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Winchester SXR Vulcan, carabina semiautomatica

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
La carabina Winchester SXR Vulcan in calibro .30-06 con ottica Mepro 21 al tiro

Testando la SXR Vulcan ne ho potuto apprezzare le notevoli doti di affidabilità, robustezza, ergonomia e precisione, che le derivano dai fortunati geni ereditati dal BAR e della Long Trak di casa Browning, trapiantati su un prodotto essenziale e dal prezzo eccellente.

In effetti, si tratta di un Long Trak Browning al quale è stata fornita calciatura, lunghezza di canna e pacchetto di mire completamente nuovi, e una meccanica priva della leva di sblocco del gruppo carrello/otturatore (hold open). In tal modo si è salvato tutto ciò che di buono Browning ha realizzato, in molti decenni, nella costruzione di semiautomatici, trasportandolo, con garbo, in un prodotto spartano, semplice, essenziale, ma bello a vedersi, da imbracciare e, soprattutto, da portare a caccia, perché efficiente.

La versione provata è camerata nel classico .30-06 Springfield. L’arma è disponibile anche nei calibri 7x64, .308 Winchester, .300 Winchester Magnum e .270 Winchester Short Magnum. Per ciò che è la caccia al cinghiale in battuta in Italia, ritengo gli altri due calibri troppo esasperati e non ugualmente flessibili. Tuttavia, qualora il futuro utente la voglia impiegare per altri tipi di caccia (selezione o caccia all’estero), sappia che la canna da 53 cm gli permette di poterla sfruttare con sufficiente efficienza balistica, anche con gli altri due calibri.

Il serbatoio di serie è da 2 colpi, ai quali si aggiunge un terzo in camera di cartuccia. Opzionalmente sono disponibili quelli da 4 colpi (3 per i calibri magnum e short magnum).

Tutti i serbatoi sono bifilari e amovibili. Lo sgancio del serbatoio è a levetta a bilanciere posta a pochi millimetri dalla parte anteriore del guardamano, in una posizione che definirei molto felice: il suo funzionamento è rapido e sicuro.

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
Tutti i comandi sono completamente ambidestri, eccetto il tiretto di armamento
Winchester SXR Vulcan .30 - 06
L'impugnatura a pistola del calcio reca una profonda zigrinatura realizzata a macchina

Tutti i componenti della carabina sono realizzati in Belgio, mentre l’assemblaggio è effettuato in Portogallo. La canna è in acciaio con finitura liscia brunita lucida o semi opaca, di tipo fluted. Il fusto è in monoblocco in lega leggera di qualità aeronautica (il classico Ergal).

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
L'astina è assicurata all'arma per mezzo di un cilindro che funge anche da punto di attacco per la bretella di trasporto

Il funzionamento di questa semiautomatica è a recupero di gas con otturatore rotante a chiusura geometrica, con valvola regolabile come sul BAR. La possibilità di regolare la valvola consente un funzionamento perfetto con tutti i tipi di munizionamento.

Tuttavia, l’intero sistema, pur ispirandosi a quello del BAR, è stato modificato in due particolari. 

Primo, il blocchetto di fine corsa del pistone della presa di gas è in materiale polimerico invece che in acciaio, a mo’ di buffer attenuatore d’urto.

Tale accorgimento porta seco due vantaggi: diminuzione drastica sia delle sollecitazioni e vibrazioni, sia dello stress meccanico, con conseguenti benefici a livello di durata della vita operativa dell’insieme. Secondo particolare modificato è la lunga molla di recupero in chiusura dell’otturatore, la quale qui sulla Vulcan ha un profilo piatto invece che tondo, per una migliore trasmissione coassiale del moto del pistone.

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
Abbiamo provato la carabina Winchester SXR Vulcan in calibro .30-06 a caccia, tarando le mire metalliche a 50m, e in poligono con l'ottica Mepro 21 a distanze fino a 100 metri

Il dispositivo di sicurezza è a traversino con bottone situato sulla guardia del grilletto, che interviene sulla catena di scatto bloccandola, ed è reversibile per i tiratori mancini.

Esiste una spia rossa di chiusura dell’otturatore, situata sul retro della leva di armamento, ideale per una chiusura silenziosa nella caccia in battuta.

