Smith & Wesson Military & Police in .45 ACP

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Smith & Wesson M&P .45 ACP
La perfetta volata della pistola e l’impressionante foro del calibro .45

La linea M&P (Military & Police), è composta di pistole di vario calibro e formato che si basano su una concezione meccanica moderna, tale da assecondare le varie preferenze e abitudini del tiratore. Sulla pistola, oggetto della prova, è presente una sicura manuale che permette a chi è abituato alla Government di non dover riprogrammare le memorie muscolari durante il tiro sotto stress. L’assenza del cane, dovuta al sistema di scatto che si avvale di un percussore semi lanciato, mette al riparo da possibili errori durante l’inserimento in fondina dopo l’uso o il caricamento amministrativo dell’arma.  

Smith & Wesson M&P .45 ACP
Il mirino, dotato di dot, è inserito in una fresatura a coda di rondine ed è regolabile in deriva

Per quanto riguarda il calibro impiegato, non vogliamo disquisire a lungo sulla cartuccia .45 ACP, prendendo le parti di detrattori o sostenitori. Le statistiche rivelano che la grossa cartuccia ideata da Browning, quando è impiegata la palla blindata, è sovrapponibile in termini di potere d’arresto all’antagonista 9mm Luger. Lo “one shot stop”, ossia la proprietà di mettere fuori combattimento un avversario con una palla FMJ, statisticamente, si aggira intorno al 63% per ambedue le cartucce (dati Sanow/ Marshall).

Smith & Wesson M&P .45 ACP
La tacca di mira ha la parte posteriore incassata per evitare riflessi. Sono presenti i due dot collimabili con quello del mirino. Anche la tacca può essere regolata in deriva

A nostra opinione, le discussioni che riguardano la balistica terminale, relativa alle cartucce per armi corte, si dovrebbero basare più sul punto di impatto che su un aumento di pochi millimetri di circonferenza della palla o qualche chilogrammetro di energia viva in più o meno. Rispetto la .45 ACP possiamo però cedere al fattore psicologico.

Chi pensa che una cartuccia più grande sia maggiormente efficace per difesa personale, sentendosi più sicuro avendola nel caricatore, farà senz’altro bene ad adottarla.    

Smith & Wesson M&P .45 ACP
L’impugnatura consente un notevole grip, migliorabile sostituendo i dorsalini, in base alle esigenze del tiratore

Nella M&P, l’impugnatura, grazie ai polimeri plastici che consentono di contenere gli spessori, risulta sempre agevole e con un ottimo grip. La Smith & Wesson fornisce a corredo, oltre quello applicato, due dorsalini per sopperire alle esigenze dei tiratori con mani medio-piccole.

La riuscita del colpo che inizia con l’impugnatura corretta, quando l‘arma è ancora in fondina, mostra quanto sia utile poter intervenire sulle dimensioni dell’arma.  

Smith & Wesson M&P .45 ACP
La leva di smontaggio, slide stop e grilletto sono facilmente raggiungibili

Tutti i comandi sono facilmente raggiungibili e come il resto dell’arma non presentano spigoli vivi che possano provocare impedimenti  durante la fase di estrazione. 

Smith & Wesson M&P .45 ACP
Moderni ma funzionali gli intagli di presa ondulati ricavati sul carrello

La leva arresto carrello è poco sporgente dal fusto.

Questa soluzione a prima vista potrebbe sembrare poco funzionale ma i moderni dettami del tiro difensivo/operativo, impongono di utilizzare tale leva solo per bloccare manualmente il carrello in apertura. Mai per mandarlo in chiusura perché stress e mani sudate potrebbero impedire l’esecuzione di questo movimento “fine”, eseguito con il pollice. 

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L’ampia finestra d’espulsione. Si nota la leva arresto carrello posta anche sul lato destro

Statistiche aggiornate segnalano nel mondo l’aumento di mancini.

In linea con tali dati, la M&P della Smith & Wesson consente di applicare il pulsante sgancio caricatore sul lato destro e soprattutto l'arma è dotata della leva arresto carrello bilaterale.  La M&P ha il carrello d'acciaio inossidabile rivestito da una resistente fosfatazione (Black Melonite), capace di aderire all’acciaio inox, conferendo al metallo una notevole durezza superficiale (68 Hardness Rockwell Cone). Il fusto polimerico (Zytel) è arrotondato,  gli intagli di presa sono ondulati e sono presenti anche anteriormente. 

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Il grilletto, separato in due segmenti, la parte inferiore serve da sicura automatica

Il sistema di scatto non prevede il cane esterno. Sotto il copri canna è ricavata la slitta per i sistemi elettronici di puntamento e illuminazione. L’arma è contenuta in una resistente valigetta polimerica, ottima per il trasporto e custodia; sono forniti a corredo due caricatori, due dorsalini, un salva percussore colorato di sicurezza, un lucchetto utile per limitare usi impropri dell’arma e l’esaustivo libretto delle istruzioni, di cui si raccomanda la lettura per la comprensione della meccanica dell’arma e il ripasso delle norme di sicurezza.

Smith & Wesson M&P .45 ACP
La dotazione dei tre dorsalini e l’attrezzo multifunzione

La M&P fa parte delle pistole che adottano il sistema del percussore pre-lanciato. Sistema portato in auge dalla Glock e che la casa di Springfield nella sua versione ha denominato “Striker Fire Action”. Per chi crede di trovarsi di fronte a un’invenzione recente, è doveroso ricordare che un sistema di scatto analogo, derivante da un progetto risalente addirittura al 1895, realizzato dall’illustre tecnico di armi leggere Karel Krnka, è stato utilizzato nella pistola Roth-Steyr mod. 1907.

