Nel panorama armiero italiano, la caccia alla regina del bosco rappresenta molto più di una semplice disciplina venatoria. È una filosofia, una sfida d'altri tempi che si consuma nel fitto della macchia, tra rami intrecciati, fango e fogliame bagnato, dove il tempo per imbracciare e sparare si misura in frazioni di secondo. In questo scenario estremo, il fucile non può essere un oggetto seriale o pesante; deve diventare il prolungamento naturale del braccio del cacciatore. Tra le aziende che hanno saputo interpretare magistralmente questa esigenza spicca la R.F.M. Armi (Fabbrica d'Armi Rota Luciano), una realtà artigianale di Marcheno, nel cuore della Valtrompia, capace di fondere la grande tradizione costruttiva bresciana con soluzioni tecniche moderne e d’avanguardia. Era ovvio quindi che i nostri destini s’intrecciassero…
Video: RFM gamma Becassier e sovrapposto Gray Fox
Io e RFM
Li conobbi prima su vari media e poi di persona a Bastia, a Caccia Village. E fu subito… amore!

Sì, quello vero, senza incertezze, fatto di stima, rispetto e amicizia. Col tempo, tutto questo ha cementato un rapporto che oggi parla quasi di famiglia.
Perché è così che con Maurizio e Sissi e Katia e tutta la “banda” mi sono sentito sin dal primo ingresso in RFM: a casa! Accolto e coccolato come uno di loro, perché alla fine e all’inizio dei conti era chiaro che lì tutti parlavamo la stessa lingua: quella della passione per la caccia e le cose fatte bene, all’insegna della passione e del lavoro.
Ovvio che il tutto si traducesse poi anche in due loro fantastici fucili che ormai da anni (uno da 3, l’altro da 1) mi accompagnano nelle mie scorribande venatorie in primis alla regina del bosco, ma un po’ in tutta quella che è la caccia coi miei adorati cani…
Quali? Non i cani, che, come tutti sapete, sono Kurzhaar, ma i fucili. Presto detto: parallelo e sovrapposto Becassier, con l’ultimo nella versione (da me inventata) GRAY FOX.
Andiamoli a conoscere da vicino.
RFM e i beccacciai
La produzione RFM dedicata alla beccaccia si declina in tre pilastri fondamentali che fanno battere il cuore degli appassionati: la classica, iconica doppietta Becassier, il versatile, omonimo sovrapposto Becassier e infine l'innovativa serie speciale Gray Fox. Prima di parlar dei miei, analizziamo nel dettaglio la genesi, la tecnica e le sensazioni sul campo di questi gioielli balistici.
Doppietta RFM Becassier: il fascino intramontabile del (quasi) classico

