Tra i boschi di Panicale, c'è un ritmo fatto di passi nel fango, respiri sospesi e l’urlo dei segugi che rompe il silenzio dell’inverno. Siamo stati in Umbria per documentare l’ultima battuta della stagione: non solo una caccia, ma un rito collettivo generazionale. Una giornata ricca di incontri e colpi di scena. Un racconto fatto di sguardi tra cacciatori, fatica condivisa e quella sana …