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Coppa Italia FIdC per mute su lepre: il Lazio esemplare

Da FIdC. Come già avvenuto in passato, dunque, saranno le campagne del Viterbese a fare da teatro per il massimo confronto cinofilo da seguita organizzato da un’associazione venatoria italiana. Attesi a non meno di 30 concorrenti per entrambe le categorie in lizza (A e B, vale a dire mute composte da cani iscritti e non), in rappresentanza di tutte le regioni italiane, coniugando così qualità e quantità.  L’evento si inserisce in maniera perfetta nelle linee-guida della politica venatoria della Federcaccia, volta sempre più a formare cacciatori consapevoli e responsabili, che apprezzino molto di più l’azione tecnica dei propri ausiliari rispetto ai meri risultati ai fini del carniere, il quale ricopre una funzione meramente simbolica e comunque subordinata al corretto lavoro dei segugi.

Ed è proprio a loro, agli appassionati di cinofilia-venatoria, federcacciatori e non, che l' associazione rivolge il proprio invito, affinché intervengano numerosi all’appuntamento con la finale della Coppa Italia; quattro giornate di cinofilia di livello nazionale e internazionale, che avranno per protagonisti lo splendido agro viterbese, le migliori mute di segugi della Penisola e, soprattutto, lei: la Lepre, mammifero lagomorfo indicatore biologico importantissimo, testimone di un territorio interessato da pratiche agricole ancora sostenibili, di assoluta qualità e quasi o del tutto prive di agenti chimici. 


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