Per moltissimi puristi della caccia con il cane da ferma, la regina si insidia esclusivamente con il fucile a canne parallele. La doppietta RFM Becassier nasce proprio per assecondare questa visione romantica, ma lo fa con una concretezza tecnica impeccabile e un paio di soluzioni tecniche davvero originali, capaci di porla su un altro livello rispetto a qualsiasi prodotto apparentemente analogo.
Meccanica e architettura della doppietta Becassier
L'architettura della doppietta Becassier si basa su una collaudata ed efficientissima meccanica proprietaria tipo Anson & Deeley. Questa scelta non è casuale: l'assenza di cartelle laterali ornamentali riduce i pesi superflui e permette di sagomare una bascula incredibilmente snella e reattiva. La bascula viene ricavata dal pieno partendo da masselli di acciaio speciale forgiato, garantendo una robustezza strutturale capace di sfidare i decenni, nonostante le linee filanti e ribassate.
I tecnici di RFM hanno lavorato di fino per mantenere il peso dell'arma straordinariamente basso in ogni caso. Nella configurazione in calibro 20 (come la mia), il preferito dai beccacciai moderni per il perfetto equilibrio tra carica di piombo e brandeggio, l'arma ferma l'ago della bilancia spesso sotto i 2.700 grammi (la mia poco sopra, ma è voluto). Camminare per ore in montagna o nel fitto del sottobosco con un fucile così leggero, infatti, cambia radicalmente l'esperienza di caccia, riducendo l'affaticamento e consentendo al cacciatore swing velocissimi e senza incertezze nel momento cruciale dell'incontro.
Le canne e la gestione della rosata
Il vero segreto di un buon fucile da bosco, assieme all’architettura tailor-made della calciatura, risiede nella balistica delle sue canne. La doppietta Becassier monta generalmente canne corte, con lunghezze standard che variano dai 60 ai 66 centimetri. La scelta della strozzatura è cruciale: RFM offre diverse combinazioni personalizzate, tra cui spicca la classica accoppiata cilindrica (o addirittura cilindrica modificata) in prima canna e tre stelle in seconda canna.
Per chi caccia in ambienti estremamente angusti, tuttavia, dove il tiro utile si esaurisce spesso entro i 12-15 metri, l'azienda propone configurazioni con canne raggiate (sistema tipo Paradox) o con la speciale strozzatura a "tromboncino". Queste soluzioni permettono una dispersione immediata e generosa dei pallini appena fuori dalla volata, aprendo una rosata ampia e guarnita che perdona i piccoli errori di mira nel tiro di stoccata, senza sciupare la preda.
N.B. Ricordatevi che le Paradox funzionano SOLO se abbinate a cartucce con contenitore!

Dettagli operativi
L'anima artigianale di RFM si nota nei dettagli pratici, oltre che nelle infinite possibilità di personalizzazione. Per spiegarvi quel che intendo, vi descrivo ad esempio una delle caratteristiche strategiche della mia doppietta Becassier, ossia quella di essere dotata rigorosamente di estrattori manuali. Questa scelta, apparentemente controtendenza rispetto alla moda degli eiettori automatici, è una precisa richiesta non solo di chi scrive, ma anche di tanti altri cacciatori di beccacce: evita infatti di far volare i bossoli usati nel fitto del fogliame, consentendo poi un recupero ecologico immediato ed evitando rumori metallici superflui nel silenzio del bosco. Il sistema di scatto può essere monogrillo o bigrillo (spesso con il primo grilletto snodato), a seconda delle preferenze della clientela. La mia, ovviamente, come tutti i miei basculanti, è con due grilletti.
Il sovrapposto RFM Becassier: istinto e precisione verticale
Se la doppietta rappresenta la tradizione, il sovrapposto RFM Becassier è la risposta perfetta per chi – pur nel solco delle stesse esigenze balistico-operative – esige una linea di mira pulita, istintiva (specie per chi viene dai semiauto) e priva del pur relativo ingombro laterale delle canne affiancate. Il sovrapposto offre poi un asse di rinculo più lineare, riducendo il rilevamento e la torsione dell'arma e permettendo un eventuale secondo colpo fulmineo.
Bilanciamento e struttura
Il sovrapposto Becassier – come la doppietta – adotta una bascula a profilo ribassato, elemento che contribuisce a mantenere il baricentro dell'arma perfettamente centrato tra le mani del cacciatore. Anche in questo caso, RFM offre l'arma in diversi calibri, con una netta predilezione del mercato per il calibro 20 e il calibro 28, quest'ultimo dedicato ai tiratori più esperti che cercano una sfida ancora più avvincente e un'arma dal peso piuma.
Sia per i paralleli sia per i sovrapposti, i legni utilizzati per il calcio (configurabile a pistola, a principe di Galles o all'inglese) e per l'astina sono in noce selezionato e trattati a olio per resistere alle intemperie. La zigrinatura, eseguita a mano, garantisce un grip eccellente anche quando le mani sono umide o si indossano i guanti.
N.B. Io, nei miei, come per i fucili da tiro più raffinati, NON ho voluto le zigrinature, ma finiture perfettamente lisce, lasciando a particolari vernicette l’effetto grip alla bisogna. Non me ne sono mai pentito.
Come non mi sono mai pentito di aver assemblato la doppietta con astina flat a grande sviluppo orizzontale. Certo, un po’ meno elegante, ma avete visto i due badili che Iddio mi ha dato al posto delle mani…?
Evoluzione estetica e finiture
Nel corso degli anni, il sovrapposto Becassier ha beneficiato di numerose evoluzioni estetiche. L'azienda offre varianti che vanno dalla bascula finita color argento vecchio con sobrie incisioni a scene di caccia (spesso ritraenti la beccaccia in volo tra i rami), fino a versioni più lussuose dotate di cartelle lunghe o bordini di finitura che slanciano la linea del fucile. La possibilità di richiedere riporti in oro sui soggetti incisi trasforma l'arma da eccellente strumento venatorio in un vero e proprio pezzo da collezione.
Il modello speciale: ovvero RFM Gray Fox

