IWA OutdoorClassics 2026, la nostra cronaca del secondo giorno della fiera di Norimberga.

Schmeisser PSR-9 e DRS-9: variazioni sul tema della PCC

La carabina Schmeisser PSR-9 in calibro 9x19 con ripetizione a pompa. Usa caricatori bifilari della pistola Glock.

Lo storico marchio Schmeisser esponeva all’IWA 2026 due interessanti variazioni tecniche sul tema della PCC ovvero la carabina in calibro da pistola, una tipologia di arma che sta riscuotendo un buon successo sia sul mercato europeo sia su quello statunitense, grazie a diversi fattori. Le PCC sono divertenti ed economiche da usare, visto che le cartucce per pistola costano molto meno di quelle per carabina, hanno un’estetica spesso molto accattivante, sono legalmente meno perseguitate dei “black rifle” e normalmente sono molto spartane e robuste, grazie al sistema di sparo a massa battente. Ma la casa tedesca ha voluto creare alcune variazioni sul tema introducendo nel suo catalogo due modelli battezzati rispettivamente PSR-9 e DRS-9.

La Schmeisser DRS-9 spara con un meccanismo a rinculo ritardato che ne facilita il controllo durante il tiro rapido.

La Schmeisser PSR-9 è una carabina in calibro da pistola con ripetizione manuale a pompa, camerata in 9x19 mm, che si distingue per l’impostazione tattica e per la costruzione robusta. Il sistema utilizza caricatori compatibili con piattaforma Glock, una scelta che garantisce ampia disponibilità e praticità logistica. L’astina scorrevole dall’azione molto fluida consente una fulminea ripetizione dei colpi anche laddove il possesso di armi semiautomatiche sia limitato dalle leggi locali. La slitta superiore Picatinny integrata permette l’installazione di ottiche e dispositivi di puntamento moderni. Il calcio telescopico offre adattabilità ergonomica a diverse corporature e posizioni di tiro mentre l’impugnatura a pistola e la sicura manuale replicano l’assetto delle carabine in stile AR-15. Su entrambi i modelli il grilletto è di tipo dritto, seguendo le richieste del mercato. La canna è lunga 12 pollici pari a 30,5 centimetri. La carcassa in lega leggera è anodizzata in una piacevole tonalità bronzo.

Veniamo ora alla Schmeisser DRS-9 che condivide il calibro (9X19) e l’assetto generale del modello precedente, ma se ne distingue per il sistema di funzionamento semiautomatico a rinculo ritardato, che secondo le dichiarazioni del produttore renderebbe più dolce la percezione del rinculo sulla spalla, riducendo contemporaneamente il rilevamento. Anche la DRS-9 è alimentata con caricatori bifilari compatibili Glock, ma in questo caso l’astina fissa in lega leggera presenta gli immancabili slot M-Lok e la canna è lunga 10,5 pollici, pari a 26,6 centimetri. La manetta di armamento situata sulla parte anteriore dell'astina è facilmente reversibile da sinistra a destra, per adattarsi alla manualità dell'utilizzatore. Trattandosi di novità assolute, non è ancora stato comunicato un prezzo al pubblico.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Schmeisser


Eratac T7: un attacco monolitico leggero “gentile” con l’ottica

L'attacco monolitico Eratac T7 consente di bloccare saldamente il cannocchiale con valori di serraggio ridotti.

L’Eratac T7 è un attacco monoblocco dal design minimalista, che assicura un serraggio estremamente solido del cannocchiale alla carabina, mantenendo al tempo stesso un peso contenuto e riducendo al minimo le sollecitazioni sull’ottica.

Grazie alla tecnologia ERA Grip, agli anelli incernierati con serraggio “a cintura” e alle ampie superfici di contatto, bastano valori di coppia relativamente bassi per garantire una tenuta sicura anche in presenza di rinculo anche molto intenso. I valori di serraggio con chiave dinamometrica sono incisi al laser direttamente sull’attacco, per un riferimento immediato e sempre visibile.

La minore coppia necessaria si traduce in uno stress ridotto sul tubo del cannocchiale, un vantaggio particolarmente interessante per le ottiche con tubo principale sottile. Ulteriori marcature sulla ganascia di serraggio consentono di verificare visivamente la corretta chiusura, permettendo un montaggio preciso anche in assenza di una chiave dinamometrica.

