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La pistola più sicura è...

Sono stati spesi fiumi di inchiostro sulla sicurezza delle armi, particolarmente delle pistole, con esperti e semplici appassionati che hanno maturato ed esposto ciascuno la propria personale opinione in materia.

Non pretendo dunque di risolvere la questione proponendo una verità assoluta, ma ci sono alcuni aspetti tecnici e operativi su cui è bene riflettere attentamente.

Luger 1900
Da un'asta di James Julia abbiamo tratto la foto di questa Parabellum modello 1900, prima serie prima variante. La Luger è stata una delle prime pistole semiautomatiche ed era dotata di sicura manuale sul fusto e automatica sull'impugnatura

Lasciamo perdere i fucili, per svariate ragioni: prima di tutto il controllo della volata è più facile, il che li rende in parte più sicuri delle pistole; secondariamente tutti i fucili hanno una qualche sorta di sicura manuale; in terzo luogo pochissimi portano un fucile per difesa: la maggior parte dei civili utilizza una pistola a tale scopo.

Ora, come ben sappiamo le pistole hanno ogni genere di combinazione di sicure manuali e automatiche. 

La maggior parte delle prime pistole semiautomatiche aveva sicure manuali che dovevano essere disinserite per poter fare fuoco, e reinserite per rendere l’arma nuovamente sicura.

Alcune avevano anche delle primordiali sicure “automatiche”, la più semplice delle quali era la sicura all’impugnatura che impediva lo sparo se l'arma non era saldamente impugnata. Progetti più moderni si affidano a soluzioni varie, con vari livelli di successo.

Colt 1911
Una delle pistole che hanno segnato la storia delle armi da fuoco moderne è la Colt 1911, qui in una delle più recenti versioni tattiche. Dopo più di 100 anni il suo progetto è di fatto quasi invariato

Un classico esempio di arma del primo tipo è l’intramontabile 1911. 

Si tratta, come nella maggior parte delle semiautoche concepite allora, di una pistola a sola singola azione: per poter sparare si deve armare il cane, vuoi arretrandolo con il colpo in canna, vuoi scarrellando per camerare una cartuccia.

In questa condizione una lieve pressione sul grilletto, dotato di una corsa molto corta, produce la caduta del cane e lo sparo. Naturalmente questa condizione era considerata piuttosto pericolosa, per cui nel progetto dell’arma vennero incorporate svariate misure di sicurezza. 

La prima di queste è una sicura manuale posta comodamente sotto il pollice della mano forte. Una lieve pressione verso il basso e l’arma è pronta a sparare; una lieve pressione verso l’alto, e l’arma è nuovamente sicura.

Si tratta di un meccanismo semplice ma che richiede parecchio allenamento per essere acquisito perfettamente così da poter essere usato sotto stress.
Dato poi che la 1911 era inizialmente intesa come pistola per la cavalleria, e l’eventualità che l’arma potesse cadere era tutt’altro che remota, essa venne dotata di una sicura automatica all’impugnatura: se l’arma non viene ben impugnata il controcane resta bloccato impedendo così lo sparo in caso di caduta.

La 1911 era intesa per il porto in “condition one”, ossia con un colpo in camera di cartuccia e il cane armato, condizione che rende l’arma prontamente disponibile. Se ci si ricorda di disinserire la sicura, naturalmente.

Pistole SIG Sauer
Le pistole SIG Sauer della serie 220 e derivata sono dotate di una leva di disarmo del cane che permette di abbatterlo in sicurezza sulla camera di cartuccia piena

Le pistole ad azione mista, dove il primo colpo richiede una forte pressione sul grilletto, che ha una corsa piuttosto lunga, spesso fanno a meno delle sicure manuali.

Un buon esempio è la SIG 229, con la sua leva di disarmo del cane che permette di abbatterlo in sicurezza sulla camera di cartuccia piena. 

Questa soluzione consente di avere la massima prontezza, dato che tutto ciò che l’utilizzatore deve fare per sparare è premere il grilletto.    

Pistole Glock
Quando le pistole Glock apparvero sul mercato molti rimasero sconcertati dalla mancanza di sicure manuali e bollarono frettolosamente l'arma come “poco sicura”

Altro esempio di questa filosofia progettuale sono le semiautomatiche Glock.
Glock risolse nelle sue pistole il problema di dover sparare il primo colpo in doppia azione e i seguenti in singola con il meccanismo di sparo a percussore lanciato, con una corsa del grilletto relativamente lunga, ma caratterizzata da un perso di scatto leggero, a differenza delle semiauto in sola doppia azione. 

Ad esso associò tre sistemi di sicurezza automatici: la classica sicura al percussore, un dente nel grilletto che ne impedisce l’arretramento se il dito del tiratore non è ben posizionato sul grilletto stesso, e un dente di sicurezza che intercetta il percussore se la sicura automatica dovesse spostarsi in caso di caduta.

Come nel caso della 229, tutto ciò che si deve fare per sparare è premere il grilletto.

Dopo alcuni incidenti la Glock venne definita un’arma poco sicura. Se andiamo a esaminare gli incidenti, tuttavia, notiamo che nessuno di essi è stato causato da uno sparo accidentale (ovvero l’arma che fa partire un colpo per qualche difetto) ma si è trattato in ciascun caso di negligenze del tiratore, che ha premuto il grilletto quando non avrebbe dovuto farlo.

L’argomento più spesso citato riguardo alle pistole senza sicura manuale è che è facile sparare accidentalmente, quindi in tanti preferiscono armi come la Beretta M9/92 FS, che ha dato ottima prova di sè sul campo di battaglia e che, nonostante sia una pistola ad azione mista dotata di sicura automatica al percussore, è anche dotata di una sicura manuale con leva al carrello, analoga a quella della Walther P38.

