Abbiamo testato sul campo il modello top della gamma Neos di Hikmicro, l’ottica NH35L, mettendola alla prova prima sulle linee di tiro del poligono per la taratura e poi nel buio fitto durante una sessione di caccia selettiva al cinghiale.
Architettura e tecnologia: entry-level solo nel prezzo
L'apparato è costruito su un telaio contenuto nelle dimensioni e nel peso, una scelta progettuale finalizzata a non alterare il bilanciamento dell'arma e a facilitare i movimenti di brandeggio. Tra le specifiche funzionali di rilievo figurano:
- Telemetro laser (LRF) e calcolatore balistico integrato: Il modulo di misurazione della distanza opera in sinergia con il software interno per calcolare in tempo reale la parabola del proiettile e aggiornare la posizione del reticolo sul display.
- Sistema HSIS (Hikmicro Shutterless Image System): Algoritmo di calibrazione automatica del sensore privo di otturatore meccanico (shutterless), progettato per eliminare il blocco temporaneo dell'immagine durante la fase di refresh e garantire un flusso video continuo.
- Elaborazione dell'immagine e connettività: Algoritmi proprietari dedicati alla gestione del contrasto e del dettaglio termico delle sagome, unitamente al modulo di registrazione video/foto e all'interfaccia Wi-Fi per la gestione tramite l'applicazione Hikmicro Sight.
La verifica sul campo ha previsto una prima fase di azzeramento in poligono con l'impostazione dei profili balistici, seguita da una sessione operativa su selvaggina nei contesti di contenimento del cinghiale.

Dalla carta al bersaglio: taratura in poligono
Prima di affrontare la notte, il passaggio in poligono è d'obbligo. Montato l'NH35L tramite attacchi dedicati sul tubo standard della carabina, abbiamo avviato la procedura di azzeramento a 100 e 200 metri.
L'interfaccia utente di Hikmicro si conferma estremamente intuitiva per i neofiti: la funzione Freeze Zeroing permette di scattare una foto del bersaglio al primo impatto e spostare il reticolo di puntamento sul foro reale con un semplice scorrimento. Bastano due colpi di conferma per completare la taratura.
Successivamente abbiamo impostato i dati munizione nell'App per calibrare il calcolatore balistico integrato: inseriti velocemente velocità del proiettile, peso di palla e coefficiente balistico, la parabola calcolata dall'ottica si è rivelata impeccabile sui gong posti a varie distanze test.
Test sul campo: caccia selettiva al cinghiale

Per l’uscita serale abbiamo scelto il margine di una vasta zona incolta circondata da boschi e vigneti che i cinghiali erano soliti frequentare durante la notte. L'efficacia del dispositivo si manifesta fin dai primi avvistamenti: un piccolo gruppo di cinghiali esce dal bosco. Grazie agli algoritmi di contrasto del Neos NH35L, la sagoma dei suidi risalta nitidamente. La risoluzione dell'immagine permette di distinguere chiaramente la matrice del branco, distinguendo le scrofe dai giovani. Selezionato un capo sub-adulto isolatosi sul fianco, attiviamo il telemetro laser. Il display restituisce istantaneamente la distanza esatta: 124 metri. Guido il nostro compagno di caccia segue il selvatico senza dover mai staccare l'occhio dall'oculare. Mentre l'animale compie brevi spostamenti pascolando, la tecnologia HSIS mostra tutta la sua utilità: nessuna sovrapposizione, nessun blocco dell'immagine. Il brandeggio resta fluido e la mira pulita. Il colpo parte pulito e l'animale va a terra sull'impronta. La videoregistrazione automatizzata cattura l'intera sequenza per il controllo post-tiro. Durante lo stesso periodo di prova un secondo ingaggio su un cinghiale di dimensioni maggiori a 150 metri ha confermato la costanza del sistema: tiro preciso, piazzato perfettamente nella zona frontale ed esito sicuro.
Conclusioni
La prova sul campo dell'Hikmicro Neos NH35L ha lasciato piena soddisfazione sia nel cacciatore che ha condotto l'azione, sia in noi che abbiamo documentato l'esperienza. Hikmicro è riuscita a confezionare un prodotto entry-level moderno e maturo, capace di abbattere le barriere d'ingresso economiche senza rinunciare a funzionalità essenziali come il telemetro, il calcolatore balistico e la calibrazione fluida HSIS. Gli abbattimenti precisi tra i 120 e i 150 metri dimostrano come la tecnologia digitale possa offrire oggi sicurezza, etica e precisione a una nuova generazione di cacciatori.









