
In questi ultimi anni si è assistito alla nascita di alcune pistole dal design estremo, specificamente progettate per il tiro sportivo e dinamico, in cui si è spinta la ricerca della velocità assoluta di riallineamento sul bersaglio, e la Dragon rappresenta attualmente il punto più alto dell’asticella.
La Rideout Arsenal Dragon è un’arma da competizione che si propone come leader nel settore; non è progettata come pistola da combattimento per la polizia o le forze dell'ordine, né come pistola militare, né è stata disegna per soddisfare i parametri normali di un'arma da porto quotidiano.

La Dragon rappresenta una categoria a sé stante, a partire dal sistema di funzionamento con ritardo del rinculo meccanico montato nella parte anteriore della pistola. Questo sistema esclusivo è attualmente in attesa di brevetto.
Una leva montata davanti all'otturatore si interfaccia con il portaotturatore. Quando viene sparata una cartuccia, il gas in espansione spinge contro la faccia dell'otturatore, dando inizio al suo moto retrogrado.
Tuttavia, la geometria e la posizione della leva creano uno svantaggio meccanico che ritarda la corsa all'indietro dell'otturatore.
La leva ruota e trasferisce la forza al portaotturatore, moltiplicando di fatto il peso apparente dell'otturatore. Questo ritardo permette alla pressione nella canna di scendere a un livello sicuro prima che l'otturatore si sblocchi e si cicli. Quando la pressione diminuisce, otturatore e portaotturatore si muovono insieme verso l'indietro, espellendo il bossolo sparato e caricando un nuovo colpo.
Tutti i componenti del sistema di ritardo a leva sono realizzati in acciaio da utensile S7. Questo si traduce in un sistema operativo affidabile e duraturo. Se necessario, i tre piccoli componenti del sistema sono facilmente sostituibili.
Un altro vantaggio è che questo sistema completamente meccanico funziona a freddo e rimane pulito molto più a lungo rispetto ai sistemi a ritardo a gas. Non è nemmeno soggetto a malfunzionamenti provocati da accumuli di piombo.
Ma le particolarità della Dragon non si limitano al sistema di funzionamento, che è solo un elemento dell’equazione, ma riguardano anche la ridottissima altezza dell’asse della canna rispetto all’impugnatura, resa possibile dal fatto che quest’ultima è fissa. In una pistola Glock in calibro 9mm la distanza tra l’elsa e l’asse della canna è di +32 millimetri, che salgono a +44mm in una pistola in stile 2011. Nella Dragon questa distanza è di -3,3 millimetri, ovvero l’asse della canna si trova in posizione più bassa rispetto all’elsa. Questo si traduce in un angolo di impennamento allo sparo che non supera i 5° contro i circa 15° di una pistola standard in calibro 9x19.


La Rideout Arsenal Dragon è un’arma concepita per essere totalmente modulare: il fusto è costruito in alluminio aeronautico 7075-T651 sulla cui parte posteriore è situata la base per il montaggio dell’ottica a punto rosso, che quindi rimane fissa al momento dello sparo. Questa base, chiamata N-ROC (Non-Reciprocating Optics Carrier) è in attesa di brevetto ed è una caratteristica centrale della pistola Dragon. L'N-ROC funge da piattaforma di montaggio solidissima per l'ottica a impronta RMR. Durante lo sparo l'N-ROC rimane saldamente fissata al fusto, tramite un dente di blocco automatico, mantenendo stabile l'immagine del mirino. Tuttavia, il tiratore può comunque usare l'ottica come punto di presa per armare il carrello. Il sistema N-ROC si blocca automaticamente al fusto durante lo sparo, impedendo qualsiasi movimento dell'ottica. Non è necessaria una posizione speciale delle mani o premere pulsanti per usare l'N-ROC per scarrellare. Questo permette agli utenti utilizzare la pistola Dragon senza dover rifare l'addestramento già memorizzato con pistole dotate di ottica montata sul carrello.

Il gruppo di scatto della Dragon ha un grilletto traslante (tipo 1911) a faccia piatta dal quale sporge la pinna della sicura automatica; il peso di sgancio è di circa 1.300 grammi.
Il gruppo di scatto può essere rimosso e sostituito in un batter d’occhio e senza utensili, così come il modulo dell’impugnatura, il dorsalino la minigonna che facilita l’inserimento del caricatore. Su entrambi i lati del fusto sono presenti due appendici zigrinate che facilitano l’indicizzazione dell’arma e l’appoggio del pollice della mano forte o di quella debole. I comandi manuali (sgancio dell’otturatore e del carrello) sono presenti su entrambi i lati della pistola.
La Dragon è alimentata con caricatori bifilari da 15/17/20 colpi compatibili con quelli della Springfield Echelon.

La lunghezza della canna è di 5 pollici (125 mm) per una lunghezza totale della pistola di 231 millimetri e un peso di 960 grammi. Le caratteristiche interessanti della Dragon non finiscono qui, ma approfondiremo il discorso nei prossimi giorni quando saremo allo SHOT Show 2026, dove Rideout Arsenal esporrà allo stand 44130 del Venetian Exposition Center.
I primi cento esemplari della Dragon sono già stati tutti venduti e sono attualmente in produzione.
Il prezzo al pubblico negli USA è di circa 3.500-3.600 dollari, a seconda dell’allestimento che può prevedere una serie di accessori costruiti in esclusiva come un’appendice anteriore con compensatore, un attacco per silenziatore, un modulo N-ROC con mire metalliche, impronta per il red dot di diverso tipo e comandi manuali maggiorati.
Per il momento non sono previste invece varianti in altri calibri.
Per saperne di più, vi invitiamo a visitare il sito di Rideout Arsenal e a seguire il nostro imminente reportage sullo SHOT Show 2026.