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
Particolare della testina otturatore con 7 tenoni, estrattore ad unghia e espulsore a pistoncino caricato a molla, derivato da quello del BAR

L’otturatore è rimasto quello mitico del BAR, ovvero con testina rotante a sette alette di chiusura angolate, in modo da fornire anche l’estrazione primaria nei primi millimetri di rotazione della testa otturatrice, arretrando di quel tanto che basta a permettere lo scollamento del bossolo dalle pareti della camera di cartuccia.

Cavallo più che vincente, non si cambia. La percussione è a cane interno, mentre l’estrattore è il classico a unghia in testa all’otturatore. L’espulsore è fisso, a puntone. 

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
La volata della canna è protetta da una incassatura (Crown). La canna è fluted

La canna, come abbiamo detto, ha un profilo diverso rispetto al BAR ed è fluted, cioè alleggerita con lunghe scanalature longitudinali, che oltre a rendere teoricamente più rigida la canna e alleggerirne il peso, contribuisce anche a smaltire più rapidamente il calore aumentandone la superficie. Inoltre, possiede una lunghezza intermedia tra le versioni Affut (55.5 cm) e Battue (50,5 cm): infatti, è lunga 53 centimetri, lunghezza che, secondo me, migliora le prestazioni sia del .30-06, sia quelle dei due calibri più esuberanti, pur mantenendo il brandeggio dell’arma a livelli ottimali.

Per il calibro .30-06, la canna presenta una rigatura a 4 principi e un passo di 1:10”. La camera di cartuccia e il martinetto della presa gas sono cromati, in modo tale da prolungarne moltissimo la vita operativa.

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
Il calciolo è in bachelite dura, e a nostro avviso dovrebbe essere sotituito con qualcosa di più efficace; un Pachmayr Decelerator, ad esempio

La calciatura è un piccolo gioiellino di semplicità e efficienza. Il profilo della pala è dritto, senza Montecarlo e la pistola ha uno spessore medio con efficiente zigrinatura. L’innesto tra pala e castello non è del tipo glued o continuo, ma sui lati presenta due labbra avvolgenti, il che non consente alcun inserimento di spessori per la variazione del vantaggio e della piega.

L’asta ha un profilo arrotondato di dimensioni medie, quindi ben impugnabile da tutti: sul lato posteriore dell’asta c’è un puntale in plastica dal quale fuoriesce il tappo per lo smontaggio della stessa.

Sul tappo vi sono sia dei fori per l’installazione delle magliette portacinghia sia dei fori per l’inserimento di un cacciaspine per il serraggio dell’asta.

La zigrinatura, anche qui ben fatta, favorisce notevolmente il grip. La qualità dei legni (noce), paragonata al costo dell’arma, si può definire più che soddisfacente, così come le finiture. Il calciolo è l’unica nota stonata: è in bachelite dura e serve a poco. Da sostituire subito.

Il peso dell’arma è limitato a soli 3100 grammi, mentre la lunghezza totale è di un metro preciso, il chè dona all’arma una ottima maneggevolezza anche dopo ore e ore di immobilità alla posta.

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
La nuova bindella da battuta non regolabile con tacca a V è montata sulla canna con viti a brugola ed è in tecnopolimero
Winchester SXR Vulcan .30 - 06
Il mirino a blocchetto completamente regolabile, con riferimento in fibra ottica rossa, molto sottile

La prima versione dell’arma uscita possedeva un pacchetto di mire davvero spartano. Infatti, consisteva in una tacca triangolare, dotata di feritoia bianca per una più rapida acquisizione del bersaglio, fissa, quindi non regolabile né in altezza, né in deriva.

Tutta la regolazione per l’azzeramento, pertanto, era demandato a un singolare mirino in plastica rossa, molto tozzo, montato su un solido blocchetto, e dotato di due viti a brugola per la regolazione nei due sensi.

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
Guardia del grilletto con il bottone a traversino della sicura e il pulsante di sblocco del caricatore

Molti utenti, giustamente, non si sono trovati tanto bene poiché le regolazioni erano un po’ troppo approssimative e la tacca aveva una parte bianca interna che, in talune condizioni di luce, confondeva l’occhio.

Pertanto, il costruttore ha concepito un secondo pacchetto di mire che consiste in una nuova bindella da battuta, anch’essa non regolabile, ma molto più lineare e veloce nell’accompagnare l’occhio verso il mirino e il bersaglio, e un nuovo mirino a blocchetto, anch’esso completamente regolabile, ma in fibra ottica rossa, molto sottile.

