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Caccia ai tordi da appostamento con Poli Armi

Tiziano Poli con doppietta  Lapis Ice calibro 20
Tiziano Poli si appresta al tiro con la sua doppietta Lapis Ice in calibro 20.

Una tipica serata autunnale con vento e pioggia insistenti ci accoglie all’arrivo fra le montagne che si stagliano sulla Val Trompia. Ad attenderci nella sua baita fra i boschi c’è Stefano Zanetti, giovane ma esperto collaboratore della Poli armi, appassionato cacciatore di turdidi da appostamento con i suoi richiami vivi. Una passione tramandata in famiglia, testimoniata dalle molte immagini e foto che arredano le pareti della piccola baita in cui i racconti di Stefano si animano alla luce calda della stufa a legna e accendono le nostre speranze per il giorno seguente al capanno. È ancora buio quando lasciamo la casa di caccia per raggiungere l’appostamento, le condizioni sono ottimali, ci muoviamo sotto un cielo tornato limpido e stellato grazie al vento da nord che ha portato via le ultime nubi. Nel buio riconosco la voce di Tiziano Poli che nel frattempo ci ha raggiunti e ha portato con sé le doppiette che utilizzeremo a caccia, una tipica Amber calibro 12, una nuova Amber calibro 28 e una Lapis Ice calibro 20 . Il tempo di salutarci e ci apprestiamo a sistemare le gabbie dei richiami vivi nelle posizioni prestabilite e allestite da Stefano. Nulla è lasciato al caso, la caccia da appostamento è così, metodica e attenta, frutto di tanto lavoro ed esperienza quotidiani. 

A caccia di tordi con le doppiette Poli

Solo alle prime luci dell’alba riesco ad apprezzare e godere pienamente la bellezza del luogo e del sito di caccia preparato allo stato dell’arte. Alberi e cespugli vengono custoditi da Stefano al pari di un giardino, posatoi fissati nei punti strategici per la sosta dei selvatici, terreno pulito per agevolare il recupero dei tordi, comfort e pulizia dei richiami negli appositi alloggi, insomma ogni cosa al proprio posto. Qui questo giovane cacciatore trascorre le proprie ore felici che oggi ha deciso di condividere con noi. All’interno dell’appostamento perfettamente mimetizzato abbiamo il giusto spazio per muoverci e metterci in osservazione dalle feritoie. I fucili sono alloggiati in posizione di sicurezza su rastrelliere rialzate che evitano ogni contatto accidentale con le armi. Il canto dei richiami riempie il silenzio del bosco e i primi tordi non tardano ad avvicinarsi. I primi selvatici sono più difficili da individuare per la scarsa luminosità e perché scelgono di fermarsi inizialmente a terra ai margini del bosco in direzione dei richiami. Col passare dei minuti la luce irradia la valle e le sagome dei selvatici sugli alberi più alti sono ben distinguibili. Ad ogni arrivo è palpabile l’emozione di Stefano che vede premiato il lungo lavoro di preparazione dei suoi richiami. 

Caccia appostamento ai tordi
La caccia da appostamento ai tordi prevede un grande lavoro di preparazione dei richiami vivi e del sito di caccia.
Foto di gruppo
Tiziano Poli, Stefano Zanetti e Fabio Antolini.

Video: Caccia ai tordi con le doppiette Poli Amber e Lapis Ice

Doppietta Poli Amber calibro 28  al tiro
Doppietta Poli Amber calibro 28 realizzata su bascula .410 per i tiri ravvicinati.

Ci alterniamo al tiro con le doppiette Poli a seconda delle distanze di tiro che Stefano ha misurato e conosce perfettamente. La piccola doppietta Amber calibro 28 ci permette tiri ravvicinati e più silenziosi sui cespugli o a terra in prossimità dell’appostamento . Con la doppietta Lapis Ice calibro 20 riusciamo a colpire i tordi nella seconda fila di alberi a circa 25 metri dall’appostamento mentre con il calibro 12 raggiungiamo i tordi e i merli più diffidenti che scelgono gli ultimi appoggi ad una distanza di 40 metri . Per questa tipologia di caccia le doppiette sono con sistema di scatto bigrillo per poter adeguare il tiro alla strozzatura di canna e alla cartuccia impiegata. Leggere e ben bilanciate le doppiette Poli sono agili da brandeggiare, qualità fondamentale nella caccia vagante, ma anche in questa situazione sicuramente apprezzabile nelle imbracciate all’altezza delle feritoie. Nel tiro da appostamento infatti la difficoltà maggiore è rappresentata dall’impostazione che deve essere rapida ma allo stesso tempo razionale e invisibile ai selvatici all’esterno dell’appostamento. Muoversi nel silenzio è cosa altrettanto importante per non mettere in fuga i tordi e vanificare il lavoro dei richiami. 

Il maltempo del giorno precedente ha condizionato il movimento dei selvatici che non è abbondante come ci si sarebbe aspettati, ma sono momenti piacevoli di caccia e amicizia, emozioni che non si misurano in quantità ma in qualità e per questo al termine della mattinata ci riteniamo pienamente soddisfatti del tempo trascorso insieme e di come le doppiette Poli abbiano svolto in modo ineccepibile il proprio dovere. 


Per ulteriori informazioni sulle armi Poli, visita il sito del produttore www.fpafratellipoli.com

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