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Covid-19: Inosservanza del DPCM 11 Marzo 2020 e conseguenze sul porto d’armi

Noi di all4shooters.com con questo articolo vogliamo da un lato informare i cittadini, appassionati e non, su quanto previsto dalla nuova urgente normativa e, dall’altro, ed è questo il nostro settore, informare gli appassionati circa le conseguenze sulle licenze di porto d’armi in caso di inosservanza delle prescrizioni. 

  1. Quale distanza devo tenere dalle altre persone? La distanza di sicurezza tra le persone è di 1 metro. In particolare, dopo attenti studi pubblicati dalla rivista scientifica Practical Preventive Medicine, il Coronavirus potrebbe rimanere nell’aria per almeno 30 minuti e coprire una distanza di 4,5 metri in ambienti chiusi. Inoltre è stata dimostrata la resistenza del virus su superfici quali metallo, vetro, plastica e carta per almeno 2-3 giorni. 
  2. Cosa devo fare se ho febbre? Nel caso in cui la temperatura corporea superi i 37,5 gradi, bisogna rimanere in casa e contattare il proprio medico curante. In caso di dubbio circa il possibile contagio, non bisognerà precipitarsi al pronto soccorso se non in situazioni che richiedano un tempestivo intervento medico. Si dovrà chiamare il pediatra, il medico di famiglia o la guardia medica o, altrimenti, telefonare al numero verde di emergenza regionale.Per fronteggiare questa complessa situazione, le Regioni d’Italia hanno attivato i seguenti numeri telefonici.  
  • Basilicata: 800 99 66 88
  • Calabria: 800 76 76 76 
  • Campania: 800 90 96 99
  • Emilia-Romagna: 800 033 033
  • Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
  • Lazio: 800 11 88 00
  • Lombardia: 800 89 45 45
  • Marche: 800 93 66 77
  • Piemonte: 800 19 20 20 attivo 24 ore su 24; 800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20
  • Provincia autonoma di Trento: 800 867 388
  • Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751
  • Puglia: 800 713 931
  • Sardegna: 800 311 377
  • Sicilia: 800 45 87 87
  • Toscana: 800 55 60 60
  • Umbria: 800 63 63 63
  • Val d’Aosta: 800 122 121
  • Veneto: 800 462 340

 Altri numeri utili dedicati all’emergenza nuovo coronavirus:

  • nella Regione Abruzzo per l’emergenza sanitaria sono attivi i seguenti numeri: ASL n. 1 L’Aquila:118; ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146; ASL n. 3 Pescara: 118 ; ASL n. 4 Teramo: 800 090 147
  • nella Regione Liguria è attivo il numero di emergenza coronavirus 112;
  • nella Regione Molise per informazioni o segnalazioni sono attivi i numeri:  0874 313000 e 0874 409000;
  • nel Comune di Piacenza per informazioni contattare il 0523 317979: attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13.
  1. Posso fare la spesa? È possibile fare la spesa. Sarà obbligatorio adottare tutte le misure precauzionali del caso, indossando guanti e mascherina.   
  2. I miei genitori sono anziani e non autosufficienti. Posso assisterli? La risposta è affermativa, ma deve trattarsi di casi di assoluta necessità ed urgenza. Ricordiamo in questa sede che gli anziani sono tra le categorie più a rischio contagio da Covid-19.   
  3. Posso uscire a fare una passeggiata? In questo caso, il decreto non è chiarissimo. Possiamo comunque attenerci al testo dello stesso atto e dedurre che è possibile passeggiare basta che si evitino assembramenti di persone e che si adottino tutte le attenzioni del caso (mascherina, guanti, distanza di almeno 1 metro).   
  4. Sono separato/divorziato. Posso andare a trovare i miei figli? La risposta anche in questo caso è affermativa.   
  5. Posso praticare sport all’aria aperta? Anche in questo caso la risposta è affermativa, basta che sia rispettata la distanza di un metro e si evitino assembramenti di persone.   
  6. Posso portare in giro il cane? Si, è possibile per le esigenze fisiologiche e per eventuali cure veterinarie.           

Divieto assoluto di uscire di casa   

  1. Mi è stato diagnosticato il Covid-19. Posso uscire di casa? La risposta è assolutamente no. Nel caso in cui ad un soggetto sia stato diagnosticato il Covid-19 e questo dovesse violare la quarantena, il reato che si configurerebbe è quello di epidemia, regolato dall’art. 438 del Codice Penale, punito con l’ergastolo  e delitto colposo contro la salute pubblica, punito con la reclusione fino a cinque anni. I delitti contro la salute pubblica, lo ricordiamo, sono sanzionabili anche con risarcimento patrimoniale dei danni provocati.   
  2. Posso andare a bere una birra con gli amici? Trattandosi di uno spostamento per nulla necessario, la risposta è no.
  3. Posso andare in palestra? La risposta è no. Con l’approvazione del DPCM di cui in oggetto sono state chiuse palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, discoteche, cinema, pub, teatri e biblioteche. 
  4. Si svolgeranno messe e funzioni religiose? La risposta è no. La Conferenza episcopale italiana ha optato per la sospensione di tutte le attività religiose, esequie funebri, ecc. fino al 3 aprile.
  5. Posso andare a cena al ristorante? No, con l’approvazione del DPCM 11 Marzo 2020 sono sospese tutte le attività di servizi di ristorazione, tra cui bar, pub, ristoranti pasticcerie e gelaterie. Rimangono attivi servizi di consegna a domicilio nel rispetto delle regole a garanzia della prevenzione del contagio.   
  6. Le farmacie e le parafarmacie sono aperte? La risposta è si. Come aperte rimangono le attività di somministrazione al dettaglio di generi alimentari.   
  7. Come faccio ad attestare la necessità e l’urgenza dei miei spostamenti? È possibile compilare l’apposito modulo che troverete alla fine di questo articolo in cui sarà possibile attestare la necessità e le motivazioni di uno spostamento. In sede di controllo da parte delle forze dell’Ordine verrà verificata la veridicità di quanto attestato.               

Cosa rischio se non rispetto i divieti? Quali sono le conseguenze sul mio porto d’armi?   

Stanti i reati di maggiore gravità e di più importanti e devastanti conseguenze sociali, per i quali il porto d’armi state pur certi vi verrà tolto, chi non osserva le prescrizioni derivanti dall’approvazione del DPCM 11 Marzo 2020, integra il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, punibile con l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda di euro 206.   In più, altro reato che si potrebbe configurare, è quello regolato dall’art. 495 del Codice Penale e cioè falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o qualità personali proprie o di altri.   I provvedimenti che sono stati approvati riguardano la pubblica sicurezza e, leggendo parallelamente gli articoli 11 e 43 TULPS, l’integrazione di questi reati certamente rappresenta elemento valido ai fini di una valutazione negativa circa i requisiti di affidabilità del soggetto in sede di primo rilascio o rinnovo del porto d’armi Ricordiamo che il porto d’armi può essere ritirato dall’Amministrazione.     

Qui il modello del modulo https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo_autodichiarazione_10.3.2020.pdf   

Il sito del Ministero dell’Interno https://www.interno.gov.it/it   

Il sito del Governo http://www.governo.it/it/la-presidenza-del-consiglio-dei-ministri   

Testo integrale del DPCM 11 Marzo 2020 http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-conte-firma-il-dpcm-11-marzo-2020/14299              


Corrado Maria Petrucci 

Esperto in Diritto delle Armi e della Caccia 

Responsabile rubrica legale  All4shooters.com  /  All4hunters.com      

email:  legalall4shooters@gmail.com      

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