Tale pacchetto di mire, per chi ha acquistato la prima versione dell’arma, è disponibile in kit optional.

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
Il collimatore a riflessione Mepro M21 di Meprolight, impiegante sia la luminosità ambientale che una caspula al Trizio (H3) per alimentare il riferimento di mira

Sul castello il costruttore ha montato sui quattro fori filettati standard una slitta Picatinny per il montaggio di un’ottica specifica , inizialmente concepita per l’impiego militare ma che ben si presta all’uso venatorio, soprattutto per la tipologia di caccia con cui abbiamo testato la SXR Vulcan: il collimatore a riflessione Mepro M21 di Meprolight.

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
Il caricatore rimovibile della SXR Vulcan porta 3 colpi nella versione da noi provata

 Il Mepro 21 non necessita di alimentazione elettrica; si tratta infatti di un mirino a riflessione aperto, in cui uno specchio dicroico riflette un reticolo luminoso (nel nostro caso un punto di colore ambra) che prende la luminosità dall’ambiente circostante, alimentato da una fibra ottica, ed in condizioni di luce scarsa o di notte da una sorgente di luce al Trizio (allo stesso modo degli orologi Traser).

Il corpo dello strumento è robustissimo e si aggancia alla carabina tramite un attacco integrale a sgancio rapido, azionato da due leve regolabili. L’azzeramento si ottiene agendo su due viti a vista.

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
Lato destro della carabina Winchester SXR Vulcan in calibro .30 - 06
Winchester SXR Vulcan .30 - 06
Lato sinistro della carabina Winchester SXR Vulcan

Ho potuto provare la SXR Vulcan anche con quest’ottica, anche se non a caccia, per cui le mie impressioni sono limitate ad un uso in poligono ed in alcuni test informali su bersagli in movimento (cinghiale corrente).

Per incominciare, è necessario sottolineare che l’altezza sulla carabina della linea di mira con il Mepro 21 è tale da dover alzare notevolmente la testa all’imbracciata, ma non è nulla a cui non ci si possa abituare con un poco di pratica in poligono. Inoltre, a distanze basse (sotto i cinque metri) l’ottica tende a mostrare un percepibile errore di parallasse, che tende a ridursi a distanze maggiori.

Winchester SXR Vulcan .30 - 06
Il pozzetto del caricatore della SXR Vulcan: notare il sistema di aggancio anteriore a cerniera

La velocità di mira però è fenomenale, ed il fatto di non dover dipendere da batterie, un vantaggio notevole; non c’è bisogno di accendere nulla e la luminosità è sempre regolata dalla luce ambientale presente.

Le operazioni di taratura delle mire sulla distanza dei 50 metri ha richiesto qualche colpo in più del normale, dovuti alle mire spartane dell’arma (i lievissimi spostamenti della vite a brugola, alla fine, erano più da “pensare” che da fare), ma alla fine la soddisfazione è stata grande per la rosata ottenuta, 27x13 mm, un risultato eccellente che premia sia la canna da 53 centimetri che la munizione di buona qualità.

In più, devo aggiungere che il rinculo e il rilevamento dell’arma sono resi più che accettabili, grazie a una calciatura e a una ergonomia davvero ben costruite e concepite, il chè rende l’arma più precisa nelle sequenze di tiro rapide. Sostituendo poi il calciolo di serie con uno più “moderno”, tale giudizio assume valori ancora più positivi. Lo scatto di serie non è regolabile ma si attesta sui 2 chilogrammi.

CONSIDERAZIONI FINALI

Una "high quality - low cost" la Winchester SXR Vulcan. Chi per decenni ha riposto fiducia e quattrini nel marchio Browning per le carabine semiautomatiche da caccia in battuta al cinghiale, acquistando una Winchester SXR Vulcan può dormire sonni tranquilli, andare a cinghiali con rinnovata fiducia, ritrovandosi, tra l’altro, qualche soldino in più nelle tasche.

A livello personale, di questa Vulcan segnalo l’ergonomia e la canna da 53 centimetri, misura ideale minima per far lavorare bene le munizioni da caccia in battuta: finalmente qualcuno si è “accorto” che i 50.5 centimetri (20") non sono adeguati per le munizioni di nuovissima generazione, soprattutto senza piombo.



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