Scatti Selvatici 2026: torna il concorso fotografico di Fondazione UNA. La premiazione sarà a EOS 2027.

Fondazione UNA – Uomo, Natura, Ambiente – lancia la seconda edizione di “Scatti Selvatici. Il buono della caccia in un’immagine”, il concorso di fotografia venatoria etica nato con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza dei contenuti fotografici nella costruzione di una comunicazione positiva, consapevole e responsabile della caccia.

Il progetto si inserisce nel più ampio impegno di Fondazione UNA per la promozione di una caccia etica e responsabile e parte dalla convinzione che sia importante raccontare la realtà dell’attività venatoria anche a un pubblico generalista, offrendo una rappresentazione corretta, rispettosa della caccia in sé, degli animali selvatici, dell’ambiente e del cacciatore e, al tempo stesso, attenta alla sensibilità del pubblico cui le immagini si rivolgono.

La prima edizione di “Scatti Selvatici” ha raccolto decine di fotografie e suscitato una risposta partecipe nella comunità venatoria, confermando l’interesse per un progetto che vuole mostrare le molteplici sfaccettature della caccia con sensibilità, autenticità ed entusiasmo. Quindici fra gli scatti candidati sono stati selezionati ed esposti a Parma in occasione di EOS 2026, offrendo un’importante occasione per condividere i valori promossi dal progetto.

La locandina del concorso fotografico Scatti Selvatici, giunto alla seconda edizione. 

In questi oltre dieci anni di attività abbiamo maturato la convinzione che promuovere un modello di caccia etica, responsabile e custode del territorio significhi anche saperla raccontare nel modo giusto”, commenta Renata Briano, presidente del Comitato Scientifico di Fondazione UNA. “La fotografia può contribuire in maniera decisiva a questo percorso, mostrando con immediatezza il legame del cacciatore con la fauna, il paesaggio e l’ambiente che frequenta. Con ‘Scatti Selvatici’ vogliamo continuare a stimolare la condivisione di immagini capaci di restituire con equilibrio e autenticità questa realtà fatta di rispetto degli animali, di tutela del territorio e passione per la natura.”

Per la sua seconda edizione, il contest propone tre categorie, pensate per raccontare attraverso prospettive differenti il rapporto tra uomo, fauna e ambiente:

  1. Il respiro del paesaggio: sguardi sugli spazi naturali che fanno da scenario all’incontro tra l’uomo e il selvatico, dai boschi ai paesaggi collinari e montani.
  2. Volti del bosco: ritratti della fauna selvatica nel proprio ambiente naturale, nel rispetto degli animali e dei loro habitat.
  3. Passi condivisi: scatti dedicati ai legami che accompagnano l’esperienza venatoria, dai compagni di caccia al rapporto con il proprio cane.

Attraverso queste tre prospettive, Fondazione UNA mostra l’attività venatoria come un’esperienza di profonda connessione con la natura, nella quale trovano spazio il paesaggio, l’osservazione, le relazioni e la conoscenza del territorio. Una rappresentazione che esclude l’ostentazione delle prede e valorizza la bellezza del contesto naturale.

Una giuria composta da fotografi e professionisti del settore, tra cui Andrea Cavaglià, selezionerà le nove opere – tre per ciascuna categoria – ritenute più significative e capaci di interpretare lo spirito dell’iniziativa. Le fotografie selezionate saranno esposte in occasione di EOS – European Outdoor Show 2027, in programma alla Fiera di Parma dal 20 al 22 marzo 2027, e agli autori verrà riconosciuto un corrispettivo d’opera di 500 euro ciascuno.

Come partecipare al concorso fotografico Scatti Selvatici

Il contest è aperto a tutti i maggiorenni che vogliano raccontare attraverso la fotografia la propria passione per la caccia, la natura e il mondo selvatico in modo etico e rispettoso.

Dal 21 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 sarà possibile partecipare:

  • seguendo il profilo Instagram ufficiale @fondazioneuna;
  • pubblicando la propria fotografia sul proprio profilo Instagram, che dovrà essere impostato come pubblico;
  • inserendo nella didascalia l’hashtag #ScattiSelvatici, il tag @fondazioneuna e l’indicazione della categoria per la quale si intende concorrere.

Ogni autore potrà candidare un’opera per ciascuna categoria e le foto, per essere ritenute valide, dovranno:

  • rispettare il soggetto ritratto;
  • rappresentare il contesto della battuta di caccia;
  • evitare l’ostentazione delle prede;
  • evitare l’ostentazione di atteggiamenti offensivi verso gli animali ritratti;
  • mostrare una presenza marginale di sangue, se necessaria.

Il regolamento completo è disponibile sul sito di Fondazione UNA.