Smith & Wesson 686 Plus Spec Series

Lo Smith & Wesson 686 Plus Spec Series R è il primo revolver della famiglia Spec Series. Il tamburo ha una capacità di 7 colpi in calibro .357 Magnum ed è predisposto per il caricamento rapido con clip a mezzaluna. Ma questo è solo l’inizio. Il nome completo di questo revolver è Spec Series R Model 686 Plus No Lock .357 Magnum; quindi, sappiamo che si tratta di una versione speciale del celebre modello 686 con il quale la Casa di Springfield ha di fatto monopolizzato per anni il mercato delle pistole a tamburo sportive, priva della famigerata serratura di blocco sulla cartella laterale. Questa nuova versione monta di serie un mirino a punto rosso Aimpoint ACRO P-2. La canna lunga 4,3 pollici con compensatore integrato e il telaio sono in acciaio inox con finitura Cerakote color titanio. Il tamburo, anch’esso in acciaio inox, ha invece una finitura PVD nera e si apre agendo su un pulsante di sblocco sovradimensionato. La tacca di mira completamente regolabile è abbinata a un mirino a rampa con inserto rosso. Al prezzo di 1999 dollari, il Model 686 Plus Spec Series R è venduto in una ricca confezione che comprende una custodia per pistola Savior Equipment, 10 clip a mezzaluna, un coltello S&W, una toppa e una medaglia celebrative.
Charter Arms Pathfinder 2 calibro .22 Long Rifle

Charter Arms è un’azienda statunitense che da oltre 60 anni produce revolver economici ma solidi, come il Bulldog in calibro .44 Special. Nonostante si occupi di una tipologia di arma molto tradizionale, l’azienda di Shelton, nel Connecticut propone continui aggiornamenti al suo catalogo, dove non si trovano pistole a tamburo particolarmente innovative, ma spartane ed abbordabili. È il caso del nuovo Pathfinder II, un revolver ad azione mista camerato in .22 Long Rifle con tamburo dalla capacità di 8 colpi e un prezzo al pubblico che supera di poco i 500 dollari. La canna con bindella ventilata è lunga 3,5"/89 mm. Il fusto è in alluminio, gli altri componenti sono in acciaio inossidabile e le guancette sono in gomma sintetica. Il fusto ha un profilo di tipo “round butt” con dorso dell’impugnatura arcuato. Si tratta di un revolver relativamente compatto, pensato per il tiro informale e ricreativo, che in caso di bisogno potrebbe essere usato persino la caccia di sussistenza alla piccola selvaggina. Il Charter Arms Pathfinder II monta una tacca di mira completamente regolabile abbinata un mirino a rampa in alluminio con lama spinata completamente colorata di arancione ad alta visibilità. Le finiture disponibili per questo revolver includono la versione completamente brunita, quella color acciaio inossidabile, oppure una finitura verde oliva per il fusto e nera per le altre componenti, come nella foto.
Taurus Raging Hunter (vari calibri)

Come sempre lo stand della Taurus riserva forti emozioni agli appassionati di pistole a tamburo. Il colpo d’occhio sui modelli della serie Raging Hunter era davvero spettacolare, anche se nessuno di questi è una vera novità. Il primo revolver in alto nella foto è il Raging Hunter camerato in calibro .350 Legend, una cartuccia con bossolo cilindrico lanciata sul mercato nel 2019 e pensata principalmente per la caccia con carabina a leva. Una munizione standard in .350 Legend spinge una palla da 145 grani ha una velocità iniziale di 716 m/s, con una energia paragonabile a quella di un .30-30 ma con un rinculo sensibilmente inferiore. Il Taurus Raging Hunter in .350 Legend è proposto in due taglie: con canna lunga 10,5 oppure 14 pollici (rispettivamente 266 e 355 millimetri) guarnita da un vistoso freno di bocca proprietario. Il tamburo ha una capacità di sei cartucce, mentre il manicotto che avvolge la parte iniziale della canna ha una slitta Picatinny superiore per il montaggio dell’ottica e una inferiore sulla quale applicare un bipiede. La finitura bicolore rende ancora più peculiare questo titanico revolver, che nella versione più corta (si fa per dire) ha un peso a vuoto di 2250 grammi. Al centro della foto potete vedere la versione in calibro .460 Magnum, sempre con canna da 10.5 pollici. Infine, in basso vediamo il nuovo Taurus Raging Hunter in calibro .357 Magnum con canna da 5 e 1/8 pollici (ovvero 13 centimetri) e tamburo da sette colpi. La canna è dotata di eventi di compensazione in corrispondenza della volata ed è avvolta da un manicotto in lega leggera che supporta la slitta Picatinny per l’ottica. Il prezzo negli USA è di circa 1100 dollari (930 euro).
Magnum Research BFR calibro .45/70

