Henry SPD Predator: la carabina a leva in .223 Remington con canna rivestita in carbonio

Non è frequente incontrare una carabina con ripetizione a leva in calibro .223 Remington. La canna in acciaio inox è rivestita da fibra di carbonio.

La Henry Repeating Arms nasce a Brooklyn nel 1996 per iniziativa di Louis Imperato e del figlio Anthony. Le prime consegne della carabina a leva H001 in calibro .22 risalgono al marzo 1997. Il nome rende omaggio a Benjamin Tyler Henry, progettista del fucile Henry ottocentesco, ma l’azienda attuale non ha una continuità societaria con la New Haven Arms che lo produceva. Dalle carabine a percussione anulare, il catalogo si è progressivamente ampliato alle armi a percussione centrale.

Quello delle carabine con ripetizione a leva è un mercato estremamente solido negli USA, sia per il forte legame che questo tipo di arma ha con il passato del Paese sia per motivi pratici. Le carabine a leva sono armi in grado di sparare tanti colpi, e anche molto velocemente (dipende naturalmente dall’abilità del tiratore) ma generalmente sono anche ignorate dal furore dei provvedimenti anti-armi. Questo le mette relativamente al sicuro da provvedimenti draconiani come i famigerati “gun ban” che in alcuni stati americani, come l’Illinois nel 2024, si sono tradotti nell’obbligo di registrazione giurata di armi semiautomatiche fino a quel giorno detenute legalmente e senza problemi, pena la loro confisca.

Henry SPD Predator: un “black rifle” che spara con la leva

Il calcio della Savage H23 SPD Predator è in legno laminato, con poggiaguancia regolabile.

Una delle ultime incarnazioni della carabina a leva secondo Henry è la SPD Predator, che deriva dalla piattaforma Lever Action Supreme ed è sviluppata dalla Special Products Division dell’azienda americana per la caccia ai predatori e il tiro varmint. Camerata in .223 Remington/5,56 NATO, abbina la ripetizione manuale a leva a un caricatore amovibile compatibile con quelli delle piattaforme AR-15. La configurazione comprende una canna rivestita in fibra di carbonio, una calciatura in legno laminato e uno scatto regolabile. Henry garantisce una precisione inferiore al minuto d’angolo su rosate di tre colpi.

La canna, lunga 457 millimetri, è in acciaio inossidabile 416R con rivestimento tensionato in fibra di carbonio ed è flottante rispetto all’astina. Il passo di rigatura è di un giro in 8 pollici. La volata presenta una filettatura da 1/2×28. La scatola di culatta è in lega di alluminio con anodizzazione dura nera; superiormente è montata una slitta Picatinny in fibra di carbonio forgiata. Non sono previste mire metalliche.

Calcio e astina guardamano sono in legno laminato grigio, con superfici zigrinate nelle zone di presa. Il calcio presenta un’impugnatura a pistola, un appoggiaguancia regolabile e un calciolo in gomma. Lo scatto viene tarato in fabbrica a circa 1,8 chilogrammi ed è regolabile dall’utente. La dotazione comprende un bipiede Harris S-LM. Ogni esemplare viene ispezionato e certificato da un tecnico della Special Products Division nello stabilimento di Rice Lake, in Wisconsin.

La lunghezza complessiva è di 967 millimetri e il peso dichiarato è di circa 2,82 chilogrammi. Il prezzo di listino statunitense è di 2.510 dollari.

L’Henry SPD Predator è riuscito nell’impresa apparentemente impossibile di fondere tra loro elementi di un’arma tipica del vecchio West con quelli di una carabina tattica ultramoderna. Alla fine, l’idea sembra ben eseguita e la nostra presa di contatto, per quanto veloce, ci ha dato l’idea che il discorso non finisca con questo modello.

La Savage H23 SPD Predator è lunga poco meno di un metro (967). Il bipiede Harris è in dotazione.

Impressioni di tiro

Abbiamo avuto l’occasione di provare brevemente l’arma presso il Boulder Rifle and Pistol Club di Boulder City, Nevada. Il fucile era equipaggiato con un cannocchiale Leupold Mark 5HD 5-25x con anelli bassi Picatinny, quasi a sottolineare la fiducia del costruttore nelle doti di precisione del Predator... tra le definizioni che circolavano tra i tiratori, anche quella di “carabina a leva più precisa al momento al mondo”.

Comunque la si voglia mettere, il fucile ha mantenuto le promesse, tirando munizioni di buona qualità. Purtroppo non abbiamo bersagli cartacei da mostrare, ma a 100m, oltre ai piatti IPSC, riuscivo a colpire sassetti da un paio di centimetri, polverizzandoli con estrema facilità. Divertimento allo stato puro!

E soprattutto, questa breve esperienza ci ha lasciato la netta impressione che l’esplorazione di questo concetto da parte di Henry non si fermerà certo a questo modello.

Henry SPD Predator: scheda tecnica

Produttore: Henry Repeating Arms
Modello:  H23 SPD Predator 
Calibro:

.223 Remington/5,56 NATO 

Funzionamento: 

ripetizione manuale a leva 

Alimentazione:

caricatore amovibile da 10 colpi. 

Canna:

acciaio inossidabile 416R con rivestimento tensionato in fibra di carbonio, flottante. 

Lunghezza canna:  457 mm
Passo di rigatura:  1:8" 
Filettatura di volata: 1/2×28
Carcassa:  in lega di alluminio con anodizzazione dura nera
Calciatura:  legno laminato zigrinato con appoggiaguancia regolabile
Scatto: regolabile
Sicura: manuale sul codolo
Mire: assenti; slitta Picatinny premontata
Lunghezza totale: 967 mm
Peso: 2.817 g
Dotazione: bipiede Harris S-LM, attacchi per cinghia e utensile per la regolazione dello scatto. 
Prezzo di listino negli Stati Uniti: 2.510 dollari