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Caccia alle quaglie 2019

Setter in ferma
Caccia alle quaglie 2019, un'esperienza di caccia e di addestramenti veri per giovani cani da ferma e soggetti più esperti

È settembre, fra incertezze e attacchi sempre sostenuti dalla pura ideologia la caccia sembra stentare nella sua partenza. Non vacilla però la nostra passione come quella dei nostri cani che attendono soltanto il ritorno alla vita libera fra boschi e campagne. Aspettiamo e cerchiamo di impegnarci perché le cose possano tornare alla normalità per tutti coloro che sentono il bisogno di tornare a vivere la natura nella tanto attesa apertura di stagione. Ci siamo, si riparte come è giusto e normale che sia. Ci sono dei giovani cani da preparare e altri da rimettere in forma, quale miglior selvatico della quaglia può riuscire in tutto questo… L’ambiente vario in cui vive, le astuzie messe in atto sul terreno per far perdere il contatto ai cani che già faticano a percepire la sua flebile usta, ritengo la quaglia uno dei migliori avversari del cane da ferma e un’ottima maestra di vita per cuccioloni. Sono molte le qualità richieste nella sfida a questo piccolo migratore che sommate insieme ci danno il quadro di un cane completo; di ottimo fiuto, intelligente e ordinato nella cerca, resistente alla fatica e al caldo spesso insistente dunque di buon fondo, solido fermatore ma all’occorrenza capace di guidare e costringere all’involo le quaglie che altrimenti si dileguano sul terreno compiendo percorsi inestricabili. 

Caccia alle quaglie in Croazia

Panorama croato
Vaste pianure miste di incolti e campi coltivati rappresentano l'habitat ideale per la quaglia selvatica.

Molto o forse tutto dipende ovviamente dai terreni in cui le si cerca , non sono infatti paragonabili campi tagliati di grano rispetto a incolti e prati naturali tanto da far  assumere alla stessa caccia connotati totalmente diversi. Per i giovani cani scegliere terreni più spogli può certamente facilitare l’incontro e accendere la passione e la cerca, stando molto attenti a non esagerare nel semplificare troppo quella che poi non sarà una vita facile in altre situazioni e con altri selvatici, bene dunque l’alternanza dei terreni. Per quanto riguarda i cani maturi che dire… la caccia alla quaglia è godimento estetico e concreto, percezione reale delle caratteristiche del proprio cane e collegamento visivo impossibile in altre cacce come la beccaccia. Il numero di incontri, rispetto ad altre tipologie di caccia fa poi la differenza, permette al cacciatore di stimolare i cani giovani ed eventualmente correggerli su atteggiamenti sbagliati. Insomma come avrete capito, un appuntamento irrinunciabile per me la caccia alle quaglie e per questo noi di all4hunters abbiamo raggiunto una delle mete che più spesso ci permette di vivere giornate di addestramento, lavoro e anche sano divertimento, sempre condiviso con i nostri cani. Nelle pianure non distanti da Zara in Croazia abbiamo cercato le quaglie, ma dati i terreni misti in cui si alternano campi coltivati a prati naturali ed incolti, abbiamo trovato anche fagiani, brigate di starne e colini che ci hanno permesso di condividere con voi le immagini a cui vi lasciamo.

La risposta data dall’ambiente sano ed integro, dalla sua biodiversità, dalla campagna incontaminata e non lavorata con tecniche intensive ci ha riportato indietro negli anni, ad epoche spesso solo menzionate dagli anziani cacciatori che in Italia cercavano con successo le quaglie nel periodo autunnale che normalmente nidificavano in italia. Un evento sempre più raro le nidiate di quaglie nel nostro Paese, per i motivi che abbiamo già menzionato, selvatici che invece trovano un ambiente ancora consono e ideale alla riproduzione e alla permanenza nei paesi in cui l’urbanizzazione e la tecnica ha lasciato il giusto spazio alla natura e ai suoi ritmi. Per dovere di cronaca, non abbiamo incontrato quaglie di passaggio, in migrazione, solitamente presenti in modo concentrato e in numero considerevole come ogni specie in transito. Le quaglie presenti fra le pianure di Bencovaz  erano presenti da tempo nel luogo e lì avevano nidificato in attesa della prossima partenza.  Le condizioni stabili del meteo ancora tipicamente estivo non hanno spinto i selvatici a muoversi, dunque il numero degli incontri si potrebbe definire limitato, ma più che sufficiente ad appagare un cacciatore che vede nella qualità delle azioni e dell’ambiente il vero senso di questa passione.

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