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Green Cup 2019: a Todi l'eccellenza del Tiro a Volo

Il podio delle squadre maschili.
Il podio delle squadre maschili.

Nella gara di Fossa Olimpica al Trap Umbriaverde si sono imposti Fioravanti al maschile e Caporuscio al femminile, entrambi portacolori dell’Arma dei Carabinieri. Il primo, romano di ventotto anni, si è meritato il secondo dorsale per la finale grazie all’ottimo 122/125 +4 realizzato nelle cinque serie di gara, e nella serie conclusiva ha tenuto a bada gli avversari fino ad arrampicarsi sulla vetta del podio con 44/50. Ad insediare la sua corsa verso la vittoria è stato il kuwaitiano Abdul Ramman Al Faihan, d’argento con 121/125 + 15 ed il conclusivo 42/50. Terzo il britannico Matthew Coward Holley, medaglia di bronzo con 121/125 (+14) e 34/40. Da segnalare il perfetto 125/125 di Daniele Resca (Carabinieri) di Pieve di Cento (BO), poi quinto con 22/30. Nella classifica a squadre si è imposto il team italiano formato da Fioravanti, Oronzo Rochira e Riccardo Faccani con 362/375, davanti a quello misto composto dall’australiano James Willet e dai britannici Matthew Coward Holley e Steven Scott, secondi con lo stesso punteggio ma peggiore ultima serie, e da quello azzurro composto da Resca, Erminio Frasca e Massimo Fabbrizi, terzi anche loro con 362 ma ultima serie meno brillante di quella degli avversari britannico-australiani.

Il podio delle squadre femminili.
Il podio delle squadre femminili.

Tra le Ladies la migliore è stata la fresca neo mamma Federica Caporuscio, entrata in finale con 116/125 +3 e poi prima sul podio con un buon 45/50 che le ha permesso di imporsi sulla compagna di squadra Maria Lucia Palmitessa (Fiamme Oro) di Monopoli (BA), seconda con 117/125 e 42/50, e sulla romana Roberta Pelosi, Consigliere Federale Fitav in quota atleti, terza con 114/124 e 31/40. Anche il podio a squadre è stato tutto azzurro con il team composto dalla Caporuscio, dalla Palmitessa e da Alessia Iezzi, d’oro grazie al totale di 346/375. Dietro di loro il terzetto composto da Giulia Pintor, Isabella Cristiani e Giulia Grassia, secondo con 332, e quello formato da Carolina Paganini, Erica Sessa ed Alessandra Della Valle, terzo con 324. Complimenti anche a Franco Felici, primo tra i NO ID (tiratori senza esperienza internazionale), a Samuele Faustinelli, migliore tra gli Junior, a Valentina Panizza, d’oro tra le Junior Ladies. Infine, per quanto riguarda la gara paralimpica, tra i tiratori in carrozzina l’oro è stato appannaggio del kuwaitiano Mohammed Alhashmi, tra quelli con disabilità agli arti inferiori (PT2) se lo è messo al collo l’italiano Saverio Cuciti e tra quelli con disabilità agli arti superiori è andato all’italiano Mirko Cafaggi.

Sul primo gradino la coppia Oronzo Rochira - Valeria Raffaelli

Le finali del Mixed Team di Trap, nuovo evento olimpico a partire dai Giochi di Tokyo 2020, si sono aperte con il match valido per la medaglia di bronzo: in pedane le due coppie azzurre formate da Marco Benedetti - Martina Donnini e Luca Miotto - Giulia Grassia. Durante la fase di qualifica i due duetti si erano piazzati rispettivamente al terzo e quarto posto grazie a prestazioni fatte di altissima concentrazione, chiuse con i punteggi di 140/150 e 139/150. In finale a spuntarla sono stati il carabiniere Luca Miotto e la portacolori dell’Esercito Giulia Grassia che con il punteggio di 38/50 si sono messi al collo la medaglia di bronzo distaccando Marco Benedetti e Martina Donnini di ben tre piattelli, 35/50 il loro risultato finale. Subito a seguire si sono avvicendate sulle pedane del Tav Umbriaverde altre due coppie tricolore: Oronzo Rochira e Valeria Raffaelli contro Daniele Resca e Federica Caporuscio. In fase di qualifica le due coppie italiane si sono sfidate a suon di piattelli aggiudicandosi i primi due dorsali solo dopo aver deliziato il pubblico presente con un inevitabile shoot-off: ad indossare il dorsale numero uno sono stati Rochira e Raffaelli che con il punteggio di 140+2/150 hanno superato il duo Resca - Caporuscio fermatisi sul 140+1/150. Nella finale ha regnato un assoluto equilibrio. Ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio, confermando ciò che di ottimo avevano fatto vedere in qualificazione, sono stati Oronzo Rochira e Valeria Raffaelli: i due si sono ottimamente spalleggiati concludendo la loro finale con 40+2/50, superando nuovamente dunque come accaduto poche ore prima nello shoot-off la coppia Daniele Resca e Federica Caporuscio, i quali si sono aggiudicati il secondo posto con il risultato di 40+1/50.

D'oro Fuso e Di Marziantonio nello skeet, Vescovi e De Luca nel Double Trap

La squadra femminile medaglia d'argento.
La squadra femminile medaglia d'argento.