All'interno della produzione di sovrapposti RFM esiste una declinazione speciale che ha catturato l'attenzione del pubblico e degli esperti per il suo carattere audace e fortemente innovativo: il sovrapposto Gray Fox (Volpe Grigia). Questo modello rappresenta la perfetta sintesi tra la maestria artigianale e il design moderno applicato alla caccia specialistica. Cosa che, tra l’altro, lo ha portato a divenire il best seller RFM negli States.
Filosofia progettuale del RFM Gray Fox
Creato da Maurizio e dallo staff RFM in sinergia con chi scrive, il Gray Fox nasce con l'intento di rompere gli schemi classici del fucile da caccia fine, introducendo elementi tecnici ed estetici derivati dal mondo del tiro e della tecnologia dei materiali. Il nome stesso evoca l'astuzia, l'agilità e la capacità di mimetizzarsi nel folto della vegetazione tipiche del predatore di cui ha il nome: la Volpe Variabile, unico animale terrestre capace di catturare le beccacce.
Il sistema a canne flottanti

La caratteristica tecnica più rivoluzionaria del Gray Fox (come in altri Becassier) risiede nella struttura delle sue canne. A differenza dei sovrapposti tradizionali, dove le canne sono saldate per tutta la loro lunghezza tramite bindelle laterali, il Gray Fox utilizza una configurazione a canne parzialmente flottanti. Tubi, cioè, uniti stabilmente soltanto in culatta (sul monoblocco) e in volata.
Questa soluzione ingegneristica offre due enormi vantaggi sul campo:
Leggerezza e bilanciamento: l'eliminazione delle bindelle laterali di giunzione riduce drasticamente il peso complessivo nella parte anteriore del fucile, spostando il punto di equilibrio verso la bascula. Il brandeggio diventa così fulmineo, con l'arma che segue lo sguardo del cacciatore istantaneamente.
Rendimento balistico: le canne, libere di vibrare ed espandersi termicamente in modo indipendente, garantiscono rosate costanti e un'eccellente precisione anche in caso di tiri ripetuti a brevissima distanza, riducendo drasticamente le tensioni strutturali del metallo.
Parliamo di canne che hanno una lunghezza di 63,5 centimetri, strozzate Cyl. e 3 stelle, che nel caso del mio sono in calibro 20/0, concepite quindi per l’uso di cartucce standard da bosco caricate con borra in feltro o, talvolta, dispersante (ma si può avere la configurazione che si vuole, così come il calibro).
Estetica d'avanguardia e inserti soft-touch
Visivamente, il Gray Fox non passa inosservato, tanto da essere divenuto la vera star all’ultimo EOS, nel quale è stato esposto. La bascula e le canne ricevono un trattamento superficiale antiriflesso dalle tonalità grigio-blu opache in Cerakote, ideale per proteggere l’acciaio da umidità e graffi, e per evitare riverberi e bagliori del sole che possano disturbare al momento del tiro.
Ma il vero tocco di modernità è dato dal perfetto matrimonio fra estetica ed ergonomia. RFM, infatti, ha inserito elementi ad alta visibilità e ad alto grip, come il calciolo e i dettagli del grilletto, rifiniti in una vivace tonalità arancione, che si sposano perfettamente con la tecnologia soft-touch di rivestimento della calciatura ultraleggera in legno. Questo rivestimento gommoso – oltre al formidabile impatto estetico – assicura una presa salda e confortevole anche sotto la pioggia battente e funge, al contempo, da elemento caratterizzante dell’arma, rendendola un unicum nel panorama oplologico internazionale.
Come per il resto della linea Becassier, anche sul Gray Fox troviamo gli estrattori on-demand e la possibilità di richiedere strozzatori interni intercambiabili o configurazioni fisse cilindriche per la massima ampiezza di rosata.
La personalizzazione: il vero valore del custom shop RFM

