Inforce ARC 650/350, torce e illuminatori tattici a luce visibile. 

Le due versioni della ARC 650 id Inforce, in alto la versione Weaponlight con interfaccia di tipo Scout e l’attacco M-LOK e in basso la versione da impugnare. La 650 è la versione più potente, con 1400 lumen, e con più autonomia, nella linea ARC.

Presentata l’anno scorso, la nuova serie di torce tattiche professionali a luce bianca visibile ARC di Inforce è da pochi mesi disponibile in armeria, e ho ricevuto i quattro modelli attualmente disponibili da provare in esclusiva. Viste le caratteristiche di queste torce, espressamente concepite per l’utenza LE, militare e professionale, facciamo un piccolo passo indietro. 

Avevo già provato le particolari torce tattiche per armi – chiamate Weaponlight – della serie WML dello storico produttore statunitense Inforce, che fin dal 2008 è impiegato da moltissime agenzie governative, dipartimenti di polizia e reparti militari americani. Ne avevo avuto una eccellente impressione, tanto da acquistare una delle torce che mi era stata inviata in prova, la versione WMLx IR Gen II  a luce bianca e IR, che tutt’ora è montata sul mio Steyr AUG.

Ecco la versione ARC 350 nel palmo della mano: estremamente compatta, e comunque potente con 1200 Lumen.

In un certo senso, Inforce con la serie ARC ritorna ad un progetto e dei materiali più tradizionali, a differenza dei modelli professionali WML, oggi arrivate alla terza generazione, che impiegavano materiali compositi. Le ARC sono infatti basate su una costruzione interamente in lega leggera 6061-T6 con finitura anodizzata MIL-SPEC tipo III e soprattutto adottano un design modulare: il passo delle filettature, sia per testa, sia per tappo/interruttore (Tailcap), nonché la piastra di montaggio, sono compatibili con lo standard di montaggio tipo Scout. Questo consente di personalizzare con facilità la torcia tattica usando ad esempio tailcap con comandi remoti per l’accensione, teste illuminanti IR o per le Weaponlight, attacchi specifici – ad esempio, Picatinny al posto dell’attacco M-LOK incluso.

La gamma di torce ARC sono certificate impermeabili IPX8 fino a 20 metri e soddisfano le specifiche MIL-STD-810H.

La versione Weaponlight della ARC 350 LR-M montata su di un upper M-LOK di una PDW M4 in .300 BLK; l’attacco a 45° consente di posizionare la weaponlight in alto sull’astina.
La natura modulare, compatibile con lo standard Scout, della serie ARC è evidente da questa foto: testa illuminante, corpo 650 e tappo posteriore (Tailcap) con interruttore e la batteria 18650.

La serie ARC conta quattro modelli (sei se si contano le due varianti PRO dei modelli per armi che offrono solo un corredo più ricco, con un secondo attacco M-LOK e il tailcap con comando remoto DA Switch); due sono torce dotate di attacco per il montaggio su armi lunghe, differenziate dal tipo di batteria usato, e di conseguenza, la luminosità del fascio di luce prodotto; e due sono l’esatto corrispettivo ma senza attacchi, e quindi per l’impiego “stand-alone” nella mano.  

La testa illuminante ARC è la stessa sia per la 350 che 650, e fornisce rispettivamente 1200 e 1400 Lumen. La testa può essere usata per aggiornare altre lampade Scout, oltre ad essere sostituita, ad esempio, con teste IR sulla ARC.

I due modelli di base sono lo ARC 350 e lo ARC 650, la differenza è nel corpo centrale che accetta rispettivamente una batteria ricaricabile Li-Ion 18350 o 18650; nel caso dell’ARC 650 la batteria ricaricabile può essere sostituita con una coppia di CR 123A in caso di necessità. 

La cosa interessante della serie ARC è proprio la modularità: a parte il corpo centrale, ogni altro componente è lo stesso per tutti i modelli – persino la testa LED, che a seconda della tensione della batteria, offre 1200 Lumen se montata sull’ARC 350 o 1400 Lumen sull’ARC 650. 

Lo stesso accade per i due modelli con interfaccia di tipo Scout per il montaggio su armi.

Ho provato le torce tattiche sulle montagne del Piemonte ed in ambito urbano, per valutare la qualità della illuminazione, l’ergonomia d’uso e le prestazioni generali. L’arma su cui ho montato la ARC 350 LR-M è un DR15 M4-PDW con canna da 7.5” in .300 BLK con astina M-LOK; ed in effetti, i suffissi LR e M indicano rispettivamente testa illuminante di tipo Long Range e M per M-LOK come interfaccia di montaggio.

La ARC 350 Weaponlight si presta particolarmente per armi di tipo PDW che hanno relativamente poco spazio (“real estate”) per il montaggio di torce sull’astina, come la DR15 M4-PDW in .300BLK della foto.

La ARC è montata sul lato sinistro dell’astina per usare la impugnatura C-Clamp “compatta” in cui è il pollice della mano sinistra ad operare la torca, agendo sul pulsante del tailcap. Va detto che tutte le torce della serie ARC sono acceso/spento e non offrono né un una funzione strobe né una impostazione a bassa luminosità per gli spostamenti. Il fascio luminoso è ben definito, con un fall-off graduale dal cerchio centrale che consente una eccellente consapevolezza ambientale senza perdere di potenza nell’hotspot, con una luce bianca pura e molto omogenea. La versione ARC 350 ha un hotspot da 75.000 candele ed una gittata fino a 529 metri, mentre la ARC 650 ha un hotspot da 90,000 candele ed una gittata fino a 600 metri.

L’intensità luminosa è ben dimensionata per l’impiego specifico come weaponlight, resta un poco sottopotenziata rispetto alla concorrenza se considerata in modalità stand-alone, dove la mancanza di variazione di intensità la fa soffrire un po’.

La confezione contiene la torcia, una batteria ricaricabile appropriata, un caricabatterie con ingresso USB C, e nel caso della ARC 650, un tubo adattatore per le CR123A, più le istruzioni; le versioni Weaponlight aggiungono  due chiavi a brugola e un attacco angolato M-LOK per il montaggio sull’arma.

Chi cerca una weaponlight senza fronzoli, di grande qualità semplice e efficace (…quello che non c’è non si rompe, proprio come con la WMLx) con il grande vantaggio della compatibilità con la piattaforma Scout e la notevole disponibilità di accessori e ricambi per questo standard non rimarrà deluso. I prezzi partono da 239 Euro di listino per la torcia stand-alone ARC 350.

Nell’uso, la ARC Weaponlight è semplicissima da usare, avendo solo la funzione “acceso/spento” e in controtendenza dalle torce della concorrenza, dotate di funzioni strobo, colore, e intensità luminosa. Ma quello che non c’è non si rompe.
Nell’uso, la ARC Weaponlight è semplicissima da usare, avendo solo la funzione “acceso/spento” e in controtendenza dalle torce della concorrenza, dotate di funzioni strobo, colore, e intensità luminosa. Ma quello che non c’è non si rompe.