
Se esiste un palcoscenico in cui la selezione zootecnica dei cani da ferma incontra l’eccellenza, quel posto sono i grandi altipiani della Croazia. Il Trofeo Trivellato "Memorial Francesco Trivellato", nato dall'ambiziosa sinergia tra la famiglia Trivellato (nella figura di Luca), la Trivellato Industriali e il Setter-Pointer Club della Croazia, non è dunque più soltanto un appuntamento stagionale sul calendario continentale, quanto a tutti gli effetti un classico moderno della cinofilia europea.
Questo evento, infatti, ha ridefinito i parametri delle "classiche a quaglie". In questi territori, la cinofilia non concede sconti. Non si tratta di una semplice verifica zootecnica, ma di una spietata valutazione dell'espressione tipica di razza, dove le varie fasi – dal galoppo, al portamento di testa e all'avidità del cane spostata alle sue doti di negoziazione - vengono messe a dura prova da costanti gradienti termici e correnti d'aria d'altopiano instabili. Il tutto sotto il giudizio implacabile quanto insindacabile di giudici italiani, croati, serbi, sotto l’egida degli enti nazionali di cinofilia croati e italiani, che per l’occasione concedono note di validità mondiale.
La geometria del terreno: perché il campo di Bielopolje seleziona i campioni

Dal punto di vista puramente tecnico, le piane di Bielopolje (nei pressi di Korenica) offrono un ecosistema pressoché unico per la cinofilia d'alta scuola. Ci troviamo infatti di fronte a delle praterie sterminate incastonate fra montagne, caratterizzate da una copertura erbosa mista, dove la quaglia selvatica trova pastura e rifugio naturale (se presente), e dove quelle immense diventano come per magia difficilissime da reperire e negoziare, se non per i grandi cani.
Per i soggetti iscritti – siano essi Pointer, Setter o altri inglesi – l'azione richiede un adattamento biomeccanico e psico-attitudinale immediato (di qui la validità delle classiche in generale, e di questa in particolare). Vediamone alcuni dettagli:
- La Cerca: il cane deve svilupparne una il più possibile regolare, geometrica e profonda, spaziando con intelligenza senza lasciare parti del terreno inesplorate.
- La Meccanica del Galoppo: i terreni croati esigono una spinta posteriore vigorosa e una flessione dorsale elastica. I galoppi radenti del setter o le falcate imponenti e aeree del pointer vengono esaltati (o puniti) dalla consistenza stessa del suolo e dal relativo modo di approcciarla.
- Il Trattamento del Vento: le correnti termiche ascensionali tipiche delle prime ore del mattino (e viceversa, per il pomeriggio) richiedono nasi eccelsi. Un portamento di testa alto, sulla linea dorsale, è l'unico modo per intercettare l'effluvio leggero e volatile della quaglia confuso alle mille essenze naturali che si disperdono e confondono nell'erba.
- Di Presa di Punto e Ferma – che devono essere tutte in pieno stile di razza – neppure vogliamo parlare.
Voce agli organizzatori: "una realtà che ridefinisce lo standard"