Browning HP 35
Un tipo di sicura sul quale l'autore nutre non pochi dubbi è invece quella sul caricatore, presente in armi quali la Browning HP 35. Impedisce lo sparo se in caricatore non è inserito

Un altro genere di sicura automatica inteso ad evitare incidenti è la sicura al caricatore,

che troviamo per esempio sulla Browning HP, e che scollega il grilletto dalla catena di scatto se il caricatore viene rimosso dall’arma. Questo, almeno in teoria, dovrebbe evitare il classico errore da principiante in cui si ritiene che una semiautomatica sia scarica quando si è tolto il caricatore, dimenticandosi il colpo in canna, pronto a partire appena si prema il grilletto.

Dunque, quale tra queste filosofie è quella giusta? Quale di queste armi è quella “più sicura”? Rispondere non è immediato.

Non è che non ci sia una buona risposta, è che questa non è una buona domanda.

Dipende tutto dall’uso che si intende fare dell’arma.

La pistola più sicura maneggio in sicurezza
Chiunque prenda un’arma è tenuto ad addestrarsi adeguatamente nel suo maneggio in sicurezza

Ma prima di occuparci di quest’aspetto, bisogna chiarire bene un concetto: la funzione di un meccanismo di sicura è tutelare dagli incidenti (come per esempio un’arma che sfugge di mano e cade), non di proteggere da maneggio incompetente o comportamenti irresponsabili. 

Queste cadono sotto la responsabilità del tiratore, e solo sua. Chiunque porti un’arma è tenuto ad addestrarsi adeguatamente nel suo maneggio in sicurezza e nelle procedure necessarie alla sua diligente custodia, a evitare che persone non qualificate possano prenderla. Questo perché nessuna sicura manuale ci proteggerà da comportamenti irresponsabili. Prova di questa affermazione può essere trovata tristemente fin troppo spesso nei quotidiani.

Partiremo quindi dal presupposto che il tiratore sia adeguatamente addestrato nelle procedure di maneggio in sicurezza.    

Sebbene non sia completamente d’accordo sulla questione, posso concedere che le sicure manuali e al caricatore possano avere un’utilità nel tiro a segno classico e nella formazione di principianti a questo sport, costituendo un ulteriore strato di sicurezza contro gli incidenti (sebbene di fatto nei TSN le sicure siano sostanzialmente superflue, dato che le armi dovrebbero essere lasciate sul bancone scariche quando non si stia sparando). Ma se si ha in programma di usare una pistola per difesa, allora le cose cambiano. Sebbene alcuni siano convinti che la sicura al caricatore sia utile in addestramento, personalmente ritengo che affidarvisi possa inculcare cattive abitudini, e che sia meglio partire sin da subito con un corretto addestramento al maneggio, dotandoci al contempo di un’arma in grado di sparare un colpo camerato mentre si sta eventualmente effettuando un cambio caricatore, se necessario.

So bene che le probabilità che una simile necessità si presenti sono prossime a zero, ma meglio poterlo fare e non averne bisogno, che averne bisogno e non poterlo fare a causa di un meccanismo di sicurezza inteso a evitare un comportamento irresponsabile che dovrebbe essere prevenuto a priori da una corretta formazione alla sicurezza.

La sicura manuale sulle armi che non siano a sola singola azione non è differente.

Una Beretta 92/98 FS è perfettamente sicura con la sicurezza disinserita. Può essere lasciata cadere, scossa, presa a martellate senza produrre spari accidentali. Spara solo se si preme il grilletto. 

Beretta 98 FS 
La Beretta 98 FS è un'arma eccellente e perfettamente sicura anche con la leva della sicura manuale disinserita
Beretta 98 FS
La Beretta 98 FS è un'arma eccellente ma la sicura sul carrello potrebbe essere inserita inavvertitamente arretrandolo per camerare il primo colpo

Ciò che invece la sicura manuale della 92FS ogni tanto purtroppo fa è inserirsi accidentamente mentre si scarrella, senza che l’utilizzatore se ne renda conto.

È successo a me personalmente una volta, e a diverse persone che conosco, fortunatamente sempre in poligono e mai in una situazione di rischio reale.

Beretta ha ridisegnato la leva della sicura sulla PX-4 e per la nuova M9A3, ma anche se si tratta di un espediente efficace, è una soluzione a un problema che non dovrebbe esistere da principio. Persino nel caso di armi che non usino una leva della sicura al carrello, ci si può comunque dimenticare di disinserire la sicura. Succede. Non sorprende dunque se certi reparti hanno fatto richiesta di una versione di quest’arma dotata della sola leva abbatticane, denominata 92G.

La pistola più sicura
La pistola più sicura è quella che, quando abbiamo bisogno che spari, lo fa infallibilmente, ogni volta che si preme il grilletto

Per un tiratore correttamente formato che intenda usarla per difesa personale, la pistola è un dispositivo di sicurezza d’emergenza che può rendersi necessario senza preavviso e in situazioni in cui l’attuazione di qualsiasi procedura che non sia elementare può diventare difficoltosa o impossibile. In queste circostanze la risposta alla domanda posta sopra diventa in effetti molto semplice: la pistola più sicura è quella che, quando abbiamo bisogno che spari, spara infallibilmente, ogni volta che si preme il grilletto    

Sta a noi, gli utilizzatori, assicurarci di sparare solo quando abbiamo deciso di farlo, e di aver preso questa decisione nelle giuste circostanze perché, non facciamoci illusioni, saremo noi, non la pistola, a essere tenuti responsabili delle conseguenze.

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