L’attacco Eratac T7 non richiede l’uso di adesivi o collanti. Le rampe integrate e un cuneo di regolazione facilitano l’allineamento preciso del cannocchiale. Il design accuratamente pensato garantisce un’interfaccia stabile sulla slitta Picatinny e consente un posizionamento flessibile dell’ottica. L’assenza di parti sporgenti evita impigliamenti su equipaggiamento o abbigliamento e non interferisce con l’utilizzo di armi dotate di manetta di armamento laterale. Le nuove interfacce autocentranti nelle posizioni a ore 3, 9 e 12 – oltre che a 45° – sono progettate per resistere a sollecitazioni estreme, offrendo al contempo la massima versatilità d’impiego. A completare il quadro c’è il peso ridotto: rispetto ad attacchi monoblocco analoghi, l’Eratac T7 consente un risparmio fino al 40%, senza compromessi in termini di robustezza e affidabilità.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Eratac.


Voere KKC, ovver il ritorno (o quasi) dell’American 180 in .22 LR

La carabina semiautomatica Voere KKC in calibro .22 long Rifle è ispirata alla leggendaria American 180.
L’attacco Arca Swiss permette di montare la Voere KCC su un treppiede.

I nostri lettori più informati sulle armi esotiche si ricorderanno certamente della American 180. Si tratta di una carabina a raffica in calibro .22 Long Rifle progettata negli anni Sessanta del secolo scordo da Dick Casull, lo stesso designer che in seguito avrebbe legato il suo nome al possente revolver in calibro .454 Casull. L’idea era tutto sommata semplice: sopperire alla poca energia della singola cartuccia calibro .22 long Rifle con un tiro di saturazione reso possibile dalla cadenza di fuoco di 1200 colpi al minuto, e soprattutto una scorta di colpi enorme, affidata a un caricatore circolare da ben 180 colpi. Non fu un grande successo, e nel corso degli anni il progetto è passato tra diverse mani, fino ad approdare in quelle assai esperte dell’azienda austriaca, che a IWA 2026 ha presentato la KKC, versione riveduta e molto corretta – dal punto di vista tecnico e legale – della American 180. La nuova versione rimaneggiata dalla casa tirolese perde la prerogativa dello sparo full auto per diventare una normale (si fa per dire) semiautomatica, ma ne è stata anche annunciata una conversione con ripetizione bolt action. Anche il caricatore circolare, per motivi legale, viene proposto con una capienza di soli 28 colpi. Il caricatore con capacità originale di 180 cartucce è comunque disponibile per i paesi dove non vigono limitazioni. Il calciolo è fisso a stampella. È comunque prevista una doppia opzione per chi preferisce un calcio tattico/telescopico oppure di tipo chiudibile che permetterà di ridurre la lunghezza dell’arma da 92 a 62 centimetri per facilitarne il trasporto. L’impugnatura a pistola della Voere KKC è compatibile con quelle per AR-15 già presenti in grande quantità e varietà sul mercato. Gli organo di mira aperti sono integrati da una slitta Picatinny che consente il montaggio di un punto rosso o di un’ottica tradizionale, mentre la slitta Arca Swiss permette il montaggio su un treppiede. Il peso della sola carabina è di soli 2,1 chilogrammi, che diventano 3,4 inserendo il caricatore. Lo scatto è diretto, con sicura che agisce sul percussore. Il vistoso freno di bocca montato di serie può essere facilmente sostituito con un silenziatore, laddove consentito dalla legge.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Voere.


Da Nobel Sport le cartucce Prestige Game con borra in cartone ecologico e il ritorno del marchio Maionchi


Le cartucce da caccia a pallini della serie Prestige Game sono uno dei fiori all’occhiello di Nobel Sport. Il loro cuore è la rivoluzionaria borra Pure Paper Wad, un componente 100% ecologico realizzato in cartone biodegradabile. La cartuccia Prestige Game offre prestazioni eccezionali pur rispettando l'ambiente ed è la scelta per eccellenza sia per la caccia vagante, sia per la battuta all’inglese. La cartuccia ha un bossolo da 70 millimetri con fondello da 16 mm e carica di piombo da 32 grammi con pallini numero 4, 5 o 6. La velocità di uscita è di 400 metri al secondo. 

Grazie a Nobel Sport Italia il marchio Maionchi ritorna nelle armerie con otto diverse cartucce da tiro e caccia.

La versione Game Steel è caricata invece con una carica da 29 grammi di pallini in acciaio del numero 3 oppure 5. La velocità di uscita in questo caso è di 420 metri al secondo.

