Riprendiamo la nostra “recensione doppia” presentandovi due coltelli di fascia economica prodotti da Sencut, marchio satellite di Weknife. Oltre al produttore hanno in comune la lettera X nel nome, che aggiunge un tocco di esotismo a due progetti improntati su una solida austerità. Ecco a voi il Toxodon e il Draxor, il primo è un lama fissa, il secondo è un chiudibile con chiusura liner-lock.
Il Toxodon era un grande ungulato erbivoro vissuto in Sud America durante il Pliocene e il Pleistocene. Il suo nome significa letteralmente “dente ad arco” ed è uno degli animali fossili più celebri studiati anche da Charles Darwin. Il Toxodon era un animale massiccio, con il corpo simile a quello di un rinoceronte estremamente muscoloso. La testa aveva invece analogie con quella degli ippopotami e persino dei capibara. Un esemplare adulto pesava circa una tonnellata: abitava praterie, savane e zone aperte. Sicuramente l’analogia con questo coltello si coglie appena se ne osserva la lama dal profilo Drop Point lunga 116 millimetri e spessa 4, magari non aggraziatissima, ma sicuramente robusta. Ma facciamo un passo indietro e allarghiamo l’inquadratura del nostro ipotetico zoom.

Il Sencut Toxodon è un coltello a lama fissa relativamente compatto, con lama in acciaio inox 9Cr18MoV dal profilo drop-point e struttura full-tang, ovvero con l’acciaio della lama e del manico che fanno parte di un solo pezzo e sono sagomati senza soluzione di continuità. Le guancette in G10 vengono fissate ai lati di questo nucleo metallico tramite Torx e sono facilmente smontabili o sostituibili. La parte sporgente del pomo ha un profilo a triangolo ottuso e presenta una fessura che può essere usata per fissare il lacciolo di sicurezza. Di serie troviamo sul Toxodon una treccia di paracord che facilita l’estrazione del coltello dal fodero e che, in caso di necessità, può essere sciolta facilmente, fornendo una piccola riserva di cordino. La superficie delle guancette in G10 è zigrinata e offre una buona presa, nonostante la sua austera semplicità. Il tratto godronato sul dorso della lama è be eseguito e offre un appoggio affidabile per il pollice.
Abbiamo definito il Sencut Toxodon un coltello relativamente compatto, perché in realtà l’impugnatura ha delle proporzioni molto ben studiate e risulta confortevole anche per chi, come chi scrive, ha le mani più grandi della media. Misura infatti 127 millimetri su una lunghezza totale di 243 millimetri.
La lama con profilo drop point in acciaio inox 9Cr18MoV misura 11,6 centimetri: lo spessore di 4 mm e la costruzione full tang trasmettono una sensazione di solidità superiore a quanto il prezzo potrebbe far pensare, mentre il fodero in Kydex con clip garantisce un porto sicuro e versatile.

Nell’uso sul campo il Toxodon si rivela un utensile polivalente, adatto alla caccia, al bushcraft leggero e alle attività outdoor in generale. La geometria drop point favorisce sia i lavori di taglio controllato sia quelli più gravosi, compresa la preparazione di un selvatico, mentre il manico offre una presa salda anche in condizioni difficili. Non cerca soluzioni estetiche elaborate o materiali esotici: la sua forza è un progetto semplice, funzionale e affidabile.
Oltre alla versione che vi presentiamo nelle foto c’è anche quella con lama stone-washed grigia e guancette nere o color sabbia. Il Sencut Toxodon è consegnato in una scatola di cartone con coperchio a incastro che contiene il coltello (con la lama protetta da una guaina in cartone) e il fodero, ciascuno in una busta di plastica, il certificato di garanzia e un panno in microfibra. Considerato un prezzo al pubblico che supera di poco i sessanta euro, non possiamo che elogiare la qualità del packaging, che sicuramente è uno dei punti di forza di molti produttori cinesi.
Sencut Draxor: il “tanto coltello” che non pesa sul portafoglio

