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Glock 19 quarta generazione

Glock 19 4th Gen 
Il mirino è leggermente più lungo rispetto ai precedenti. Notare la punta della vite di fissaggio

Sono passati anni da quando è apparsa sul mercato la pistola Glock. Dopo un inizio pieno di critiche per l’utilizzo delle materie plastiche, o perché l’arma non aveva sicure e non si vedeva il cane e altre favole spacciate per vere da qualche “giornalista”, che asseriva che l’arma non era rilevata dai raggi X, finalmente le pistole Glock, proposte in vari calibri e formati, hanno avuto il loro meritato successo e oggi sono le armi corte più vendute nel mondo, tanto che diverse case costruttrici hanno tentato di imitarne le linee e l’organizzazione meccanica.

Glock 19 4th Gen
La piastrina con il numero di matricola è rimasta al suo posto sotto il copri canna

Molte delle caratteristiche contestate all’inizio nel tempo si sono rivelate vincenti. I polimeri hanno permesso di contenere i costi tanto che le Glock sono tra le armi più economiche disponibili sul mercato. L’assenza di particolari meccanismi, tra cui il cane, ha ridotto le parti di cui è composta l’arma – solo 34 pezzi – limitando eventuali rotture nel tempo. L’assenza di sicure ha aumentato la valenza tattica di quest’arma con la quale basta estrarre e sparare senza costringere l’operatore a fare ragionamenti complessi. 

Glock 19 4th Gen
La tacca di mira su questo modello è fissa ed è inserita in una fresatura a coda di rondine

Praticamente le generazioni che si sono susseguite non hanno avuto modifiche importanti a parte le diverse zigrinature, l’aggiunta delle prese per le dita e a partire dalla 3^ generazione, l’aggiunta della slitta per la torcia tattica. I congegni di mira sono rimasti sostanzialmente invariati. La tacca di mira è stata applicata a fasi alterne del tipo regolabile o fissa.

La 4^ generazione è quella che ha avuto delle modifiche sostanziali rispetto ai modelli precedenti. 

Glock 19 4th Gen
Il pulsante di sgancio, reversibile, è leggermente più grande rispetto ai precedenti. Al centro del grilletto sporge la sicura automatica che impedisce l’arretramento del grilletto in seguito a trazioni laterali involontarie o cadute dell'arma

Entriamo nei dettagli. Esternamente quello che salta subito all’occhio sono le zigrinature a sezione quadrata che ora ricoprono anche i lati dell’impugnatura. La maggiore sporgenza delle cuspidi così concepite migliora il grip durante il tiro.

Le armi seguono le mode, ora molti modelli adottano i dorsalini intercambiabili. La Glock 4^ generazione non si sottrae a questa tendenza che apprezziamo in quanto consente di migliorare la gestibilità dell’arma adattandola alla mano del tiratore. Sono forniti due dorsalini o “back strap” misura “medium” e “ large”.

Glock 19 4th Gen
L’arma completa di dorsalini, attrezzo per l’installazione e il perno maggiorato in lunghezza

È  fornito inoltre, sia  l’attrezzo occorrente al montaggio degli stessi, sia il perno allungato, necessario a tenere in sede tali parti. Prima del montaggio definitivo, basterà applicare uno dei dorsalini, semplicemente poggiandolo dietro l’impugnatura, per scoprire con quale  l’arma calza meglio nella propria mano. Adattare l’impugnatura alla propria mano, consentirà di raggiungere in maniera ottimale la leva di scatto; inoltre in base al dorsalino adottato,  potrebbe variare leggermente l’angolazione rispetto al punto di mira e consentire di allineare con più rapidità i congegni di mira. 

Glock 19 4th Gen
Lato destro della Glock 19 4th Gen

Per i tiratori mancini la Glock di ultima generazione permette di spostare il pulsante di sgancio del caricatore sul lato sinistro dell’arma. In verità un primo esperimento fu tentato nel 2008 quando uscirono sul mercato dei modelli dotati di pulsante sgancio bilaterale che non necessitavano dello smontaggio ma la modifica fu in seguito accantonata. Lo sgancio caricatore reversibile ha richiesto dei caricatori modificati che presentano un ulteriore tassello centrale e sul lato sinistro.

Glock 19 4th Gen
Si apprezzano le cuspidi che rivestono tutta l’impugnatura e assicurano una presa salda durante il tiro, specialmente quando è necessario ripetere i colpi velocemente

Le Glock 4^ generazione accettano i caricatori precedenti, a patto di non invertire il comando, mentre non è possibile utilizzare i nuovi caricatori sui modelli precedenti.  Le dimensioni del pulsante di sgancio sono leggermente aumentate, rispetto ai modelli precedenti, ma rientrano pienamente nei parametri adatti a pistole da difesa, senza sconfinare nelle dimensioni di quelli sportivi maggiorati che aumentano il rischio, in seguito a pressioni involontarie, di far perdere il caricatore nel momento cruciale. 

