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Lee Loader, la stazione da ricarica in tasca

Ricaricare le cartucce serve sia pe4r risparmiare denaro sia per cercare, con diversi inneschi, pesi di palla e polveri, la munizione che meglio si adatta alla propria arma. Però la pressa, i dies, la bilancina, qualche strumento che ci fanno sempre acquistare come, ad esempio, un innescatore costituiscono un elemento di costo non indifferente, tanto che per chi spara poco e vorrebbe il meglio per la propria attrezzatura potrebbe essere più conveniente l’acquisto di munizioni commerciali. Oppure ci si rivolge ad un attrezzo nato per la ricarica sul campo ed utilizzabile ovunque: il lee loader. 

È semplice, costa poco, è previsto per una serie di calibri abbastanza vasta e contiene quasi tutto quello che serve al ricaricatore occasionale o a chi ricarica solo piccole quantità; l’unica cosa che manca è un martello, ma può essere sostituito da un pezzo di legno o anche da un sasso.  Va da sé che l’adepto del tiro dinamico, che brucia un paio - o anche più -  di migliaia di cartucce in un mese di questo attrezzo non sa che farsene; ma chi va in poligono a tirare di arma lunga, magari ex-ordinanza, riesce a procurarsi le cartucce che gli servono senza difficoltà. Con il Lee Loader, dopo averci preso la mano, in un’ora si ricaricano senza difficoltà sessanta cartucce. 

Bossolo
È importante partire da un bossolo già sparato nel proprio fucile
Bossolo per il disinnesco
Il bossolo è sulla base per il disinnesco, si vede la bacchetta che sarà usata
Bacchetta nel bossolo
La bacchetta è inserita nel bossolo. Colpendola con il martello si procede al disinnesco
Bossolo disinnescato
Il bossolo è stato disinnescato. L’innesco spento è visibile in basso

Su Internet c’è il filmato di uno che ricarica una cartuccia in quaranta secondi partendo da un bossolo appena sparato, con la necessità, quindi, di rimuovere l’innesco spento. Ma non è il caso di correre in quel modo; in fin dei conti se anche ci si mette un minuto a cartuccia non cambia nulla. 

È molto difficile che un tiratore di ex-ordinanza tiri più di una cinquantina di cartucce nel corso di una sessione in poligono. Tutto considerato, le sessanta cartucce che è possibile ricaricare con calma in un’ora di lavoro sono anche troppe per una sessione. 

E quelle cartucce non sono affatto raffazzonate, visto che per ben sette anni un record del mondo, registrato dal Guinness Book of Records, è stato mantenuto da una munizione caricata proprio con l’uso del Lee Loader. L’unico avvertimento, visto che l’attrezzo ricalibra solo il colletto del bossolo, è quello di usare bossoli provenienti da munizioni sparate dal vostro fucile.

Bossolo nel die
Il bossolo deve essere inserito nel die

Trimmare i bossoli per portarli a misura non è necessario per le prime ricariche; a un certo punto lo dovrete fare ma il kit e il tornietto per trimmare si saranno pagati da soli e avrete ancora risparmiato dei soldi, anche rispetto alle cartucce commerciali più economiche. Per giunta, anche con le migliori presse tradizionali, il tornietto prima o poi lo dovrete acquistare. 

A conti fatti, il kit si ripaga da sé già nella prima ora di lavoro. Se qualcuno ha da obiettare sul fatto che la polvere si misuri a volume anziché a peso, magari con bilancine che valutano anche il centesimo di grano, bisogna proprio che quel qualcuno vada a vedere qualche gara di bench rest, o di tiro a lunga distanza, e parli con i tiratori. Scoprirà che quando si ricaricano le cartucce la dose di polvere è determinata da un dosatore volumetrico e non con bilancina e centellinatore. 

Bossolo spinto per ricalibrare il colletto
Spingendolo fino a livello si è provveduto a ricalibrare il colletto
Bossolo pronto per innescare
Il bossolo è sulla base per innescare, sarà colpito con la bacchetta a testa piatta

E scoprirà anche che una variazione di un paio di decimi di grano non ha nessuna influenza sulla rosata, a meno che il bossolo sia davvero piccolo. Ma su una dose di 40 grani di polvere, due decimi di grano rappresentano il cinque per mille, una percentuale troppo bassa per poter determinare delle differenze significative. Inoltre, Lee ha una serie di misurini piuttosto completa, per cui variazioni in base al tipo di polvere o di palla sono sempre possibili. Il costo dell’attrezzo e della serie di misurini è pari a quello di due scatole di cartucce di buona qualità, che comunque dovrete comperare sia per confronto sia per ricavarne dei buoni bossoli per la ricarica.  

Nella scatola in plastica rossa sono contenuti il die vero e proprio, che serve anche da imbuto per la polvere, una bacchetta con la punta per disinnescare, un supporto che serve sia per il disinnesco sia al momento di mettere la palla, un misurino per la polvere, una bacchetta a testa piatta che serve per posizionare l’innesco ed un elemento elastico che serve sia per innescare sia per affondare la palla fino alla posizione predeterminata. 

Questa posizione è variabile, in quanto il corpo del die può essere regolato; una ghiera a vite serve per fissare stabilmente la regolazione. Tutto qui, con la sola aggiunta di un foglietto con le semplicissime istruzioni e di un altro foglietto con le dosi in grani dei vari tipi di polvere. 

Innesco
L’innesco è stato collocato correttamente
Misurino polvere
Con il misurino si è raccolta la dose di polvere da impiegare
Palla
Si colloca la palla
Palla a filo del bossolo
La palla è arrivata a filo del bossolo
Battipalla
Il cilindro che sporge dalla base per innescare è il battipalla (seater)
Cartuccia ricaricata
Ed ecco la cartuccia ricaricata. C’è voluto meno di un minuto

Ricaricare una cartuccia è una sequenza di gesti semplici da eseguirsi nell’ordine prescritto. Per incominciare, si mette il bossolo sulla base per la rimozione del vecchio innesco. 

Si introduce dalla bocca del bossolo la bacchetta per disinnescare e con un colpetto del martello di plastica si rimuove l’innesco spento. 

Lo spazio sotto la base per disinnescare non è abbondante, per cui ogni tre-quattro ricariche gli inneschi spenti devono essere rimossi. A questo punto il bossolo si infila nel die; una martellata alla base lo fa penetrare quanto basta per la ricalibratura del colletto. 

Qui entra in funzione la base per innescare. Si pone l’innesco al centro, si colloca il bossolo e con qualche colpo sulla bacchetta a testa piatta introdotta nel bossolo si provvede ad innescarlo.

L’innesco poggia su una base elastica e la bacchetta non lo tocca mai, per cui l’operazione è perfettamente sicura e provvede anche al distacco del bossolo dal die. 

L’insieme die più bossolo si colloca sulla base per disinnescare e si introduce una dose di polvere determinata a quantità dal misurino dosatore. Inserita la polvere, si colloca nel die la palla e con l’elemento che sporge dalla base per innescare la si porta in posizione. 

La prima volta occorrerà regolare la profondità di affondamento, poi non occorrono altre regolazioni finché il tipo di palla utilizzato rimane lo stesso. 

Sollevate il die, raccogliete la cartuccia ricaricata che appoggia sulla base ed è tutto. Ci vuole molto meno tempo ad eseguire le operazioni che a descriverle, lo strumento costa poco e le cartucce ricaricate sono sufficientemente uniformi per garantire una buona rosata.

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