Le armi semiautomatiche non sono pericolose. Primi segnali positivi dalla Commissione Europea

Il 4 luglio 2016, in risposta a un'interrogazione parlamentare, Elżbieta Bieńkowska, Commissario europeo per il mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le piccole e medie imprese ha chiarito che le sole armi semiautomatiche che rappresentano un pericolo per la Comunità sono quelle inappropriatamente demilitarizzate, ovvero armi che nascono con la capacità di tiro a raffica e trasformate successivamente in semiautomatiche. La loro pericolosità risiederebbe nella relativa facilità con cui sarebbe possibile riportarle allo stato originale.  

Cacciatore
FACE difende la categoria delle armi semiautomatiche

FACE (Federazione delle associazioni di caccia e di conservazione dell’Unione Europea) accoglie con sollievo questo chiarimento visto che in Europa centinaia di migliaia di cacciatori e appassionati usano armi semiautomatiche e la loro criminalizzazione, oltre a colpire indiscriminatamente i possessori legali di armi, non avrebbero alcun effetto per arginare il fenomeno del terrorismo. 

FACE fa inoltre osservare che finora la Commissione Europea non ha ancora presentato alcuna valutazione di impatto che giustifichi le misure proposte.

La Commissione ha riconosciuto il rischio rappresentato dalle armi demilitarizzate in modo inappropriato” ha commentato Filippo Segato, Segretario generale di FACE. “Il problema è rappresentato dalle armi militari che vengono demilitarizzate in modo inappropriato, e che quindi possono essere facilmente riportate allo stato originale a raffica  da criminali e terroristi. Il problema può essere risolto evitando l'introduzione sul mercato di queste armi, non certo accanendosi contro le armi che nascono già per il tiro semiautomatico, come le carabine e i fucili da caccia”.

FACE quindi accoglie con favore gli emendamenti proposti da Vicky Ford, relatore della direttiva,  volti a far rientrare le armi lunghe semiautomatiche nel novero delle armi autorizzate. 

In più la signora Ford ha saggiamente proposto di risolvere il problema delle armi demilitarizzate inappropriatamente inserendo un emendamento che stabilisca chiaramente le modifiche irreversibili a cui sottoporre le armi.

FACE difende la categoria delle armi semiautomatiche e fa notare che l'idea di proibire questa categoria di armi legalmente detenute, basandosi sulla loro presunta “maggiore pericolosità” non è supportata da alcuna statistica o prova a sostegno. Con l'emendamento proposto in tema di armi disattivate e demilitarizzate si è chiusa definitivamente la scappatoia che poteva consentire a terroristi a criminali di riportare allo stato originale le armi da guerra.  Ulteriori divieti non avrebbero alcun effetto contro il terrorismo e danneggerebbero soltanto i cittadini onesti.


Per ulteriori informazioni contattare:

Filippo Segato, Segretario Generale FACE, filippo.segato@face.eu T: +32 (0) 2 732 6900. 

Questo articolo è disponibile anche in queste lingue: