
Lucansky Arms Stinger 9 è una proposta che porta nel settore delle armi in calibro da pistola l’esperienza di due progettisti già conosciuti dagli appassionati: Jan Lucansky e Ondrej Podel. I fondatori dell’azienda hanno collaborato con CZ e sono stati tra i soci fondatori di Laugo Arms, partecipando allo sviluppo della Scorpion EVO 3 e della pistola Alien. Un percorso che attraversa armi professionali e progetti destinati al tiro sportivo. La Stinger 9 si inserisce in questa tradizione con una piattaforma in 9 mm Luger, proposta anche in versione esclusivamente semiautomatica.
Sistema DMT: due masse per gestire il rinculo

Il Delayed Matter Technology sul quale è basato lo Stinger 9 è un sistema dinamico di riduzione del rinculo basato sulla suddivisione della massa dell’otturatore in due elementi separati. Ciascuno ha tempi di svincolo e una corsa di arretramento specifici. Muovendosi con tempi e velocità differenti, i due elementi, ciascuno con una propria massa, compensano reciprocamente l’energia di rinculo nella fase finale della corsa del sistema. Al tempo stesso, il DMT non impiega piccoli componenti mobili e conserva la rigidità e l’affidabilità di un otturatore con funzionamento a massa. L’otturatore rimane aperto dopo l’ultimo colpo. Il produttore dichiara un avvertibile attenuamento della sensazione di rinculo, che non vediamo l’ora di verificare attraverso una prova strumentale e al poligono.
I caricatori dello Stinger 9 sono bifilari in polimero, con capacità originale di 30 colpi. Sono comunque disponibili con capienza differente e minore, per adeguarsi alle leggi vigenti nei differenti paesi in cui l’arma viene esportata.
Lucansky Arms Stinger 9, una PCC “Open source”
La Stinger 9 offre all’utente comandi della sicura accessibili da entrambi i lati e una manetta di armamento laterale collocabile a destra o a sinistra che si aggiunge a quella in stile AR-15 collocata in posizione centrale sulla parte posteriore dell’upper receiver. Anche il gruppo di scatto è compatibile con quello standard delle carabine tipo AR e questo apre infinite possibilità di personalizzazione con prodotti di aftermarket.
Sulla parte superiore dell’arma troviamo una lunga slitta MIL-STD-1913 che consente il montaggio in tandem di organi di mira meccanici e ottici, sia convenzionali sia a punto rosso. L’accessoriabilità è ulteriormente accentuata dall’interfaccia M-LOK sull’astina guardamano, mentre il calcio può essere regolato in lunghezza.
Lucansky Arms dedica attenzione anche allo sviluppo di accessori: nella sezione download del suo sito web pubblica dati tridimensionali relativi ad alcuni componenti esterni, tra cui coperture delle manette e leve del selettore. È un’indicazione dell’apertura del progetto alla personalizzazione e al contributo dei produttori di accessori.

Lucansky Arms Stinger 9: scheda tecnica
Voce | Dati dichiarati dal produttore |
Modello | Stinger 9, versioni semiautomatiche 4″, 8″ e 16″ |
Calibro | 9 mm Luger |
Funzionamento | Semiautomatico, sistema DMT a masse separate |
Canna | Martellata a freddo; 4″, 8″ o 16″; rigatura 1:10″; filetto ½″×28 |
Calciatura | Interfaccia posteriore Picatinny; impugnatura compatibile AR; astina in lega con M-LOK |
Caricatore | Compatibile CZ Scorpion. Capacità originale 30 colpi |
Scatto | Tipo AR, monostadio; peso di sgancio non indicato |
Sicura | Ambidestra; comandi a 45° |
Lunghezza | 292 mm per la 4″; 390 mm per la 8″ |
Peso | Senza caricatore: 1.811 g per la 4″; 1.950 g per la 8″ |
Prezzo | Non dichiarato |
Per il momento la Stinger 9 non è ancora distribuita in Italia, ma visto l’interesse che questa carabina sta riscuotendo sui mercati internazionali, è probabile che lo sia presto. Per il suo successo saranno decisivi, la classificazione e il prezzo. Come sempre vi invitiamo a restare sintonizzati con all4shooters per tutti gli aggiornamenti.










