La pistola mitragliatrice è una tipologia di arma militare che ha conosciuto alterne fortune, legate soprattutto al variare delle condizioni e dei teatri di combattimento. Nasce all’inizio del ventesimo secolo in Italia. La prima arma di questo genere massicciamente impiegata in un conflitto fu infatti la Villar Perosa Mod. 1915 in calibro 9 Glisenti a canna binata (di fatto aveva due canne parallele) che tuttavia aveva grossi limiti: concepita per essere usata come arma aeronautica non era pensata per essere imbracciata come un fucile doveva usata dalla fanteria su treppiedi o affusti che con il loro ingombro ne vanificavano la facilità di seguire il fante in azioni che richiedessero elevata mobilità. L’altissima cadenza di tiro ne svuotava fulmineamente i caricatori e il calibro anemico faceva il resto. Ma l’idea di base si rivelò molto interessante e gettò le basi per una nuova tipologia di arma individuale, la pistola mitragliatrice, detta anche mitra. Nel giro di pochi anni furono prodotte pistole mitragliatrici efficienti, compatte e affidabili come la tedesca MP18, il MAB di Beretta, lo STEN britannico (particolarmente economico e facile da produrre) fino ad arrivare, in tempi più recenti a modelli più sofisticati come l’Heckler & Koch MP5 e l’UZI della israeliana IMI. Ancora oggi, grazie alle dimensioni compatte, la pistola mitragliatrice in calibro 9 Parabellum è l’arma militare per eccellenza per le truppe di supporto e impiegate a bordo di veicoli o velivoli. La grande maneggevolezza anche in ambienti delimitati e la facilità di silenziarle efficacemente le rendono poi la scelta preferita dai corpi speciali impegnati in azioni di combattimento ravvicinato (CQB). Concludiamo questa breve premessa e andiamo ora a esaminare la FORT-230, una pistola mitragliatrice prodotta in Ucraina e che riassume molte delle caratteristiche tipiche di questa tipologia di armi individuali.
La pistola mitragliatrice ucraina FORT-230

Premettiamo che la pistola mitragliatrice FORT-230 non è una novità in senso stretto, visto che è stata presentata per la prima volta al mondo nel 2021, progettata e costruita dalla RPC Fort (Science Industrial Association del Ministero degli Affari Interni dell'Ucraina). La FORT-230 è stata progettata per sostituire i vecchi modelli di epoca sovietica, come l'AKS-74U in calibro 5,45x39 millimetri, con un’arma camerata in un calibro ubiquitario e di provenienza europea. La FORT-230 è una pistola mitragliatrice con struttura “alla UZI” ovvero con caricatore alloggiato all’interno dell’impugnatura a pistola. Il sistema di funzionamento è chiusura labile e otturatore telescopico: per contenere le dimensioni questo avvolgere parzialmente la culatta e permette di avere una canna lunga abbastanza per garantire energia e precisione sufficienti alla palla della cartuccia 9 Parabellum, mantenendo l'arma molto corta (410 mm a calcio chiuso, con canna da 190 millimetri).
La FORT-230 è proposta in due versioni, standard e con suffisso A che si distinguono per il calcio. La prima ha un calcio a gruccia estensibile, con possibilità di bloccarne l’estensione su tre posizioni, mentre il modello A lo ha di tipo ripiegabile sul lato destro. La sezione inferiore della carcassa è in polimero e presenta un selettore di tiro e un pulsante di sgancio del caricatore ambidestro, mentre la manetta di armamento non reciprocante è facilmente reversibile in modo da poterla adattare ai tiratori mancini. Sulla carcassa troviamo anche i punti di aggancio/sgancio rapido per la cinghia di trasporto. Sull’estremità anteriore della carcassa troviamo una maniglia supplementare a scomparsa (regolabile su quattro posizioni) e un piccolo gancio che funge da indice e blocco per la mano debole dell’operatore, impedendole di scivolare pericolosamente verso la volata. Questa è filettata, come facilmente prevedibile, e ospita un freno di bocca che può essere sostituito con un silenziatore proprietario a sgancio rapido. La semi-carcassa superiore è costruita in acciaio e presenta per tutta la sua lunghezza una slitta Picatinny sulla quale si possono applicare organi di mira meccanici, ottici o elettronici. In caso di necessità è possibile montare una slitta supplementare in posizione laterale.
La cadenza di tiro a raffica della FORT-230 è di circa 900 colpi al minuto che rappresenta un compromesso ideale: è infatti abbastanza veloce per saturare un bersaglio nel CQB, ma gestibile per non esaurire il caricatore (da 20 o 30 colpi) in pochi secondi. Il peso è di circa 3,2 chilogrammi per la versione standard e di 3,0 per la versione A. In conclusione, la FORT-230 rappresenta un classico esempio di arma militare moderna che riassume in sé caratteristiche meccaniche ed operative ormai classiche, come il caricatore all’interno dell’impugnatura e l’otturatore avvolgente, aggiornate secondo i dettami odierni, che richiedono flessibilità e capacità di adattarsi ai nuovi accessori, ottiche a punto rosso in primis.
Scheda tecnica:
| Produttore | RPC Fort (Ucraina) |
| Modello | FORT-230 – FORT-230 A |
| Tipologia | pistola mitragliatrice |
| Calibro | 9x19mm |
| Funzionamento | chiusura labile |
| Cadenza di tiro | semiautomatica o raffica libera di 900 colpi al minuto |
| Alimentazione | caricatore prismatico da 20 o 30 colpi |
| Lunghezza canna | 190 mm |
| Lunghezza con calcio chiuso | 410 mm |
| Lunghezza con calcio aperto | 640 mm o 630 mm (Mod. 230 A) |
| Peso | 3,2 Kg – 3,0 Kg (Mod. 230 A) |