Per comprendere appieno lo spessore tecnico raggiunto dalla manifestazione, abbiamo raccolto le dichiarazioni (fedeli allo spirito dell'evento) di due figure cardine dell'organizzazione e della promozione.
Josko Zekanocič (Rappresentante del comitato organizzatore locale, setterman con l’affisso Od Gastona):
"Quando abbiamo tracciato i primi campi d'esame anni fa, sapevamo che la Croazia offriva spazi ideali, ma la sfida era far comprendere ai conduttori europei che qui si valuta la purezza dello stile. Oggi il Trofeo Trivellato è un'istituzione. La quaglia a Bielopolje non è un selvatico facile: pedina, si difende, costringe il cane ad accostate millimetriche e a ferme di autorità felina. Chi vince qui ha in mano un soggetto che possiede la ‘nota generica' nel proprio DNA, rivelandosi quale soggetto capace di rigenerare le linee di sangue di un qualsiasi allevamento."
Luca Trivellato (Promotore e Main Sponsor dell'evento):
"Il Memorial dedicato a Francesco, mio padre, è nato con l'idea di celebrare la passione cinofila più pura unendo come minimo due Paesi, l’Italia e la Croazia. Ora, devo dire che siamo stati più bravi del previsto (sorride), perché alla fine coinvolgendo rappresentanti di Serbia, Bosnia, Polonia, Ucraina, Svezia, Finlandia, Svizzera, Germania ecc., abbiamo in realtà unito un continente nel nome dei grandi cani e dello sport. Vedere quindi il Trofeo trasformato in un classico della cinofilia internazionale ci riempie di orgoglio. Il supporto tecnico della scuderia organizzativa punta a garantire la massima trasparenza e fluidità nei giudizi. Non cerchiamo il cane che trova il selvatico per caso; cerchiamo l'incontro anelato dal grande soggetto, voluto e risolto secondo i dettami stringenti dello standard di lavoro di ogni singola razza. Ed è questo rigore che sposato alla magica atmosfera d’amicizia che ci regna, che ha reso il trofeo un punto di riferimento insostituibile per tanti appassionati di ogni dove."
Il vademecum del conduttore: consigli tecnici per la trasferta in Croazia

Partecipare al Trofeo Trivellato richiede una pianificazione logistica e atletica meticolosa. Trattandosi di prove classiche estive in territorio balcanico, l'improvvisazione è il peggior nemico del risultato. Di seguito, i pilastri tecnici per affrontare la trasferta al top della condizione.
1. Preparazione atletica e condizionamento
I cani devono arrivare in Croazia con un fondo atletico già strutturato. L'altopiano, seppur apparentemente pianeggiante, presenta micro-avvallamenti e un fondo compatto che sollecita i legamenti e i cuscinetti plantari. È consigliabile effettuare sessioni di allenamento progressivo nelle settimane precedenti, focalizzandosi sul recupero cardiocircolatorio rapido, poiché i turni di prova sotto il sole croato richiedono una resistenza anaerobica non indifferente.
2. Acclimatamento e idratazione

Le escursioni termiche a Korenica possono essere repentine. Si passa dal fresco umido dell'alba al caldo secco del primo pomeriggio. I cani devono essere idratati con soluzioni isotoniche bilanciate. È fondamentale far viaggiare i soggetti in furgoni cinofili dotati di coibentazione termo-acustica e sistemi di ventilazione forzata a estrazione d'aria (tipo i furgoni Mercedes Benz by Trivellato, che ha un ramo d’azienda solo a questo dedicato), per evitare colpi di calore durante il viaggio e le ore di attesa in campo.
3. Gestione veterinaria e profilassi amministrativa
Dal punto di vista burocratico e sanitario, l'accesso in Croazia (paese membro UE) segue regole rigide:
- Passaporto Europeo (PET): Obbligatorio per ogni soggetto al seguito.
- Microchip: Perfettamente leggibile e registrato in anagrafe canina.
- Vaccinazione Antirabbica: In corso di validità e inoculata almeno 21 giorni prima della partenza.
- Trattamenti Antipulci e Antizecche: Fondamentali. Le praterie incontaminate ospitano una massiccia presenza di parassiti esterni; l'uso di spot-on associato a collari repellenti specifici è altamente raccomandato per prevenire la trasmissione di emoparassitosi (Babesiosi ed Erlichiosi).
- La Rotta Consigliata
- Per chi viaggia dall'Italia settentrionale, l'itinerario più razionale prevede il transito dal valico di Trieste (Fernetti), l'attraversamento della Slovenia (autostrada verso Rijeka/Fiume) e l'immissione sulla rete autostradale croata A1 (Autocesta A1) in direzione Split/Dubrovnik, con uscita consigliata al casello di Otočac o Gornja Ploča, per poi proseguire sulle strade statali interne ben segnalate verso Korenica e l'area protetta di Bielopolje.
- [Italia/Trieste] ──> [Slovenia/Postumia] ──> [Croazia/Rijeka] ──> Autostrada > Split/Dubrovnik uscita Otočac o Gornja Ploča direzione Korenika.
Il Nuovo Mercedes Vito 4x4: trazione e tecnologia per tutti i terreni

