti-drone per fucili d'assalto ARBEL è stato adottato dalla Thailandia.

IWI (Israel Weapon Industries), azienda del gruppo SK, ha consegnato il proprio sistema anti-drone ARBEL ADS (Anti-Drone System) al Ministero della Difesa thailandese. Dopo l’integrazione nei fucili già in servizio e l’addestramento sul posto curato dai tecnici IWI, il sistema è stato schierato ed è ora operativo per l’impiego diurno e notturno.

L’ARBEL ADS è un sistema computerizzato di controllo del tiro, sviluppato per aumentare la probabilità di colpire il bersaglio e l’efficacia del fuoco. Il primo colpo viene sparato meccanicamente quando il tiratore preme il grilletto, come avviene in un fucile convenzionale. Mantenendo premuto il grilletto, il sistema interviene sulla cadenza dei colpi successivi, regolandone la sequenza.

Il livello di integrazione del sistema ADS con il fucile d’assalto ARBEL è totale e non richiede riaddestramento dell’operatore.

Secondo IWI, questa soluzione semplifica la gestione dello scatto, uno degli aspetti più impegnativi del tiro in situazioni dinamiche, consentendo all’operatore di concentrarsi sul puntamento e sull’inseguimento del bersaglio.

Nel contrasto ai droni, infatti, il tiratore deve confrontarsi con bersagli piccoli, veloci e capaci di compiere manovre imprevedibili anche a distanza. Automatizzando la gestione dei colpi successivi al primo, l’ARBEL ADS punta a rendere gli ingaggi più precisi e ripetibili anche in condizioni di forte pressione operativa. L’obiettivo dichiarato è offrire ai soldati una capacità di contrasto della minaccia a distanza, utilizzabile in diversi scenari.

Un elemento centrale della proposta IWI è l’integrazione nell’arma già in dotazione. A differenza delle soluzioni anti-drone che richiedono piattaforme dedicate o sensori esterni, l’ARBEL ADS consente di continuare a utilizzare un fucile familiare all’operatore, con munizioni standard in calibro 5,56 mm. Secondo il produttore, non occorre quindi apprendere l’impiego di una nuova piattaforma.

Il sistema, inoltre, non è vincolato a un’ottica specifica: può essere abbinato a punti rossi, cannocchiali a basso ingrandimento variabile LPVO, dispositivi termici e visori notturni, adattandosi alla configurazione dell’arma.

«I piccoli droni tattici sono diventati una minaccia diretta e crescente per i soldati sul campo di battaglia. Abbiamo sviluppato l’ARBEL ADS per fornire ai militari uno strumento efficace con cui difendersi da questa minaccia in evoluzione, offrendo al tempo stesso alle forze armate un vantaggio tattico fondamentale in uno scenario operativo sempre più complesso», ha dichiarato Ronen Hamudot, vicepresidente del gruppo SK.

IWI ARBEL ADS: come si aggiornano i fucili già in servizio


Il sistema ADS è alloggiato nel lower receiver. Può essere fornito insieme a un fucile completo di produzione IWI oppure integrato in quello già posseduto dal committente.

IWI propone due modalità di acquisizione dell’ARBEL ADS: il sistema può essere fornito insieme a un fucile completo di produzione IWI oppure integrato in un’arma già posseduta dal cliente.

Il Ministero della Difesa thailandese ha scelto la seconda soluzione. I tecnici IWI hanno eseguito l’intervento direttamente in Thailandia, sostituendo il castello inferiore del fucile, il cosiddetto lower receiver, con quello dotato del sistema ARBEL ADS.

Questa modalità permette alle forze armate di aggiornare localmente le piattaforme esistenti, senza dover sostituire il parco armi o acquistare fucili completamente nuovi.

Stando a quanto comunicato dall’azienda, i rappresentanti delle forze armate thailandesi sono già in trattativa con IWI per un ulteriore ordine di sistemi ARBEL ADS. Anche altri Paesi del Sud-est asiatico si trovano in diverse fasi del processo di acquisizione, con ulteriori schieramenti previsti nei prossimi mesi.

«Le forze armate del Sud-est asiatico stanno dedicando un’attenzione sempre maggiore alle capacità di contrasto ai droni e l’adozione dell’ARBEL ADS da parte della Thailandia riflette questa crescente priorità operativa. In tutta la regione registriamo una domanda in aumento per soluzioni che possano aiutare i soldati ad affrontare questa sfida», ha commentato Doron Korol, vicepresidente del gruppo SK e responsabile per l’area Asia-Pacifico.

IWI: dall’UZI ai moderni sistemi d’arma

Parte del gruppo SK, Israel Weapon Industries è uno dei principali fornitori dell’esercito e della polizia israeliani. I suoi prodotti sono impiegati da forze armate, reparti di polizia e forze speciali in oltre 60 Paesi, in un’ampia varietà di contesti operativi.

Nota in tutto il mondo per lo sviluppo dell’UZI, l’azienda produce sistemi d’arma come la famiglia di fucili ARAD, la mitragliatrice leggera NEGEV e il TAVOR, proseguendo la propria attività di ricerca nel settore delle armi portatili.

Il gruppo SK, fondato dall’industriale israeliano Samy Katsav, riunisce aziende attive in diversi settori strategici. Tra queste figurano IWI, Meprolight, Camero-Tech, ELVO, Israel Shipyards, Israel Shipyards Port, Uni-Scope Optical Solutions e Oshira. Complessivamente, le società del gruppo impiegano oltre 2.000 persone e si rivolgono ai mercati militare, delle forze dell’ordine e civile in più di 60 Paesi.


Per ulteriori informazioni: IWI – Israel Weapon Industries e SK Group.