Un altro pretendente al titolo di revolver più esagerato sul mercato è il Magnum Research BFR in calibro .45/70. La sigla che identifica questa monumentale pistola a tamburo significa Big Frame Revolver, ovvero rivoltella con telaio grande, e pur non brillando per fantasia, descrive bene la forma di questi due chilogrammi di acciaio inossidabile. Il profilo generale è quello di un revolver in singola azione sullo stile “Freedom Arms” ma tutto sembra passato sotto a una lente di ingrandimento. Il tamburo da cinque colpi è fatto per contenere la potentissima cartuccia americana .45/70 Government che in un caricamento standard spinge una palla da 300 grani alla velocità iniziale di 600 metri al secondo. Dal momento che la canna del BFR è di “soli” dieci pollici, è possibile che un po’ di energia si perda per strada, ma la potenza che questo revolver è in grado di esprimere, resta impressionante. Il Magnum Research BFR per il resto è estremamente spartano, costruito interamente in acciaio inox, con i soli tocchi di nero dati da tacca di mira e mirino e dalle guancette in gomma Pachmayr. Che ci crediate o no, questa potentissima pistola è arrivata anche in Italia. Negli USA ha un prezzo di listino di 1514 dollari, che corrispondono a circa 1300 euro.
Diamondback SDR calibro .38 Special (+P)

Uno dei revolver più interessanti tra quelli presentati allo SHOT Show 2026 è il SDR-A della Diamondback Firearms, un’arma da difesa in calibro 38 Special con un fusto in alluminio 7075-T6 forgiato, canna da 2 pollici, tamburo da sei colpi e un peso di soli 442 grammi. Il Diamondback SDR-A può sparare cartucce.38 Special in versione +P, quindi con pressione di esercizio e potere d’arresto superiore allo standard. Il cane è completamente racchiuso all’interno del fusto e lo scatto è in sola doppia azione, con un peso dello sgancio compreso tra 4 e 5,2 kg, ottimizzato per un uso difensivo sicuro. Lo sblocco del tamburo è a pulsante, pensato per un utilizzo rapido e sicuro anche sotto stress. Anche gli organi di mira sono concepiti per un impiego difensivo: la tacca di mira è montata sul fusto con un incastro a coda di rondine che permette di registrarla in senso laterale e ha due riferimenti in fibra ottica verde ad alta visibilità che contrastano con quello di colore vermiglio presente sul mirino, che è spinato sulla canna. Il profilo di entrambi gli organi di mira è studiato per evitare impigliamenti con gli abiti nella fase di estrazione. Come su altri revolver dell’ultima generazione (ad esempio, il Ruger LCR) il tamburo in acciaio è stato sottoposto a un accurato studio per rimuovere il materiale dove non serve (tra una camera e l’altra), riducendone il peso ma non la robustezza. Le guancette in gomma sintetica della Hogue contribuiscono a rendere salda la presa sull’impugnatura e a controllarlo durante lo sparo. Il SDR-A viene offerto a un prezzo molto interessante: circa 615 dollari (più o meno 525 euro).
Colt Anaconda in .44 Magnum, arriva la versione brunita

Non può essere considerata una novità in assoluto, visto che è apparsa per la prima volta sul mercato nel 1990, eppure la Colt Anaconda in calibro .44 Magnum merita un posto in questa classifica dedicata ai revolver più interessanti dello SHOT Show e all’Industry Day at the range ha riscosso un grande successo. Con questa nuova versione Colt ha finalmente soddisfatto le brame degli appassionati che chiedevano da oltre trent’anni una versione della Anaconda con finitura brunita. Finalmente l’attesa è finita e le nuove Colt Anaconda brunite saranno disponibili con canne da 4", 6" e 8". Il calibro è sempre il 44 Magnum e non potrebbe essere diversamente. Come per i nuovi revolver della serie Python, anche l'Anaconda brunito può essere equipaggiato ora con le piastre per il montaggio di ottiche, progettate per integrarsi perfettamente con i revolver Colt per un'installazione rapida e semplice di un’ottica a punto rosso. Le piastre sono compatibili con le più diffuse ottiche a punto rosso, con “footprint” Shield RMSc e Holosun 507k. Gli estimatori delle pistole a tamburo dalle linee classiche apprezzeranno certamente anche le guancette in legno stratificato con l’iconico medaglione dorato, che sostituiscono quelle monopezzo in gomma nere montate sulle versioni precedente, molto confortevoli ma un po’ spartane.
Bonus: lo speed loader triplo REV RI Loader

Lo speed loader è un accessorio che ha seguito il destino del revolver; quindi, è rimasto confinato soprattutto in ambito sportivo (tiro IPSC). Si tratta di un dispositivo cilindrico che trattiene le cartucce (solitamente 6) opportunamente distanziate e le rilascia nel tamburo ruotando o premendo un pomello. Sulla carta si tratta di una soluzione efficiente, ma dal punto di vista tattico introduce ulteriori sequenze di gesti nella già macchinosa sequenza di caricamento del revolver; quindi, il suo impiego non è molto frequente e spesso gli si preferiscono le più semplici clip a mezzaluna. Ma c’è chi ha deciso di portare lo speed loader nel ventunesimo secolo, come il produttore americano REV Industries, che ha presentato allo SHOT Show una sua versione vitaminizzata del carichino, chiamato RI Loader. Il RI Loader è composto da uno speed loader singolo e di uno a doppia fila che si combinano, offrendo in totale fino a 18 cartucce in un solo guscio di ABS. Il RI Loader è disponibile per revolver in calibro .38 Special/.357 Magnum (per tamburo da 5 o 6 colpi), .44 Magnum e .45 Long Colt (per tamburo da 6 colpi). Il prezzo è estremamente conveniente, circa 25 dollari (più o meno 21 euro).










