Test: Glock 21 Gen5 MOS, abbiamo provato in poligono la versione full size in calibro .45 ACP

Il calibro .45 ACP, che per anni fu un sogno proibito per i tiratori italiani ha ancora i suoi sostenitori, anche se il prezzo delle munizioni, in particolare in questi tempi, può rappresentare una sfida per il portafoglio. Nell'enorme mercato statunitense, dove la reperibilità di munizioni a prezzo di liquidazione è più facile, questo modello della Glock potrà contare sicuramente su un mercato potenzialmente più vasto rispetto all’Europa. La Glock Modello 21 in .45 ACP fu presentata sul mercato intorno al 1990 e come gli altri modelli è stata aggiornata dal punto di vista tecnico ed ergonomico nel corso degli anni arrivando alla Generazione 5. Ora la versione MOS può essere dotata anche di mire a punto rosso di tipo Mini-reflex montate direttamente sul carrello. Un motivo sufficiente per dare un'occhiata più da vicino alla nuova G21 di quinta generazione.

Le caratteristiche della Glock 21 .45 ACP Gen5 in sintesi

Le caratteristiche tipiche di questa ultima generazione di Glock sono:

  • Canna di alta qualità Glock Marksman (GMB) con maggiore precisione
  • Dorsalini intercambiabili per una migliore ergonomia e adattabilità alla mano dell’utente
  • Leva di sgancio dell'otturatore su entrambi i lati del fusto
  • Imboccatura del caricatore svasata
  • Fresatura di presa del carrello anche sulla sezione anteriore

Già a una prima occhiata della nuova Glock G21 Gen5, appare subito evidente che il carrello del modello G21 Gen5 è più largo di circa 2,5 mm rispetto a quello di una G17 da 9 mm. Per inciso, questo vale anche per i modelli in calibro 10 mm Auto, come la G20. Un'occhiata alla bilancia mostra anche una differenza di peso di circa 100 grammi rispetto al carrello del G47. È comprensibile che questa pistola risulti leggermente più grande dei modelli in 9 mm Luger/.40 S&W: è un aspetto da considerare se si vuole optare per un calibro più potente. Questo vale anche per la capacità del caricatore, che in .45 ACP è di 13 cartucce, due in meno.

Pronta per il test in poligono: la Glock G21 Gen5 MOS con il punto rosso Trijicon RMR.

La Glock 21 Gen 5 MOS al poligono di tiro

Durante il nostro test delle prestazioni di tiro, è stato fatto un uso intensivo delle interfacce MOS. La G21 è stata equipaggiata con il mirino a punto rosso Trijicon RMR, un’operazione che abbiamo completato in pochissimo tempo. Questa interessante ottica dalle dimensioni compatte ha reso la sessione in poligono molto più confortevole per gli occhi e la concentrazione e ha portato a rosate decisamente strette. La pistola è dotata del classico set di mire meccaniche costituite da una tacca registrabile con cornice in vernice bianca non luminescente e un mirino fisso, sempre con riferimento bianco. 

Abbiamo testato la G21 in posizione seduta, utilizzando un appoggio di tiro Caldwell, con cinque colpi di ogni tipo di munizione a 25 metri. Per testare la precisione e l'affidabilità è stato utilizzato un mix eterogeneo di cartucce da addestramento e da difesa palla ogivale, tronco-conica o semi-wadcutter (queste ultime notoriamente meno facili da alimentare) con peso compreso tra i 185 e i 230 grani.

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla precisione della pistola nelle rosate da 5 colpi. Le differenze tra quelle che abbiamo ottenuto con cartucce commerciali Sellier & Bellot JHP da 230 grani, le WM con proiettile SWC da 200 e la nostra ricarica con palla H&N KSHP da 200 grani erano minime. Tuttavia, a causa dello scatto piuttosto pesante, tali raggruppamenti richiedono un appoggio solido e una solida tecnica di impugnatura. Comunque, alla fine del nostro test abbiamo ottenuto diverse rosate con un diametro medio di 39 mm. La G21 si è dimostrata leggermente più lenta a sparare e anche a rinculare, se escludiamo il potente caricamento Hornady Critical Duty da 220 grani, che si potrebbe definire una bella sventola, dal momento che è studiato per colpire bersagli protetti da barriere. Per il resto il comportamento della Glock 21 è quello tipico della pistola in .45 ACP con un rinculo avvertibile ma morbido e ben sopportabile. Nel corso del nostro test non abbiamo riscontrato alcun malfunzionamento.

Grande vs. piccola: la maneggevolezza è abbastanza simile, ma le dimensioni differiscono tra i modelli in .45 ACP/10mm Auto (a sinistra) e quelli in calibri più piccoli.

Maneggevolezza: la versione in calibro .45 a confronto quella in 9 mm Luger

In termini di maneggevolezza e sensazione di tiro, la G21 si differenzia solo leggermente dalla classica G17. Pertanto, non siamo riusciti a determinare differenze significative. La G21 ha impressionato per la sua precisione e affidabilità, il che la rende una scelta eccellente per l'addestramento.

In conclusione, la G21 ci ha convinto non solo per le sue prestazioni di tiro, ma anche per la sua maneggevolezza e le sensazioni al tiro. Sicuramente la possibilità di cambiare i dorsalini per adattare l'impugnatura alla mano dell'utente è un bel vantaggio, e ormai è diventata un'opzione obbligatoria per le pistole di produzione contemporanea. La G21 Gen5 MOS è una pistola molto affidabile per l'allenamento e offre una precisione eccezionale, il che la rende una scelta ideale per qualsiasi tiratore. La Glock 21 Gen5 MOS costa circa 970 euro.

Glock 21 Gen5 MOS scheda tecnica e prezzo

Modello:GLOCK 21 Gen5 MOS
Calibro:.45 ACP 
Capacità caricatore:13 colpi
Fusto:polimero con inserti in acciaio
Carrello:in acciaio, con finitura DLC
Lunghezza: 117 mm
Tacca di mira:larga 4,3 mm con contorno bianco
Mirino: 
largo 3,7 mm con punto bianco
Linea di mira: 
179 mm
Sicura: 
sul grilletto, automatica sul percussore
Peso dello scatto: 
circa 2.680 grammi
Peso (con caricatore): 
781 grammi
Dimensioni (LxLaxA): 
202x35x140 mm
Accessori:
bauletto con caricatore di scorta, due dorsalini, carichino e kit di pulizia
Prezzo: 
970 euro (in Germania)
Il sistema MOS offre tante opzioni: qui la Glock 21 Gen5 monta un mirino Sightmark Mini Shot M-Spec M2 Solar. Le munizioni nella foto sono GECO 230-gr FMJ.

Conclusione del test: come si comporta la Glock G21 in .45 ACP

La Glock G21 in .45 ACP, è stata aggiornata con successo nella nuova versione Gen5 MOS. Questo aggiornamento significa che la G21 può ora essere equipaggiata con mire mini-red dot, soddisfacendo così lo standard Glock per il 2023. 

È bello vedere che la G21 è ora inclusa in questa serie, insieme alla G20, disponibile nel potente calibro 10 mm Auto. Nello studio sul campo della serie Glock, stiamo seguendo da vicino l'ordine numerico. Cosa ci si può aspettare dal modello Glock 49? Il modello G48 Slimline esiste già. Non appena ci saranno ulteriori informazioni in merito, ovviamente vi informeremo.


Test: Tino Schmidt (caliber)

Per ulteriori informazioni sulla pistola G21, visita il sito Glock

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