La proposta dell'Unione europea volta a limitare l'impiego del piombo nelle munizioni ha superato un passaggio decisivo: il comitato REACH degli Stati membri ha approvato il testo rivisto predisposto dalla Commissione europea.
Rispetto all'impostazione originaria, molto più ampia, il provvedimento si concentra ora principalmente sulle munizioni a pallini contenenti piombo. Le munizioni a palla per armi lunghe e armi corte rigate, così come le munizioni a palla unica per fucile a canna liscia (slug), non rientrerebbero più nell'ambito di applicazione del testo attualmente in discussione.
Abbiamo analizzato nel dettaglio i contenuti della proposta.
Negli ultimi mesi il dossier relativo al cosiddetto "divieto UE del piombo" ha subito importanti sviluppi. Ancora nell'autunno del 2025 il dibattito era incentrato su una proposta molto più estesa: il comitato REACH degli Stati membri stava esaminando una restrizione generalizzata all'impiego del piombo nelle munizioni. Rappresentanti del mondo venatorio, del tiro sportivo, dell'industria, delle organizzazioni ambientaliste e della Commissione europea avevano discusso soprattutto su come conciliare la tutela dell'ambiente e della salute con le esigenze della caccia, del tiro sportivo, della disponibilità di munizioni e della capacità di difesa.

Ora il procedimento è giunto a una fase molto più concreta: il 26 giugno 2026 il comitato REACH ha approvato la proposta riveduta della Commissione europea.
L'iter legislativo, tuttavia, non è ancora concluso. Il testo passerà ora alla fase di controllo da parte del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione europea. Solo al termine di tale procedura il regolamento potrà entrare in vigore.
Dal punto di vista pratico è importante sottolineare che i periodi transitori non decorrono dalla data dell'approvazione da parte del comitato REACH, bensì dall'effettiva entrata in vigore del regolamento.
La differenza più significativa rispetto alle precedenti versioni riguarda il campo di applicazione. L'attuale proposta si concentra essenzialmente sul "lead in gunshot", vale a dire il piombo impiegato nelle munizioni spezzate.
Di conseguenza, la prevista restrizione sulle munizioni a palla contenenti piombo è stata, allo stato attuale, eliminata dal testo. Ciò riguarda in particolare le munizioni a percussione centrale e anulare destinate alle armi lunghe rigate e alle armi corte.
Anche le munizioni slug per fucili a canna liscia non sarebbero interessate dal divieto.
Per tiratori sportivi, cacciatori, commercianti e produttori si tratta di un cambiamento sostanziale rispetto alle precedenti versioni della proposta.
Restano invece soggette alla restrizione le munizioni a pallini contenenti almeno l'1% di piombo in peso. Una volta terminato il periodo transitorio previsto, tali cartucce non potranno più essere utilizzate né per la caccia né per il tiro sportivo all'aperto. Contestualmente ne sarà vietata anche l'immissione sul mercato.
Cosa cambierebbe per cacciatori e tiratori sportivi con gli attuali piani dell'UE sul divieto del piombo
Una delle modifiche più rilevanti riguarda l'allungamento del periodo transitorio.

Nelle versioni iniziali della proposta, per le munizioni spezzate al piombo era previsto un termine significativamente più breve. Secondo il testo attuale, invece, il periodo transitorio sarebbe di sette anni dall'entrata in vigore del regolamento. Ciò concede a cacciatori, tiratori sportivi, gestori di impianti di tiro, rivenditori e produttori più tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni, senza tuttavia risolvere tutti i problemi pratici.
Per le doppiette e i fucili più datati, infatti, resta aperta la questione della loro idoneità all'impiego delle munizioni alternative prive di piombo. Molte armi meno recenti non sono state sottoposte alla prova ufficiale per l'impiego di pallini d'acciaio e un eventuale adeguamento non sempre è tecnicamente possibile o economicamente conveniente.
Dal punto di vista pratico, questo significa che, anche con un periodo transitorio di sette anni, il passaggio alle munizioni ecologiche non dipenderà soltanto dalla loro disponibilità sul mercato, ma anche dal parco armi esistente, dalla conformità alle prove di banco, dalla consulenza tecnica agli utilizzatori e dai costi di conversione.
Per quanto riguarda l'attività venatoria, il progetto di regolamento prevede che, allo scadere del periodo transitorio di sette anni, sia vietato portare con sé o utilizzare munizioni spezzate contenenti almeno l'1% di piombo.

Il testo non si limita a vietarne l'impiego durante lo sparo, ma prende in considerazione anche il semplice porto delle cartucce nell'ambito dell'attività venatoria. La valutazione circa il fatto che un soggetto detenga cartucce al piombo "nell'esercizio dell'attività di caccia" dovrà essere effettuata caso per caso, sulla base delle circostanze concrete.
Si tratta di un aspetto destinato ad assumere particolare rilievo nella successiva attuazione e nei controlli da parte dei singoli Stati membri.
In pratica, una volta terminato il periodo transitorio, i cacciatori dovranno rinunciare a portare o utilizzare munizioni spezzate al piombo durante l'attività venatoria, salvo nei casi in cui sia applicabile una specifica deroga.
Per le munizioni a palla destinate alle armi rigate, invece, la proposta attuale non introduce alcuna nuova limitazione a livello europeo.










