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1° Gran Premio d’Italia MLAIC: il meglio dell'avancarica in gara

La Consociazione Nazionale degli Archibugieri (CNDA) raccoglie dal 1981, anno della sua fondazione, gli appassionati italiani dell’avancarica, alcuni dei quali presenti sul palcoscenico internazionale. Oggi la CNDA è parte della MLAIC (Muzzle Loaders Associations International Committee) ovvero l’associazione internazionale dei tiratori ad avancarica, e rappresenta l’Italia come socio fondatore. 

Postazioni di tiro
I tiratori aggiustano per l'ultima volta le armi prima della gara.

Inoltre tra le finalità della CNDA, disciplinata da un proprio statuto ed organizzata con direttivo di 5 consiglieri e un presidente, vi è l’attività sportiva, sia agonistica che dilettantistica, ma anche la ricerca storico-culturale a tutto tondo sull’avancarica. 

In particolare l’attività sportiva della consociazione non si limita al suolo nazionale, ma è estesa ai vari campi e campionati d’Europa e d’oltreoceano. Tra i suoi tesserati, infatti, vi sono anche campioni Mondiali e, in certi casi, detentori di record. Non di rado può anche succedere che alla CNDA venga affidato il compito d’organizzare un prestigioso evento, com’è accaduto, ad esempio, nel 2002 in occasione del campionato Mondiale di Lucca, a Parma nel 2007 per il campionato Europeo e nell’aprile di quest’anno per il 1° Gran Premio d’Italia MLAIC.

Sessant'anni di attività della Davide Pedersoli

Remington ad avancarica
Una Remington ad "avancarica del tamburo" ricordava il vecchio west.

Noi di all4hunters & all4shooters eravamo lì, al campo di tiro di Valeggio sul Mincio, per assistere al 1° Gran Premio d’Italia organizzato dalla CNDA in cooperazione con la Davide Pedersoli, azienda leader nella produzione di armi ad avancarica, che con l’occasione celebrava anche i 60 anni d’attività. Il weekend ha visto moltissimi tiratori provenienti da tutta Europa sfidarsi in 3 diverse specialità: pistola a 25 metri, fucile senza appoggio a 50 metri e, quindi, sempre con fucile, 100 metri da sdraiati

Vampata durante la gara di tiro
Una delle tantissime e attraenti vampate prodotte dai fucili a pietra focaia.

Le armi in gioco, originali o frutto della passione e precisione della Davide Pedersoli, che fossero a miccia, pietra focaia o luminello, erano tutte ovviamente accomunate dal caricamento a polvere nera per mezzo della volata o del tamburo.

Inutile dire che il fascino innato di un’arma che ha segnato la storia, dalle conquiste napoleoniche alle campagne per l’indipendenza del nostro Paese, dai mari dei pirati ai territori del vecchio West, è senza dubbio altissimo. Quel che ha davvero stupito è stata la loro precisione e, non ultimo, la bravura di chi le ha usate.

Vi raccontiamo la nostra giornata insieme alla CNDA e a Stefano Pedersoli con questo video. Buona visione.

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