Glock 19 4th Gen
Si noti il generoso estrattore e la immutata levetta per lo smontaggio

Le pistole Glock hanno alternato tacche di mira fisse e regolabili anche in eguali modelli e periodi di produzione. A riprova di questo è da notare che il modello testato, dotato di tacca di mira fissa, differiva da un modello simile, con pochi numeri di matricola differenti, dove era installata una tacca di mira regolabile. Abbiamo scelto il modello con tacca di mira fissa, ritenendola più adatta a un’arma da difesa. Smontata l’arma abbiamo notato che il mirino è fissato al carrello tramite una vite a testa esagonale che, a patto di avere l’attrezzo, ne faciliterà la sostituzione rispetto a quello inserito a pressione. L’esemplare testato ha in dotazione un mirino di dimensioni maggiori rispetto al vecchio tipo. Questa proprietà, rispetto ai vecchi mirini piramidali, eliminerà in parte i riflessi laterali e di conseguenza aumenterà la precisione in particolari condizioni di luce. 

Glock 19 4th Gen
L’arma in smontaggio da campagna. La Glock è tra le armi più semplici da smontare

Lo smontaggio dell’arma rivela un nuovo sistema di recupero formato da due segmenti che tengono insieme due molle di diverso spessore.

Glock 19 4th Gen 
La presentazione della cartuccia, l’ampia finestra d’espulsione e l’assenza di asperità assicurano un ciclo di sparo esente da malfunzionamenti

Questo raffinato sistema a doppia molla che solitamente è disponibile solo come upgrade, provvede a diminuire la sensazione di rinculo specialmente quando è necessario tirare più colpi in successione. Questo beneficio è particolarmente gradito in un arma compatta come il modello 19.  Le dimensioni del nuovo sistema di recupero hanno richiesto un foro maggiorato dell’alloggiamento della testa dell’asta guida molla.

Per il resto non è cambiato nulla a testimonianza della bontà del progetto.

Glock 19 4th Gen
L’interno del carrello non mostra segni di lavorazione. Notare la testa esagonale della vite che tiene in sede il mirino

La prova a fuoco è stata eseguita utilizzando varie marche di munizioni con diversi profili di palla. Abbiamo sparato oltre 2000 cartucce con zero inceppamenti. Il rinculo dell’arma, in virtù del sistema di recupero di nuova concezione è diminuito abbastanza ma non si pensi che ora l’arma rilevi come una  .22 L. R. Con alcune cartucce da allenamento tipo le Subsonic della Fiocchi, l’arma è molto docile e i colpi possono essere replicati velocemente senza perdere precisione.

Glock 19 4th Gen
Il caricatore di nuova generazione è riconoscibile dai tre tasselli

Dopo aver rifornito tutti i caricatori a disposizione, abbiamo sparato velocemente e senza interruzione, su una sagoma posta a 15 m, con tiro a due mani, circa 100 colpi ricaricati. L'arma ha concentrato tutti i colpi in un foro di circa 8 cm. Alla stessa distanza la Glock 19 4th generazione, tirando lentamente 5 cartucce, ha prodotto un unico foro slabbrato. Ma queste sono prestazioni che ben conoscono i possessori delle Glock, generazioni precedenti comprese.

Glock 19 4th Gen
Il sofisticato sistema di recupero è formato da due molle di diverso spessore, trattenute da un’asta guida molla telescopica
Glock 19 4th Gen
Lʼinterno del fusto, con esposte la catena di scatto e le guide del carrello annegate nel polimero

Quello che avremmo voluto nelle  Glock 4th generazione? Un congegno per disattivare lo scatto e consentire lo smontaggio, come quelli presenti nella Smith&Wesson serie M&P o nella recentissima Beretta Nano ancora non disponibile sul mercato italiano.

Nelle scuole di tiro avanzate è ormai del tutto sconsigliato il colpo a secco di prova.

È un’abitudine da non prendere.

La memoria muscolare può giocare brutti scherzi. Associare l’arretramento del carrello con uno scatto “a secco” potrebbe portare ad azionare il grilletto inavvertitamente, dopo che si è inserito il colpo in canna.

In un articolo precedente avevamo profetizzato l’applicazione dello sgancio caricatore reversibile su tutti i modelli Glock.

Chissà se questo avverrà anche per l’applicazione del congegno per riportare il percussore in posizione di riposo? Appuntamento alla 5th generazione. 

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