Rigenerazione territoriale e tutela degli habitat: agricoltura e mondo venatorio protagonisti alla Wild Arena di Caccia Village 2026

Si è svolto sabato 16 maggio, presso la Wild Arena di Caccia Village, l'atteso incontro dal titolo "Rigenerazione Territoriale: il ruolo del mondo agricolo e venatorio nella tutela degli habitat". Al centro del dibattito, la necessità di integrare la gestione ambientale con lo sviluppo economico, sfruttando gli strumenti messi a disposizione dalle politiche europee e regionali.

L'evento ha analizzato come la tutela della biodiversità possa trasformarsi da costo in risorsa economica per le imprese del territorio, con un focus tecnico sulle opportunità offerte dai fondi PSR (Programma di Sviluppo Rurale) e PAC (Politica Agricola Comune).

Di seguito le dichiarazioni rilasciate dai principali protagonisti a margine dei lavori:

Niccolò Sacchetti, Presidente AB-Agrivenatoria Biodiversitalia: "Oggi abbiamo ribadito che la rigenerazione territoriale non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che vede agricoltori e concessionari di istituti faunistici privati e cacciatori agire come un unico fronte nella cura dell'ambiente. La sfida che abbiamo lanciato dalla Wild Arena è quella di una visione integrata: la biodiversità deve diventare il presupposto per un modello di gestione che porti benefici reali sia alla fauna che alle imprese. Solo attraverso questa sinergia possiamo garantire un futuro sostenibile alle nostre aree rurali."

Simona Meloni, Assessore Agricoltura, Turismo e Aree Interne della Regione Umbria: "L'Umbria si conferma un laboratorio d'eccellenza per la sperimentazione di modelli che coniugano la tutela degli ecosistemi con la vitalità economica. Durante il confronto è emerso con chiarezza come la Regione sia al fianco di chi opera sul campo, mettendo a disposizione strumenti normativi e finanziari, come la PAC e i fondi PSR, per incentivare pratiche rigenerative. La collaborazione istituzionale con attori come Coldiretti e AB è fondamentale per mantenere il nostro paesaggio resiliente e competitivo."

Albano Agabiti, Presidente Regionale Coldiretti Umbria: "Per Coldiretti, la figura dell'agricoltore è centrale in quanto primo custode del territorio. Durante l'evento abbiamo evidenziato come le pratiche sostenibili siano la chiave per produrre valore aggiunto rispettando i cicli naturali. I fondi comunitari rappresentano un investimento strategico per innovare le aziende agricole e proteggere quel patrimonio di biodiversità che è il vero cuore del Made in Italy. L'unità d'intenti vista oggi è il segnale che siamo sulla strada giusta per una gestione del territorio moderna ed efficace."

Il convegno, moderato da Paolo Banti (Coordinatore Nazionale AB), ha visto anche gli approfondimenti tecnici di Stefania Brencio (Responsabile CAA Coldiretti Umbria) e Gianluca Giovagnini (Responsabile Area Economica Coldiretti Umbria), che hanno illustrato le modalità d'accesso e di gestione dei finanziamenti comunitari.