IWA 2026 sarà sicuramente ricordata come la fiera dei ritorni: grazie a Nobel Sport è di nuovo disponibile sul mercato il leggendario marchio Maionchi. Per il momento sono disponibili otto diversi caricamenti in calibro 12/70 per tiro e caccia. La grafica delle confezioni riprende quella originale dell’azienda toscana. Tra le cartucce della serie Vintage, i tiratori apprezzeranno la rinascita della Maionchi AZ-20 dalla combustione particolarmente vivace e dalla velocità di uscita di 410 metri al secondo.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Nobel Sport.


Umarex Ruger Mini 14, la replica airsoft per i nostalgici dell'A-Team

La replica softair della carabina semiautomatica Ruger Mini 14 “A Team” imbracciata da un convincente emulo di P.E. Baracus.

"Adoro i piani ben riusciti": irresistibile nostalgia degli anni '80 allo stand Umarex all'IWA 2026. Il più grande produttore mondiale di repliche di armi da fuoco e il più grande importatore europeo di armi ad aria compressa ha presentato la sua versione softair della leggendaria carabina Ruger Mini 14 in calibro 5,56x45mm con calcio pieghevole, resa famosa dal popolare programma televisivo "The A-Team", trasmesso in Italia dal 1984 al 1988. Anche se molti pensano ancora che i fucili originali usati nella serie fossero Ruger AC556 completamente automatici, non è affatto vero: la produzione utilizzava Ruger Mini 14 semiautomatici e gli attori premevano il grilletto il più velocemente possibile... La versione Umarex è una replica airsoft di alta qualità con costruzione interamente in metallo, con calciatura in legno vero e stampella pieghevole in acciaio. L'arma, o meglio la replica Softair, è dotata di un sistema di sparo regolabile NPAS (Negative Pressure Adjustment System) e un mirino posteriore regolabile. Può anche essere smontato come la sua controparte a fuoco.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Umarex.


TriggerTech a IWA 2025: nuovi gruppi di scatto ACE per le pistole Glock e Diamond per carabine Tikka

Una pistola Glock equipaggiata con il gruppo di scatto ACE di Trigger Tech.

A IWA 2025 lo specialista statunitense dei grilletti drop-in TriggerTech ha presentato non solo prodotti già affermati – come i noti Primary, Special e Diamond per piattaforma Remington 700 – ma anche interessanti novità destinate sia al mondo bolt-action sia al comparto pistola sportiva.

Tra le principali novità troviamo i nuovi Diamond e Special dedicati alle carabine Tikka T3, T3x e T1x, pensati per il tiro di precisione e per chi cerca uno sgancio netto, pulito e perfettamente ripetibile. Come da tradizione TriggerTech, anche questi modelli integrano la tecnologia proprietaria Zero Creep Technology, che elimina praticamente il “grattamento” (creep) prima del rilascio, garantendo uno sgancio netto e costante colpo dopo colpo. La componentistica interna è in acciaio inox 440C temprato, per massima resistenza alla corrosione e lunga durata operativa. I prezzi negli Stati Uniti sono di 224,99 dollari per il Tikka Special e 324,99 dollari per il Tikka Diamond. Con questa estensione di gamma, anche i possessori di Tikka possono beneficiare dello stesso livello qualitativo già apprezzato dagli utenti delle Remington 700 custom e semi-custom.

Sul fronte delle pistole, il nuovo ACE Trigger System è un gruppo di scatto di tipo drop-in completamente modulare e regolabile per pistole Glock. Si tratta di un sistema monolitico, dotato di sicura integrata sul grilletto (pivot safety) studiata per garantire un ingaggio pulito e favorire uno sgancio sempre coerente. Secondo il produttore, il sistema elimina completamente i movimenti parassiti, migliorando la gestione del colpo e la sensazione allo scatto.

Tra le caratteristiche principali c’è il peso di sgancio regolabile da 2,5 a 6,0 libbre (da 1.130 a 2720 grammi) il reset regolabile secondo le preferenze del tiratore, la tecnologia Zero Creep per uno sgancio estremamente netto. Lo scatto è consentito nelle divisioni IPSC Standard, Optics e Open e approvato dalla USPSA.

L’ACE Trigger System è compatibile con le Glock Gen 1–5 in calibro 9mm e .40 S&W con fusto standard. I modelli supportati sono: 17, 17L, 19, 19X, 22, 23, 24, 26, 27, 34, 35, 45 e 47. Il prezzo negli Stati Uniti è di 274,99 dollari.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Trigger Tech.