Enforce Tac 2026 a Norimberga: tutte le novità della fiera della sicurezza riservata a militari e forze dell'ordine.

Non appena si entra nel Centro Esposizioni di Norimberga, diventa chiaro che Enforce Tac non è un palcoscenico per effetti, ma un luogo di lavoro per professionisti: è qui che produttori, specialisti e decisori si incontrano per presentare e discutere le ultime soluzioni e tecnologie per la sicurezza interna ed esterna. Anche nel 2026, l'evento fieristico sarà accompagnato da un fitto programma di presentazioni specialistiche, conferenze e vari format fieristici. Quest'anno c'è anche un segnale politico: il Cancelliere federale Friedrich Merz assumerà il patrocinio della fiera. Uno sguardo all'elenco degli espositori sottolinea la portata dell'evento, con 1.450 espositori. Allo stesso tempo, il contesto rimane chiaramente definito: Enforce Tac è una fiera con ingresso limitato ed è accessibile solo ai membri delle forze armate e alle autorità e organizzazioni con compiti di polizia o di sicurezza militare - le precauzioni di sicurezza in loco sono di conseguenza rigorose.

Da oggi vi forniremo quotidianamente impressioni e notizie sui prodotti dagli stand, e quest'anno stiamo anche raggruppando tutte le novità in un unico articolo, che amplieremo e aggiorneremo continuamente per darvi sempre le informazioni più aggiornate.


Beretta Defense Technology: tecnologia antidrone integrata


Presso lo stand di Beretta Defense Technology era esposta l’intera offerta della Holding focalizzata sulla difesa antidrone con armi individuali. Si parte con il fucile semiautomatico a canna liscia Benelli M4 A.I. Drone Guardian in calibro 12m progettato per la difesa contro droni FPV e piccoli UAV, impiegando munizioni specializzate e tecnologia Advanced Impact per creare uno sciame di pallettoni in grado di abbattere i piccoli velivoli autonomi. Basato sulla piattaforma M4 con sistema di armamento a presa di gas A.R.G.O., il Drone Guardian offre una capacità di ingaggio fino a circa 50 m, estendibile oltre i 100 m in condizioni favorevoli. Dotato di slitta Picatinny, calcio telescopico e configurazioni di canna da 18,5” o 26”, rappresenta una soluzione cinetica per neutralizzare minacce aeree in scenari tattici, specialmente se alimentato con le giuste munizioni come le Norma AD-LER (Anti Drone Long Effective Range) in calibro 12/70 con carica da 34 grammi di pallini in tungsteno che lasciano la canna alla velocità iniziale di 405 metri al secondo. Le munizioni RWS UDD in calibro 7,62x51 sono invece state progettate per ridurre i danni collaterali provocati dall’intercettazione di doni in ambienti urbanizzati e impiegano una palla in materiale polimerico. La RWS UDD è prodotta in due versioni: Light con proiettile polimerico blu, da 1,0 g / 15 gr, particolarmente adatto per distanze più brevi (fino a 100 metri) in aree urbane densamente popolate ed Heavy con proiettile in polimero grigio, ≤ 3,0g / 46 gr), adatto per distanze medie fino a 300 metri per la difesa di aree suburbane o rurali. Conclude la serie la cartuccia Shatter 4K prodotta da Swiss P in calibro 5,56x45 NATO e 7,62x51 NATO. Anche questa munizione è pensata per abbattere droni riducendo al massimo i danni collaterali e si basa su un proiettile frangibile che contiene al suo interno quattro sub-proiettili sferici che aumentano le probabilità di danneggiare il drone in volo. Allo sparo, il proiettile si separa pochi istanti dopo aver lasciato la volata liberando i quattro sub proiettili che proseguono quindi la traiettoria leggermente disassati rispetto alla linea di tiro. Il risultato è la generazione di molteplici traiettorie d’impatto a partire da un singolo colpo, con un sensibile aumento della probabilità di ingaggio contro bersagli aerei leggeri. Questa soluzione tecnica massimizza l’efficacia terminale mantenendo la precisione tipica dei sistemi convenzionali. Le munizioni Swiss P Shatter 4K possono infatti essere impiegate in qualsiasi arma semiautomatica senza alcuna modifica. Il nome 4K allude al fatto che con questo tipo di munizione è quattro volte più probabile colpire il bersaglio volante.

Per ulteriori informazioni, visita il sito BDT


Primary Arms GLx 1,5-12x36, cannocchiale variabile compatto

Il cannocchiale compatto a basso ingrandimento Primary Arms GLx 1,5-12x36.