Il Draxor rappresenta una interpretazione moderna del coltello da lavoro quotidiano (EDC): ha dimensioni generose, linee essenziali ma non dimesse e una lama sheepfoot che privilegia il controllo del taglio rispetto all'aggressività estetica (il che ultimamente non guasta). Con un prezzo che si colloca attorno ai 45-50 euro, il Sencut Draxor punta a offrire caratteristiche normalmente riservate a modelli più costosi.
La versione che vi presentiamo ha un aspetto austero e marziale, con lama rifinita in nero e guancette in G10 verde oliva inserite in una che richiama la fibra di carbonio e la Cordura nera. L'impatto visivo è decisamente contemporaneo: il profilo della lama ricorda vagamente un tanto modificato, ma osservandolo con attenzione emerge la vera natura sheepsfoot del Draxor, caratterizzata da un dorso quasi rettilineo che scende verso la punta.
Le superfici sono pulite, le viti ben allineate e l'insieme trasmette una sensazione di robustezza superiore alla fascia di prezzo. Particolarmente riuscita l'integrazione delle guancette nel telaio, che conferisce al coltello un aspetto quasi "custom".
Sencut Draxor: una lama sheepfoot pensata per tagliare davvero
Il Draxor utilizza una lama lunga 93,9 mm con spessore di 3 mm, realizzata in acciaio inox 9Cr18MoV temprato a 58-60 HRC. Si tratta di un acciaio cinese ben conosciuto dagli appassionati: offre una buona resistenza alla corrosione, una tenuta del filo più che adeguata all’uso quotidiano e soprattutto una notevole facilità di raffilatura.
La molatura flat grind favorisce prestazioni di taglio molto precise ed efficaci su cartone e imballaggi, corde e materiali plastici. Questo anche e soprattutto grazie al profilo sheepfoot che è sicuramente l'aspetto più interessante del progetto. Nelle lame con profilo sheepfoot, nate alla fine del diciassettesimo secolo per essere impiegate a bordo delle navi, la punta si trova in asse con la mano, consentendo tagli controllati e precisi. È una soluzione che a distanza di secoli mantiene tutta la sua sicurezza ed efficienza, che negli ultimi anni ha conquistato molti utenti di coltelli EDC perché riduce il rischio di perforazioni accidentali durante i lavori di precisione. Il piccolo ramping sul dorso e il pronunciato finger choil posteriore contribuiscono a creare una presa sicura nelle lavorazioni energiche.
Il Draxor offre due sistemi di apertura: con flipper posteriore oppure con perno ambidestro. La lama ruota su cuscinetti a sfere in ceramica e l'azione viene unanimemente descritta come estremamente fluida. L'apertura risulta rapida e intuitiva sia utilizzando il flipper sia il perno. Il blocco è affidato a un classico liner lock in acciaio. Non introduce particolari innovazioni ma svolge il proprio lavoro in modo efficace e affidabile.
Nonostante le dimensioni generose, il Draxor rimane trasportabile grazie alla clip deep carry reversibile che consente il porto in modalità “tip-up” (punta verso l’alto). Una volta inserito in tasca, rimane visibile soltanto una piccola porzione dell'impugnatura. Con una lunghezza totale di circa 22 centimetri e un peso compreso tra 133 e 135 grammi, il Sencut Draxor non è un coltello compatto. Tuttavia, le proporzioni sono ben studiate e il manico offre spazio abbondante anche a chi ha mani grandi. Il prezzo al pubblico di circa 40 euro lo rende una scelta sicuramente interessante per chi cerca un EDC di taglia media, robusto e senza tanti fronzoli. Come per il Toxodon, anche il Draxor è prodotto in altre combinazioni di colore delle guancette e finitura della lama.
Per concludere, entrambi questi coltelli sono da inserire nella lista della spesa di chi cerca un prodotto onesto e ben fatto, ma ha un budget limitato.
Sencut Toxodon e Draxor: scheda tecnica e prezzi
Produttore | Sencut (Cina) | |
Modello | Toxodon | Draxor |
Tipo | lama fissa | chiudibile |
Profilo lama | drop point | sheepsfoot |
Acciaio lama | 9Cr18MoV | |
Chiusura | - | liner lock |
Lunghezza lama | 116 mm | 94 mm |
Lunghezza totale | 243 mm | 220 mm |
Spessore lama | 4,00 mm | 3 mm |
Finitura lama | nera | |
Impugnatura | G10 | |
Peso | 200 grammi (senza fodero) | 135 grammi |
Prezzo | circa 60 euro | circa 40 euro |