Smith & Wesson M&P .45 ACP
Il caricatore e il suo alloggiamento nellʼimpugnatura

La Smith & Wesson M&P adotta l’efficace sistema di chiusura Browning modificato a corto rinculo di canna che, mediante l’impiego di una canna a profilo prismatico posteriore, attua la chiusura adattandosi nella finestra dʼespulsione. Durante il ciclo di sparo canna e carrello arretrano unitamente per pochi millimetri fino a quando la canna, abbassandosi, si blocca e si svincola dal carrello che procede da solo nella sua corsa retrograda. Esaurita la forza cinetica, posseduta dalla massa del carrello, la molla di recupero ‒ tipo captivated ‒ si distende e riporta il carrello in chiusura. Durante la fase di arretramento il carrello armerà parzialmente il percussore.

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Smith & Wesson M&P .45 ACP in vista laterale sinistra

Nella fase di ritorno in chiusura la nervatura d’alimentazione, posta nella parte inferiore del carrello, sfilerà una cartuccia dal caricatore e la sospingerà nella camera di cartuccia. La trazione della leva di scatto completerà l’armamento del percussore che si sgancerà dopo aver acquistato l’energia necessaria a percuotere la capsula della cartuccia. In questa fase si disattiverà la sicura automatica del percussore. Per quanti non hanno fiducia in questo tipo di scatto, si rileva che il percussore “pre-armato”, in caso di sgancio accidentale, non ha la forza necessaria a percuotere efficacemente la capsula della cartuccia.

Smith & Wesson M&P .45 ACP
La ridotta angolazione facilita l’alimentazione della cartuccia

Lo smontaggio dell’arma richiede una procedura particolare ma opportuna. Dopo l’accertamento di arma scarica, si deve togliere l’attrezzo contenuto nella parte posteriore del fusto, ruotandolo e sfilandolo. Mediante quest’attrezzo, si potrà abbassare la leva di scatto, colorata in giallo, raggiungibile attraverso la finestra di espulsione del carrello bloccato in apertura. Questo, eviterà di eseguire lo scatto a secco che effettuato ripetutamente può provocare spari accidentali durante le manipolazioni dell’arma, a causa della memoria muscolare acquisita. 

Smith & Wesson M&P .45 ACP
Lʼautore al tiro... da notare il perfetto allineamento dellʼarma al bersaglio, immediatamente dopo lo sparo, nonostante il robusto calibro

Dopo aver rilasciato il carrello, la rotazione della leva di smontaggio permetterà di sfilare quest’ultimo facendolo scorrere verso la parte anteriore del fusto. Tolta l’asta guida molla, completa della molla di recupero prigioniera, potremo sfilare la canna estraendola dal carrello otturatore. 

Smith & Wesson M&P .45 ACP
La leva dello scatto abbassata consente lo smontaggio dell’arma

La pistola di Springfield è dotata della sicura automatica al percussore. Tra la parte posteriore della canna e quella anteriore del carrello otturatore, è stato ricavato un foro che consente il controllo visivo della camera di cartuccia. In ossequio alla 1911 sul modello in prova, è presente una sicura manuale che può essere attivata per impedire la trazione del grilletto.

Un’ulteriore sicura è applicata al grilletto diviso in due sezioni. Il grilletto è libero di arretrare solamente se è premuta la parte inferiore della leva di scatto. È assente la sicura al caricatore, altrimenti disponibile in altri modelli della stessa linea produttiva. Questa “provvidenziale” mancanza è ben evidenziata da una scritta, posta sul lato destro del carrello.

Smith & Wesson M&P .45 ACP
Smontaggio ordinario

L’arma è fornita con due caricatori bifilari in lamierino metallico. La capienza, visto il calibro impiegato, è ridotta a dieci cartucce. Considerato quello inseribile in canna, undici cartucce calibro .45 ACP dovrebbero far fronte a qualsiasi evenienza.

Il sistema di mira si avvale di un mirino inserito in una fresatura a coda di rondine regolabile in deriva e di una tacca di mira Novak anch’essa regolabile in deriva. I dot bianchi, presenti sui congegni di mira, facilitano l’acquisizione del bersaglio in particolari situazioni luminose. 

Smith & Wesson M&P .45 ACP
All’interno del carrello si nota il barilotto della sicura automatica al percussore

Le rosate ottenute a distanza di 15 m, nonostante un peso di scatto che sull’esemplare in prova si aggirava sui 3,5 kg, sono state sorprendenti. L’arma si è rivelata precisissima e gestibile durante il tiro anche quando impiegata in serie veloci. Abbiamo provato a svuotare il caricatore in pochi secondi, avendo il piacere di ritrovare tutti i colpi concentrati sul bersaglio nella zona tatticamente efficace. L’ergonomia dell’arma e il carrello che scorre basso, rispetto la mano che impugna l’arma, contribuiscono a mitigare il rinculo generato da un calibro generoso che richiede, solitamente, “qualche” scatola di cartucce per imparare a dominarlo.

Da rilevare che non si sono verificati inceppamenti di sorta con qualsiasi cartuccia impiegata, a riprova dell’affidabilità dell’arma.

Smith & Wesson M&P .45 ACP
Mani grandi possono azionare involontariamente la sicura, è necessario prestare un poco di attenzione

Le dimensioni dell’arma ne consigliano un uso per porto manifesto. Il calibro robusto, la meccanica semplice e affidabile che non richiede manipolazioni particolari e la possibilità di personalizzare a piacimento l’impugnatura, per adattarla a mani di qualsiasi dimensione, rendono l’arma ideale per difesa personale e abitativa. 

Per le sue ottime caratteristiche, la Smith & Wesson M&P .45 ACP è adatta a essere impiegata nelle gare di tiro, nelle categorie adatte alla meccanica dell’arma.