A Enforce Tac 2026, presso lo stand Ferkinghoff International, è stato presentato un nuovo cannocchiale da puntamento variabile compatto: il Primary Arms GLx 1,5-12×36. L'ottica si posiziona come un ponte tra i concetti classici di LPVO e i cannocchiali di precisione più grandi: l'1,5× rimane sufficientemente basso per un lavoro veloce con una percezione aperta, mentre il 12× offre una risoluzione dei dettagli sensibilmente maggiore per tiri più precisi a medie distanze - e in un design che continua a puntare a una configurazione complessiva di primo piano.

Per quanto riguarda i comandi, viene sottolineata in particolare la regolazione della parallasse, una caratteristica che non è scontata per i cannocchiali compatti di questa categoria e che può fornire un valore aggiunto pratico, soprattutto per l'uso sportivo a distanze variabili. La luminosità del reticolo può essere regolata in più fasi, con le posizioni intermedie progettate come "Off". In questo modo è più facile tornare rapidamente all'impostazione preferita senza dover cliccare su tutti i livelli. Per quanto riguarda la ghiera dello zoom, è prevista anche una opzione con leva che consente di cambiare l'ingrandimento ancora più velocemente e con maggiore "grip", importante per le sequenze dinamiche e le transizioni in gara. 

Ulteriori informazioni sui prodotti Primary Arms GLx 1,5-12×36 sono disponibili sul sito web di Ferkinghoff International. 


Munizioni da addestramento RWS Action PI SXF cal. 9 Para e LF Training SX calibro 5,56x45

Le nuove munizioni da addestramento RWS Action e Training. Entrambe sono a zero emissioni di piombo.

RWS due nuove munizioni da addestramento che espandono le linee ACTION Line e DAG: il 9x19 Action PI SXF e il 5.56x45 LF Training SX. Dotate di proiettili senza piombo e innesco senza metalli pesanti, queste cartucce sono ideali per poligoni di tiro chiusi e strutture di addestramento. Con lo slogan "Addestramento efficace senza compromessi", RWS amplia le sue gamme di prodotti ACTION Line e DAG Line con due nuovi caricamenti da esercitazione: il 9x19 Action PI SXF (Action Line) e il 5.56x45 LF Training SX (DAG Line), entrambi sviluppati specificamente per l'uso in poligoni di tiro chiusi e strutture di addestramento delimitate. Entrambe le munizioni montano proiettili senza piombo e inneschi RWS Sintox senza metalli pesanti, fornendo una soluzione per l’addestramento efficace e a basse emissioni delle forze dell'ordine, le forze di sicurezza e gli utenti militari.

RWS 9x19 ACTION PI SXF. Adatta sia per pistole che per mitra, la cartuccia RWS Action PI SXF in calibro 9x19 (9mm Luger) monta un proiettile da 93 grani/6,0 grammi con un nucleo di ferro dolce in combinazione con un classico design Full Metal Jacket con mantello completo in tombacco. La velocità (v3) è di 415 m/s (1.362 fps), l'energia è di 517 J (sparata da una canna da 100 mm). Essendo completamente priva di metalli pesanti e in combinazione con il primer Sintox Forensis utilizzato in tutti i prodotti ACTION Line, la cartuccia minimizza le emissioni di inquinanti. Inoltre, la tecnologia Sintox Forensis comprende sostanze traccianti che facilitano e rendono più precisa l'analisi forense in caso di conflitto a fuoco che coinvolga le forze dell’ordine.

Una vista in sezione delle due munizioni da addestramento RWS Action e Training.

5.56x45 LF TRAINING SX. Come la sorella in calibro 9x19 mm, anche la 5,56x45 LF Training SX della linea DAG di RWS è una cartuccia da addestramento completamente priva di piombo, sviluppata per rispondere alle esigenze moderne in termini di sicurezza e sostenibilità ambientale. Il proiettile semi-incamiciato da 43 grani (2,8 grammi) ha un nucleo in stagno racchiuso in una camiciatura in tombacco. La punta chiusa e il profilo ottimizzato del proiettile contribuiscono a ridurre in modo significativo il rischio di rimbalzi, un aspetto particolarmente importante nelle attività di training in ambienti delimitati. La velocità dichiarata a 10 metri (v10) è di 940 m/s (3.084 fps), con un’energia alla volata di 1.238 joule, rilevata da una canna lunga 508 mm. Anche in questo caso la munizione impiega l’innesco SINTOX a basse emissioni, abbinato a una polvere nitrocellulosica a doppia base conforme alla normativa REACH, a conferma dell’attenzione di RWS verso soluzioni a ridotto impatto ambientale.