Come ormai vi racconto da anni e ancor di più spiegherò nel video, acquistare un fucile RFM Becassier o Gray Fox non significa semplicemente scegliere un modello da un catalogo. Il vero punto di forza della fabbrica bresciana risiede nel suo Custom Shop. Ogni cacciatore, infatti, ha la possibilità di recarsi in azienda (o di fornire le proprie misure tramite l'armiere di fiducia) per farsi cucire addosso l'arma come un abito sartoriale.
Cosa significhi è presto detto.
Il calcio su misura: lunghezza, piega al tallone, piega al nasello e vantaggio (deviazione destra o sinistra) possono significare un 30/40% in più o in meno di resa al tiro. Capito, o devo ripetere? Ecco, in RFM tutti questi valori vengono calcolati al millimetro per garantire che, imbracciando a occhi chiusi, il mirino si trovi perfettamente allineato con l'occhio del tiratore. Nel tiro di stoccata alla beccaccia, dove non c'è il tempo di mirare ma si spara "d'istinto", un calcio perfetto fa la differenza tra un successo memorabile e una cocente padella. Rifacciamo i conti: ricorda 10 delle più cocenti e stupide padelle della scorsa stagione.
Fatto?
Ecco, adesso cancellane 4 e sostituiscile con splendide centrate e festosi riporti dei tuoi cani. Da’ retta, amico: la vita è troppo corta per andare a beccacce con un fucile che non ti calza come un guanto…!
La scelta dei materiali: il cliente può selezionare personalmente il grado del legno di noce, il tipo di finitura (lucida, opaca o a olio cerato) e richiedere incisioni personalizzate, come le iniziali in oro sul petto di bascula o sul ponticello, e scegliere qualsiasi altra “idiozia” gli salti in testa, dal tipo di mirino a ogni cosa…
Conclusioni: quale scegliere per la caccia alla regina?

La scelta tra la doppietta Becassier, il sovrapposto classico e lo speciale Gray Fox dipende esclusivamente dall'istinto e dalla scuola di pensiero del cacciatore:
Sceglierà la doppietta Becassier chi vive la caccia come un rito senza tempo, ama le linee orizzontali e desidera un'arma leggerissima, poetica e micidiale nel corto raggio.
Sceglierà il sovrapposto Becassier chi cerca la massima precisione nella linea di mira verticale, viene dai semiauto, con la doppietta non si trova e desidera un'arma solida, elegante e versatile.
Sceglierà il Gray Fox il beccacciaio moderno, che non ha paura di osare con l'estetica, apprezza l'innovazione tecnica delle canne flottanti e cerca un grip e una reattività assoluti nelle condizioni climatiche più dure e impegnative.
In tutti i casi, i fucili della gamma Becassier di RFM Armi si confermano come straordinari esempi di artigianato italiano: armi nate nel bosco, per il bosco, destinate a diventare compagne inseparabili di indimenticabili giornate di caccia.
Io? Per non dover scegliere, ne ho presi due, uno per tipo, saltando solo il sovrapposto classico.
Nel video, vi spiego ancora meglio come mi sto trovando dopo due stagioni di utilizzo superintenso per la doppietta e una per il sovrapposto…