Tantissima Italia sui podi delle gare di Skeet e Double Trap andate in scena sulle pedane del Tav Umbriaverde-Todi di Massa Martana (PG). Iniziando dallo Skeet, nella classifica dei tiratori con esperienza internazionale (ID) il migliore in pedana è stato l’umbro Emanuele Fuso. Il militare di Spello (PG), portacolori dell’Esercito Italiano, si è impegnato al meglio per imporsi sulle pedane di casa ed ha messo la firma su una prestazione di altissimo livello. Terminate le cinque serie di gara con un quasi perfetto 124/125, nel round finale ha dimostrato di avere le carte in regola per poter ambire alla vetta del podio ed ha duellato con il compagno di squadra Giancarlo Tazza (Fiamme Oro) di Caserta per l’oro. Alla fine dei piattelli regolamentari i due si sono ritrovati in parità con 56/60 e solo lo spareggio ha decretato la vittoria dell’umbro con +6 a +5. Di bronzo, invece, la gara del kuwaitiano Mansour Al Raahedi, migliore in qualifica con un perfetto 125/125 e poi soltanto terzo con 46/50. L’Italia è stata protagonista assoluta del podio a squadre. In questo caso sulla vetta del podio sono saliti Fuso, Tazza ed Erik Pittini (Fiamme Oro) di Priola di Sutrio (UD) con il totale di 360/375.

Green Cup 2019
La squadra con Alexandra Skeggs, Chiara Costa, Danka Bartekova e Roxana Sofia Miklos

Il tricolore è stato protagonista anche nella classifica femminile. Sulla vetta del podio si è arrampicata Chiara Di Marziantonio. La portacolori dell’Esercito Italiano, quest’anno d’oro alle Universiadi di Napoli 2019, si è resa protagonista di una prova maiuscola e si è messa al collo l’oro tenendo a bada la slovacca Danka Bartekova, medaglia di bronzo a Londra 2012 e Membro del Comitato Olimpico Internazionale. Dopo essere entrata in finale con il punteggio di 119/125, nel round decisivo Chiara ha regolato l’avversaria con 53/60 a 52/60. Con loro sul podio è salita anche Martina Maruzzo di Nanto (VI), medaglia di bronzo con 42/50. Di Marziantonio insieme a Martina Bartolomei (Esercito) di Laterina (AR) e Francesca Del Prete (Fiamme Oro) di Cisterna di Latina sono tornate sul podio per l’oro a squadre con il totale di 348/375. Alle loro spalle il terzetto slovacco-francese composto dalla Bartekova e dalle francesi Lea Richard e Coline Heuftebze, d’argento con 332/3755 ed a quello italo-rumeno-inglese formato da Roxana Sofia Miklos, Chiara Costa e Alexandra Skeggs, di bronzo con 323/375.

Claudia De Luca
Claudia De Luca, prima nel Double Trap.

Passando al Double Trap, il migliore del comparto dei tiratori con esperienza internazionale è stato l’umbro Andrea Vescovi (Fiamme Oro) di Città di Castello (PG). L’azzurro, bronzo al Mondiale di quest’anno a Lonato del Garda, si è meritato la vetta del podio battendo Antonino Barillà (Marina Militare) di Villa San Giuseppe (RC). Terzo il pluricampione del Mondo Daniele Di Spigno (Fiamme Oro) di Terracina (LT) con 56/60. Per quanto riguarda la classifica femminile la migliore in gara è stata Claudia De Luca di San Cesario di Lecce con 129/150, seguita sul podio da Sofia Maglio di Nardò (LE), seconda con 109/150, e da Valeriya Sokha (Fiamme Oro) di Montecosaro (MC), di bronzo con 98/150.

Pittini e Di Marziantonio Oro nel Mixed Team di Skeet

La squadra femminile terza classificata.
La squadra femminile terza classificata.

L’Italia sale per ben due volte sul podio nella finale di Mixed Team di Skeet della Green Cup 2019. Erik Pittini e Chiara di Marziantonio hanno conquistato la medaglia d’oro, mentre Niccolò Sodi e Francesca Del Prete si sono messi al collo la medaglia di bronzo. Secondo piazzamento per la formazione russa, composta da Serge Ivanov e Afina Kuznestova. Portacolori delle Fiamme Oro, originario di Priola di Sutrio (UD), Pittini ha conquistato la finale, in squadra con la collega Di Marziantonio (Esercito) da Cerveteri (RM): con il punteggio di 55/60, si sono imposti per quattro piattelli sui russi, secondi con 51/60. L’aretino Niccolò Sodi, tesserato presso la Polisportiva Laterina ASD, ha conquistato il bronzo in squadra con Francesca Del Prete, rappresentante delle Fiamme Oro di Cisterna di Latina (LT): per i due, la finale di Mixed Team si è chiusa con 32/50. Quarta in finale ancora l’Italia, con la coppia Cristian Ciccotti e Martina Maruzzo, seguita dalla squadra Italia – Slovacchia e ancora dall’Italia con Valerio Palmucci e Martina Bartolomei.

Questa edizione della Green Cup si chiude con successo, premiando l’impegno e la dedizione della società Umbriaverde che ha ospitato l’evento – ha commentato il Presidente Federale Luciano Rossi – Mi auguro che questa apertura verso la realtà internazionale, fortemente sostenuta dalla Federazione che presiedo, possa diffondersi e rafforzarsi con altre competizioni di questo tipo. Appuntamento all’edizione 2020”.

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