Le soluzioni della linea DAG di RWS coprono attualmente cinque calibri con un’ampia varietà di palle e caricamenti: 9x19, 4.6x30, 5.56x45, 12/70 e, novità di quest’anno, 5.45x39. Quest’ultimo calibro è equipaggiato con l’innesco anticorrosione SINOXID.

Per ulteriori informazioni, visita il sito RWS


Semiautomatico anti-drone Fabarm P.S.S.10

Il fucile semiautomatico anti-drone Fabarm P.S.S.10 in calibro 12 Magnum ha un serbatoio tubolare dalla capacità di 9+1 colpi.

Il tema dei droni occupa un posto centrale all'Enforce Tac 2026. Il semiautomatico Fabarm P.S.S.10 (Practical Shooting Shotgun 10) in calibro 12/76 rientra nel concetto mira all'“ultimo miglio”, ovvero per distanze comprese tra 10 e 100 metri, laddove i sistemi di difesa elettronici come i disturbatori di frequenza (jamming) hanno già fallito. Il semiautomatico Fabarm P.S.S.10 è basato sul sistema brevettato Pistone Pulse e ha una capacità del serbatoio di 9+1 cartucce. La canna è lunga 635 mm. 

Le mire proprietarie Fabarm QTA (Quick Target Acquisition), sono pensate specificamente per traguardare efficacemente i droni.

In uno scenario urbano, ad esempio nella protezione di stadi o concerti, l'uso di fucili presenta un rischio minore per l'ambiente rispetto a quello delle armi a canna rigata: i pallini che ricadono rappresentano un rischio notevolmente inferiore rispetto ai proiettili da carabina. Una caratteristica tecnica fondamentale del semiautomatico Fabarm P.S.S.10 per lʼimpiego di munizioni con pallini in acciaio fino a 1630 bar di pressione, che supera notevolmente lo standard CIP di 1.320 bar e consente l'uso sicuro anche con strozzatori full choke. Dal punto di vista delle dotazioni, il P.S.S.10 dispone di una lunga slitta Picatinny sulla carcassa e sulla canna, di tacca di mira regolabile e, a scelta, di calcio fisso o ribaltabile per il trasporto compatto in veicolo. La configurazione presentata all'Enforce Tac è destinata agli operatori delle forze dell'ordine o militari; le versioni civili dei fucili Fabarm per tiratori sportivi seguiranno a breve all'IWA. L'arma nelle immagini è anche dotata delle mire proprietarie Fabarm QTA (Quick Target Acquisition), progettate appositamente per colpire i veloci droni telecomandati. Guarda qui il nostro short.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Fabarm.


Steyr SSG M1, la nuova generazione della carabina da sniper

La nuova carabina da sniper Steyr SSG M1 è disponibile in calibro 6,5 Creedmoor, .308 Winchester e .338 Lapua Magnum.
La sicura dello Steyr SSG M1 è ambidestra, di tipo AR15 e l’impugnatura a pistola è intercambiabile. Si noti lo sportellino antipolvere, qui aperto.

La sigla SSG sta per Scharfschützengewehr, ovvero fucile per tiratore scelto e dall’ormai lontano 1969 è indissolubilmente legata a una delle carabine da sniper più famose della storia. Prodotta da Steyr. Nell’arco di quasi sessant’anni questa iconica carabina si è evoluta e trasformata, e la sua più moderna incarnazione è stata presentata a Enforce Tac 2026. La Steyr SSG M1 è una carabina a otturatore girevole scorrevole a canna intercambiabile, camerata per ora in 6,5 Creedmoor, .308 Winchester e 338 Lapua Magnum. La lunghezza della canna standard della Steyr SSG M1 è di 508, 635 o 690 mm a seconda del calibro. La lunghezza maggiore è riservata al solo calibro .338 Lapua Mag. Il calcio a chassis in lega leggera con pala pieghevole dispone di un completo ventaglio di regolazioni ed è disponibile con finitura Black, Flat Dark Earth oppure O.D. Green. 

Il calcio è ripiegabile lateralmente e consente la massima libertà di regolazione per quanto riguarda calciolo e poggiaguancia.

L’impugnatura a pistola dello Steyr SSG M1 è facilmente intercambiabile con versioni di taglia diversa e la sicura a bandiera è presente su entrambi i lati della carcassa. Curiosa la presenza di uno sportellino di protezione della finestra di espulsione, che impedisce a sporcizia e corpi estranei di entrare nel cuore dell’arma. Lo sportello si apre automaticamente agendo sulla manetta di armamento. Il caricatore è bifilare con una capacità di dieci colpi, la slitta Picatinny con inclinazione di 30 MOA consente il montaggio di ottiche e sistemi di mira elettronici. Anche l’astina in lega leggera con interfaccia M-Lok della Steyr SSG M1 è predisposta per gli accessori, mentre la slitta Arca Swiss sulla parte inferiore dello chassis facilita il montaggio del bipiede. Il gruppo di scatto consente di regolare corsa e peso dello sgancio. Il peso della carabina Steyr SSG M1 è di 6820 grammi nella versione con canna da 690 millimetri. La stessa versione misura 1280 mm con il calcio esteso e 1080 mm con il calcio ripiegato. Per il momento non è ancora stato stabilito un prezzo ufficiale.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Steyr.