Squadra che vince non si cambia, e anche per noi da Trivellato è arrivato il terzo dei furgoni Mercedes Benz VITO 4X4, che si conferma uno dei mezzi più straordinari che ci siano per vivere la passione della cinofilia (e della caccia) a 360°.
Quest’ultima “edizione”, caratterizzata dal magico allestimento della sezione relativa al trasporto/benessere dei cani by VALLI, si caratterizza per:
Trazione intelligente integrale permanente coadiuvata dalla gestione elettronica 4ETS (Electronic Traction System). Questo modulo sostituisce i tradizionali blocchi meccanici del differenziale: frena le ruote che perdono aderenza in pochi millisecondi, trasferendo la coppia motrice a quelle con maggiore grip.
La potenza è gestita dal motore diesel accoppiato al fluido cambio automatico 9G-Tronic, assicurando elasticità, ripresa e consumi ottimizzati anche a pieno carico.
Il tutto con interni premium e tecnologia MBUX.

Il salto generazionale più evidente si trova infatti all’interno dell'abitacolo. Col nuovo Vito che adotta una plancia completamente digitalizzata con il sistema di infotainment MBUX di ultima generazione, gestibile tramite comandi vocali intelligenti e uno schermo touch centrale.
I materiali sono davvero ottimi, e l’ergonomia strizza l'occhio alle autovetture premium del marchio.
Per quanto riguarda la sicurezza, la dotazione di serie e opzionale include i fari Multibeam LED e sistemi ADAS avanzati come il Crosswind Assist e il Parking Package con telecamera a 360 gradi.
Ah, non abbiamo voluto i sensori di parcheggio, dato che talvolta negli sterrati, anche i migliori, possono ingannare con pietre nascoste e ramaglie, preferendo così fidarci solo delle telecamere, e dei nostri… occhi!
…Come bravi giudici dinnanzi a un grande cane lanciato per un turno di prove!
Criteri di giudizio per le classiche a quaglie: cosa “vedono” i giudici nei campi di Bielopolje.
Nelle classiche a quaglie del Trivellato, la giuria internazionale – come per le auto - valuta l'eccellenza. Il verdetto non si limita al computo numerico degli incontri, ma analizza l'andamento dei vari team (cane/conduttore) sul terreno. Tanto che un punto per essere considerato valido, deve essere solo e soltanto l'epilogo di un'azione magistrale:
Parametro d'esame | Razze Inglesi (Setter/Pointer) |
Galoppo | Impetuoso, radente, continuo, con massima estensione. |
Portamento di testa | Prolungamento della linea dorsale, naso al vento. |
La ferma | Di scatto, statuaria, improvvisa o con filata felina. Consenso spontaneo, naturale. |
Un cane che incorre in ferme a vuoto ripetute, che mostra segni di affaticamento o che non rispetta il frullo del selvatico viene immediatamente eliminato dal turno. La selettività è massima, ed è proprio questo rigore che conferisce al Trofeo Trivellato il suo indiscutibile status di "classico".
Vincere o entrare in classifica a Bielopolje, significa quindi iscrivere il nome del proprio ausiliario nell'albo d'oro della cinofilia che conta, lasciando un'impronta indelebile nella storia dei cani da ferma.
Una magia resa possibile da grandi persone appassionate di cinofilia e umanità quali il patron dell’intero evento: quella persona speciale che risponde al nome di Luca Trivellato.










