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Trasporto delle armi: da domicilio al poligono

La differenza tra il porto e il trasporto

Iniziamo la nostra analisi col porre all’attenzione del lettore una differenziazione fondamentale per poter ben capire di cosa oggi vogliamo parlare. Prima di tutto è fondamentale differenziare il “porto” dal “trasporto” di un'arma. Con il termine “porto d’arma” si intende portare l’arma addosso, carica, pronta all’utilizzo. Questa possibilità è data, ovviamente, a chi sia in possesso di un titolo che attesti l’autorizzazione ad andare armato, concesso dalle istituzioni e dalla pubblica sicurezza o dalla prefettura. Può andare armato il titolare di licenza di porto d’arma per difesa personale, o il cacciatore durante una sessione di caccia. Con il termine “trasporto” si intende, dal punto di vista giuridico, l’atto di trasportare l’arma intesa come oggetto inerte cioè incapace di offendere e di arrecare danno a cose o persone, proprio perché durante il trasporto l’arma deve essere scarica o addirittura smontata e chiusa in una custodia apposita.

La regola del "tragitto più breve"

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Il numero massimo di armi sportive trasportabili è 6 per singola movimentazione.

La regola del tragitto più breve che il tiratore sarebbe obbligato a percorrere per raggiungere la struttura sportiva è una leggenda metropolitana che aleggia ancora oggi nel mondo delle armi. C’è comunque da dire che si è assistito, in passato, a casi in cui questure hanno di fatto obbligato gli appassionati a percorrere un certo percorso, di solito quello più breve. È ovvio che, da un punto di vista squisitamente semantico, il senso del termine “trasporto” non presuppone e non racchiude in sé solo l’eventualità di un trasporto verso una struttura sportiva, un'arma, infatti, può benissimo essere trasportata anche per essere sottoposta alla valutazione di un armiere o per farla riparare.

Inoltre, se tale regola fosse vera e pienamente efficace, per ovviare ad una problematica relativa alla “lunghezza del tragitto” da percorrere si potrebbe benissimo obbligare chiunque voglia sparare ad un poligono con la propria arma ad iscriversi necessariamente al poligono più vicino alla propria abitazione. Sappiamo che una siffatta ipotesi contrasta con l’attuale impianto normativo in materia che lascia ampia discrezionalità all’appassionato in merito alla scelta del poligono da frequentare.

Quante armi posso trasportare?

Per quanto riguarda il numero di armi che si possono trasportare per singolo spostamento, dobbiamo prendere in riferimento la circolare 559/C.3159-10100 datata 14.02.1998 del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale Affari Generali – Servizio Polizia Amministrativa e Sociale Divisione II – Armi ed Esplosivi la quale stabilisce, in modo chiaro, che qualunque sia il titolo abilitativo il numero di armi comuni da sparo trasportabili è 6 per singola movimentazione. È chiaro che tale quantità si riferisce ai normali titoli abilitativi che vengono concessi dalla P.s. ai privati e non già a chi trasporta armi per scopi di carattere professionale. 

Il trasporto delle armi da collezione in poligono

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La Direttiva Europea Armi consente oggi di trasportare in poligono armi classificate da collezione per verificarne la funzionalità.

Con l’approvazione del D.lgs. 104 del 2018 viene recepita in Italia la nuova Direttiva Europea sulle Armi che introduce la possibilità di trasportare in poligono quelle armi classificate come armi da collezione per verificarne la funzionalità e il grado di efficienza. Prima di tutto queste prove di funzionamento vengono effettuate con cadenza non inferiore a 6 mesi per singola arma per un totale di 62 colpi per singola prova. Per trasportare queste armi sarà necessario avvisare la P.s. ai sensi dell’art. 34 del TULPS.

I nostri consigli

Quando si parla del trasporto delle armi c’è da dire che la sicurezza non è mai eccessiva. In particolare, consigliamo vivamente di trasportare sempre l’arma smontata quando ci si regola in poligono adottando tutte le accortezze del caso consistenti nella non diretta disponibilità dell’arma e delle munizioni in fase di trasporto per evitare pesanti sanzioni in fase di controllo da parte delle forze dell’ordine.  

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