Arex AMG556: mitragliatrice leggera in calibro 5,56 NATO

La nuova, mitragliatrice leggera Arex AMG556 è camerata in calibro 5,56x45 mm NATO. Pesa 7,8 chili ed è alimentata esclusivamente a nastro.

Presso lo stand Arex abbiamo potuto osservare da vicino la nuova AMG556, mitragliatrice leggera camerata in 5,56x45 mm NATO. Vi sembra familiare? Gli osservatori più attenti riconosceranno la piattaforma della Caracal Light Machine Gun (CLMG 556), presentata nel 2023. Al di là della denominazione commerciale, siamo di fronte a una mitragliatrice leggera alimentata a nastro, chiaramente ispirata alla collaudata FN Minimi. Come quest’ultima, anche la AMG556 spara da otturatore aperto ed è azionata da un sistema a presa di gas con pistone a corsa lunga. Il meccanismo di sostituzione rapida della canna ricalca quello standard FN, e sono disponibili canne di diverse lunghezze.

La Arex AMG556 ha una canna da 16 pollici (406 mm) e una frequenza di sparo a raffica libera di 700/1000 colpi al minuto.

A differenza della Minimi, però, la Arex AMG556 non prevede l’alimentazione tramite caricatore: la funzione di doppia alimentazione è stata abbandonata per ridurre la complessità del sistema, contenere i costi ed eliminare una possibile fonte di malfunzionamenti. Il sistema di presa di gas è regolabile, mentre la canna, ottenuta per martellatura a freddo, è cromata internamente. Anche le guide dell’otturatore e il sistema di alimentazione sono cromati, a vantaggio della resistenza all’usura e della durata nel tempo.

L’arma dispone di punti di attacco per il bipiede o installazione su veicolo ed è equipaggiata con un calcio telescopico regolabile su cinque posizioni, dotato di appoggio spalla, e con poggiaguancia regolabile su tre posizioni. Sulla copertura del vano di alimentazione è integrata una rotaia MIL-STD-1913 Picatinny per il montaggio di ottiche e sistemi di puntamento.

Secondo quanto dichiarato dal produttore, è prevista anche una versione in calibro 7,62 mm, ampliando così la gamma verso impieghi che richiedono maggiore potenza e gittata.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Arex.


IWI Arbel: il sistema di controllo del fuoco intelligente

Il sistema di fuoco Arbel è perfettamente integrato nel lower receiver di un fucile d’assalto israeliano IWI Arad in calibro .223.

I lettori di all4shooters.com conoscono già il sistema d’arma computerizzato IWI Arbel, che avevamo presentato alcuni mesi fa. A Enforce Tac 2026 abbiamo avuto l’opportunità di osservarlo dal vivo, approfondendone le potenzialità in ambito operativo. Arbel è un avanzato sistema di controllo del fuoco integrato, sviluppato per ottimizzare il rilascio dei colpi in funzione dello scenario d’ingaggio. Il sistema integra un grilletto elettronico e due unità elettroniche dedicate rispettivamente alla rilevazione e all’elaborazione dei dati. L’obiettivo è quello di individuare il momento più favorevole allo sparo, aumentando la probabilità di neutralizzazione del bersaglio in contesti dinamici e ad alta criticità.

Il sistema Arbel è alimentato da una batteria con autonomia fino a 50 ore.

Le decisioni d’ingaggio e la responsabilità del puntamento restano integralmente affidate all’operatore, che gestisce il primo colpo in modo convenzionale. Successivamente, Arbel analizza in tempo reale la stabilità dell’arma e i movimenti del tiratore, rilasciando i colpi successivi nel momento ritenuto tecnicamente ottimale, purché venga mantenuta la pressione sul grilletto. 

Alimentato da una batteria integrata, il sistema Arbel è incorporato nel lower receiver delle piattaforme AR-15 destinate a impieghi professionali, mentre per la mitragliatrice IWI Negev è disponibile come unità esterna installata sull’impugnatura.

Per ulteriori informazioni, visita il sito IWI.


Restate collegati, la news verrà aggiornata costantemente con tutte le novità


Questo articolo è disponibile anche in queste lingue: