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Munizioni: la cartuccia .223 Remington

Una serie di articoli introduttivi dedicati a chi inizia, per imparare a conoscere le principali munizioni per arma lunga, le loro origini, le loro caratteristiche principali


Il .223 Remington nasce intorno alla metà degli anni '60, come versione civile della “M 193 5,56 ball cartdrige” americana, munizione con la quale gli Stati Uniti abbandonavano la vecchia ordinanza in cal. 30 e abbracciavano tout court la filosofia della munizione intermedia per arma individuale.

Un po' di storia


A ben guardare, anche in questo caso i tecnici americani non brillarono troppo in originalità visto che il .223 Remington, di fatto, è quasi la versione in scala ridotta del vecchissimo .30-06 Springfield. 

M16
Un sergente dell'esercito statunitense si difende con il suo M16 da un attacco Viet-Cong a Loc Ninh in Vietnam, nell'ottobre del 1967

Dopo l’adozione di questa cartuccia da parte dell’esercito degli Stati Uniti, tutti i paesi alleati si adeguarono anch’essi al nuovo standard ed ovviamente il .223 Remington conobbe una massiccia diffusione in tutto il mondo. 

Questa bella cartuccia deriva dal .222 Remington, al quale è stato semplicemente allungato il bossolo ed accorciato il colletto, si aumentava così la capacità volumetrica a disposizione della polvere ed ovviamente le prestazioni della nuova munizione, mettendola in condizioni di sparare palle, di calibro .22, che vanno dalle classiche 50 grani fin anche alle pesantissime 69 (pur se in armi dotate di specifico passo di rigatura). 

Munizioni: la cartuccia .223 Remington
La cartuccia calibro .223 Remington, nel caricamento classico con palla FMJ da 55 grani

La sua storia militare la lega indissolubilmente al fucile d’assalto americano M-16 e ovviamente ai suoi innumerevoli derivati e piattaforme simili, e anche oggi la maggior parte delle camerature in questo calibro è dovuta alle armi sporter, i cosiddetti black rifles, che godono del favore di un gran numero di appassionati.

La cartuccia


Come si desume dal nome, la Remington fu la prima azienda civile a produrre tale munizione, intravedendone l’enorme potenziale commerciale e pratico, grazie anche a quella che sarebbe stata l’importante disponibilità del surplus militare in materia di cariche e componenti, non a caso riuscì a commercializzarla poco prima della sua adozione come ordinanza. 

Munizioni: la cartuccia .223 Remington
Munizione Geco calibro .223 con palla FMJ da 63 grani, espressamente concepita per il tiro sportivo in armi semiautomatiche
Munizioni: la cartuccia .223 Remington
Munizione calibro .223 Barnes VOR-TX, con palla da 55 grani "Triple-Shock X" per la caccia ai nocivi

Di lì a pochissimo tutte le principali ditte del settore offrivano munizioni in .223 Remington, di pari passo con i produttori di armi che implementavano i loro cataloghi con una decisa offerta di fucili in questo bel calibro. La si trova camerata in tutte le tipologie d’arma, persino in qualche express, anche se la stragrande maggioranza sono le semiautomatiche, seguite dalle  bolt action. 

Munizioni: la cartuccia .223 Remington
Munizione Winchester in calibro .223 Remington per impiego venatorio con palla Ballistic Silvertip da 55 grani
Munizioni: la cartuccia .223 Remington
Munizione Norma Match .223 Remington con palla da 77 grani Sierra MatchKing HPBT, per il tiro a lunga distanza con armi dotate di passo di rigatura da 1:7 o 1:8

La .223 Remington è una munizione piacevole da sparare, dal rinculo quasi inesistente, molto precisa entro i 200 metri e soprattutto economica, anche nella gestione della ricarica, che tra l’altro è molto semplice. Il suo standard prevede l’utilizzo di palle da 55 grani a un velocità intorno ai 950 metri/secondo, una velocità elevata ma dalla quale derivano anche parte dei suoi limiti che sono ovviamente legati al suo piccolo calibro. 

Il proiettile, a differenza di altri di diametro maggiore, è maggiormente sensibile al vento, in particolare quello laterale, che ne influenza la precisione a lunghe distanze, inoltre non potrà mai possedere la potenza necessaria per poter essere utilizzato con efficacia e sicurezza sugli ungulati selvatici a causa dell’esigua massa della palla che, unita all’alta velocità, all’impatto su bersagli “robusti”, lo porterebbe a frangersi immediatamente con alto rischio di ferite solo superficiali.  

Haenel CR 223
La carabina semiautomatica Haenel CR 223, offerta di serie con molti accessori normalmente opzionali, quali il calcio collassabile, le mire metalliche pieghevoli e l'upper monolitico
SIG Sauer P556 Classic Pistol
In alcuni paesi sono consentite armi corte derivate da carabine semiautomatiche in calibro .223 Remington: questa è la SIG Sauer P556 Classic Pistol

Campi d'impiego


Varmint Remington SPS TAC
La carabina bolt action Remington Varmint SPS TAC con canna da 51 cm in calibro .223 Remington
Ruger 77 VT SS 
La carabina bolt action Ruger 77 VT SS in calibro .223 Remington con calcio in legno laminato

L’utilizzo venatorio del .223 Remington, per le limitazioni intrinseche del calibro, non può essere troppo esteso, ma trova comunque una sua ragion d’essere in cacce particolari come quella ai corvidi sulle governe, o alla volpe alla tana, in quelle cacce che comunque prevedano bersagli “biologici” strutturalmente non troppo robusti strutturalmente. La precisione di cui è capace la munizione consente di ingaggiare piccoli animali a distanze notevoli e con grande soddisfazione per il tiratore. 

Non a caso negli Usa è moltissimo usata per le cacce varmint, cioè caccia a piccoli animali a grande distanza, una pratica venatoria là molto diffusa ma che potrebbe trovare un ottimo seguito anche da noi, regolamenti venatori permettendo. Personalmente la sconsiglierei decisamente per la caccia ai cervidi o agli ungulati in genere per il motivo che l’efficacia terminale che riesce ad esprimere non garantisce abbattimenti puliti nemmeno con il capriolo. 

FNH USA FN-15
In quasi tutto il mondo, nei paesi in cui sono consentite le armi semiautomatiche in calibro .223 Remington, dette armi sono impiegate prevalentemente per tiro sportivo ed in poligono. Nella foto, una carabina FNH USA FN-15
Carabina M4
In quasi tutto il mondo, nei paesi in cui sono consentite le armi semiautomatiche in calibro .223 Remington, dette armi sono impiegate prevalentemente per tiro sportivo ed in poligono. Nella foto, una carabina M4 dotata di calcio, mire, caricatore, impugnatura e astina MOE Magpul

Il .223 Remington il meglio di sé lo dà in poligono, cosa ben nota ai produttori d’armi che offrono tantissimi fucili specifici per la specialità, in una impressionante varietà di modelli diversi per diametro e lunghezza canne, calciature, passi di rigatura e quant’altro... non a caso il .223 Remington (così come il .308 Winchester), è un evergreen del tiro di precisione e resiste senza nessun problema all’attacco dei nuovi calibri specifici per categoria nati negli ultimi anni. Permette sessioni di tiro lunghissime, esenti da ansia da rinculo e senza che la spalla del tiratore ne risenta minimamente, la precisione di questa piccola cartuccia (pur se minore del .222 Remington) è già ottima con munizioni commerciali e diventa eccellente con ricariche specifiche, gratificando moltissimo il tiratore.  

Curiosità 


È possibile sparare le munizioni del surplus militare in armi civili, ma va considerato che lo standard pressorio della munizione militare è più alto di quella civile, per cui è bene prestare attenzione alla robustezza ed usura dell’arma che verrà utilizzata. 

I bossoli militari, come per il .308 Winchester, sono più duri e spessi dei bossoli civili per cui nella pratica della ricarica è bene partire con dosi di un buon 10% più basse ed eventualmente salire per gradi. 

Il .223 Remington, pur se molto simile al .222 Remington Magnum NON è assolutamente intercambiabile con quest’ultima.

La piccola palla del .223 è particolarmente sensibile al passo di rigatura dell’arma che la spara, per cui sparando palle pesanti (lunghe) in armi non specifiche, all’impatto il proiettile tende a ribaltarsi causando sul bersaglio il classico foro a serratura. 

Altre denominazioni: 

5,6x45 – 5,56x45 Nato – 5,56 Nato – 5,56 Otan

Esempi di ricariche per il .223 Remington


Arma usata: Remington Police LTR 
 Lunghezza canna (pesante): 51 cm

Calibro

Polvere

Dose

Palla

Innesco

.223 Remington 

Vihtavuori N140

24,5 grani

Sierra BT 55

CCI S.R. Standard

.223 Remington

IMR 4198

21 grani

Speer BT 50  

CCI S.R. Standard

.223 Remington 

Winchester 748 

24 grani

Sierra BT 60

CCI S.R. Standard 

Attenzione: 

Ricordiamo ai nostri lettori che la ricarica è un'attività che richiede la massima attenzione. I dati di ricarica che pubblichiamo sono da intendersi a puro titolo indicativo: variazioni anche piccole nelle caratteristiche delle polveri possono portare a pressioni pericolose con possibili danni a persone e cose. In nessun caso l'autore o all4shooters.com si riterrà responsabile per danni a cose o persone causati dall'uso improprio delle informazioni pubblicate.

Carabina semiautomatica Thor CQB TR15, in calibro .223
Carabina semiautomatica Thor CQB TR15, in calibro .223
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