La crescente diffusione di piccoli droni, inclusi quelli guidati tramite fibra ottica, introduce una vulnerabilità critica per le forze di sicurezza e le unità militari. I recenti conflitti hanno dimostrato come questi sistemi possano aggirare facilmente le difese tradizionali, rappresentando una minaccia immediata per forze a terra, VIP e infrastrutture critiche come centrali elettriche, dighe ed edifici governativi. Le unità operative necessitano quindi di uno strumento leggero e a risposta rapida per intercettare e neutralizzare le minacce aeree a breve distanza.


Entra in scena a questo punto ParaZero Technologies Ltd. un’azienda aerospaziale israeliana fondata nel 2014 e specializzata in soluzioni avanzate per droni e sistemi aerei senza pilota (UAS).
La società nasce con l’obiettivo di migliorare la sicurezza operativa dei droni, un tema cruciale per lo sviluppo del settore. Il suo prodotto principale, SafeAir, è un sistema autonomo con paracadute che si attiva in caso di guasto in volo. Negli anni più recenti ParaZero ha ampliato il proprio business anche al settore della difesa e sicurezza, sviluppando DefendAir, un sistema anti-drone che intercetta velivoli ostili senza uso di esplosivi, impiega infatti componenti automotive conformi ai protocolli di impiego urbano
L’arma antidrone DefendAir

La DefendAir è una rivoluzionaria arma individuale che consente di abbattere piccoli droni e UAV sparando una rete zavorrata dalla superficie di 25 metri quadrati che si impiglia nei rotori del velivolo, fermandone immediatamente il volo e facendolo precipitare. Per funzionare non impiega cariche pirotecniche ma una capsula di azoto simile a quella dell’airbag montato sulle auto.
Finora il DefendAir era stato proposto in una versione a fucile, con impugnatura a pistola, slitta Picatinny per ottica a punto rosso e calcio fisso lunga 75 centimetri e dal peso di 1.7 chilogrammi, ma all’Enforce TAC 2026 ne è stata presentata una versione a pistola ancora più compatta. L’uso è estremamente intuitivo e la presenza di una sicura manuale lo rende ulteriormente affidabile. La rete zavorrata in Nylon è contenuta in una cartuccia a forma di imbuto che si applica sulla parte anteriore del sistema, con un peso di 400 grammi. Grazie alla carica di azoto la rete si apre completamente in meno di un secondo e può colpire con neutralizzare il bersaglio fino alla distanza di 25-30 metri. Il tempo di preparazione al lancio e di sostituzione della cartuccia è inferiore a tre secondi. In una serie di test interni il DefendAir ha dimostrato una percentuale di successo del 100% nell’abbattere droni con velocità fino a 110 chilometri orari.

Il DefendAir di ParaZero fa parte di un sistema di intercettazione multilivello che comprende sia lanciatori portatili individuali, sia torrette fisse con copertura a 360 gradi e sistemi di intercettazione montati su droni, in grado di inseguire UAV ostili direttamente in volo. Anche le dimensioni e i materiali della rete (Nylon, Dyneema o altri) sono facilmente adattabili alle esigenze operative. Nella versione individuale è certamente uno strumento di difesa intuitivo e sicuro da usare anche in ambito urbano. ParaZero Technologies ha dichiarato di avere ottenuto nel corso del 2026 molteplici ordini da un ente di difesa israeliana per il sistema DefendAir all'inizio del 2026, volto a proteggere truppe e infrastrutture da droni ostili.
Video: il DefendAir in azione
In questa clip possiamo vedere il DefendAir in azione su un drone a quattro rotori.
DefendAir: scheda tecnica
| Produttore: | ParaZero (Israele) |
| Tipologia: | arma individuale antidrone |
| Alimentazione: | cartuccia singola con carica di azoto |
| Dimensioni: | lunghezza 75 cm | altezza 19,5 cm | larghezza 9 cm |
| Peso totale del sistema: | 1,7 kg |
| Peso cartuccia: | 0,4 kg |
| Dimensioni rete: | 5×5 m (personalizzabile) |
| Raggio efficace: | 20-35 m |
| Organi di mira: | slitta Picatinny per montaggio di mire ottiche o meccaniche |
Per saperne di più visitate il sito di ParaZero.










