SHOT Show 2026: la giornata extra

La medaglia Beretta 500 anni: un pezzo di storia di famiglia

La medaglia commemorativa dei 500 anni Beretta che potrà essere riscattata da chiunque acquisti un'arma Beretta bel corso del 2026.

Per celebrare il più antico produttore di armi al mondo e un simbolo del "Made in Italy", allo SHOT Show 2026 Beretta ha presentato un regalo speciale dedicato agli appassionati di armi da fuoco e outdoor: la medaglia commemorativa dei suoi 500 anni, coniata dalla Zecca di Stato italiana. “Siamo orgogliosi di celebrare questo traguardo irripetibile e desideriamo che tutti ne facciano parte. Non si tratta solo di una celebrazione della nostra famiglia e della nostra gente, ma di un omaggio a tutti i cacciatori, tiratori e amanti dell'aria aperta che hanno reso Beretta ciò che è oggi, e a coloro che renderanno Beretta ciò che sarà domani: vogliamo che tutti loro abbiano la possibilità di conservare un ricordo tangibile del 500° anniversario di Beretta". Questo è il desiderio espresso dalla famiglia Beretta che ha portato alla creazione di questo progetto di portata mondiale.

La medaglia dei 500 anni di Beretta, spiega l'Azienda, “incarna un'eredità senza tempo, una scintilla destinata a durare per l'eternità”. Chiunque acquisterà un'arma Beretta nel 2026 avrà la possibilità di riscattarla e affermare il proprio posto nella storia di Beretta. La medaglia commemorativa, che reca il logo Beretta 500 su un lato e la Villa Beretta sull'altro, verrà consegnata in una confezione speciale agli acquirenti di armi Beretta del 2026 che registreranno la garanzia della propria arma sul sito beretta.com e sarà spedita all'indirizzo di casa indicato o al rivenditore di armi selezionato, a seconda del Paese. Per l’Italia, la medaglia sarà spedita presso l’armeria aderente selezionata da chi registrerà la garanzia secondo un calendario stabilito e visibile su https://www.beretta.com/it-it/medaglia-500-anni-beretta. Disponibilità, requisiti e tempistiche variano a seconda del Paese. La medaglia commemorativa potrebbe essere offerta in mercati selezionati in concomitanza con acquisti idonei e registrazione della garanzia, fino a esaurimento scorte. Si applicano alcune restrizioni ed esclusioni di prodotto. 

Per ulteriori informazioni, visita il sito Beretta.


Drone Round, la munizione anti-drone in calibro 5,56 e 7,62

La cartuccia antidrone Drone Round è per ora disponibile nei calibri 5,56 NATO e 7,62 NATO in versione a breve o lungo raggio.

Tra le diverse misure di difesa contro i droni che erano esposte allo SHOT Show, forse la meno visibile, ma non per questo meno interessante era la cartuccia Drone Round prodotta dall’omonima azienda americana. Si tratta di una cartuccia caricata con una palla unica che all’uscita dalla canna si apre liberando uno sciame di pallini contenuti al suo interno. Di fatto è una munizione spezzata, ma con una precisione e una gittata che semplicemente non possono essere raggiunte da un fucile a canna liscia. Per il momento è camerata in 5.56 NATO e 7,62x51, e grazie al profilo della palla e al livello di pressione assicura il tiro a raffica anche nelle armi alimentate a nastro. Per entrambi i calibri la munizione è prodotta in due versioni; K con proiettile contenente 8 pallini e portata utile di 50 metri e L con cinque pallini e portata di 100 metri. La velocità di uscita per la versione in calibro 5,56 è doppia rispetto a una cartuccia per shotgun (2.200 fps pari a 670 metri al secondo). Assicura il fuoco automatico ed è silenziabile come una qualsiasi munizione d’ordinanza. Questa cartuccia permette ai combattenti moderni di contrastare le minacce aeree senza equipaggio senza ulteriore addestramento o modifiche ai loro sistemi d'arma. La munizione Drone Round è efficace contro attacchi portati da droni controllati con fibra o via radio, anche ad ala fissa e ad alta velocità.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Drone Round


Garmin Xero L60i, un nuovo e rivoluzionario telemetro laser

Garmin: L’estetica compatta e razionale del telemetro Garmin Xero L60i nasconde una tecnologia unica, totalmente integrata con l'app Garmin Applied Ballistics Quantum.

"Il primo e unico telemetro laser con funzionalità di navigazione GPS basate su mappe integrate e un overlay multicolore ad alta risoluzione su un'ottica di qualità superiore": arriva il nuovo Garmin Xero L60i, il telemetro laser che mostra distanza, mappature TopoActive integrate, spostamenti e altro ancora per un'esperienza visiva immersiva. L'ultimo e rivoluzionario prodotto Garmin è dotato di un'ottica con ingrandimento 7x, obiettivo da 32 mm e nitidezza edge-to-edge. Può rilevare alberi fino a 1.800 metri e animali fino a 1.375 metri (in condizioni di scarsa illuminazione ottimali, fino a 7.000 metri in caso di oggetti retroriflettenti). Ma il punto forte è la funzione Laser Locate, che può associare un waypoint GPS sugli oggetti identificati. Sull'overlay grafico del Garmin Xero L60i è possibile visualizzare la propria posizione da una prospettiva a volo d'uccello (vista dall'alto), visualizzare un profilo di quota del luogo in cui si desidera andare o utilizzare la funzione di richiamo visivo per riposizionare un oggetto già misurato e utilizzare la mappa per raggiungerlo, anche se lo si è perso di vista durante l'avvicinamento. La tecnologia Target Lock consente misurazioni precise e accurate sfruttando metodi proprietari di convalida del segnale. Si può quindi accedere al calcolatore Applied Ballistics Ultralight integrato tramite l'app Garmin Applied Ballistics Quantum per avere soluzioni di tiro a lunga distanza e ottenere i dati necessari per un tiro perfetto. Sono inclusi, naturalmente, controlli automatici della luminosità del display per prestazioni ottimali in condizioni di scarsa illuminazione, oltre alla certificazione di impermeabilità IPX7. Il nuovo telemetro laser Garmin Xero L60i negli Stati Uniti ha un prezzo di $ 2.499,99.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Garmin


Laugo Alien Remus in versione mancina (e binata)

La Laugo Alien Remus in versione binata. La pistola standard e quella mancina sono connesse da una piastra he supporta l’ottica a punto rosso.
La Laugo Alien Remus in versione mancina ha la finestra di espulsione sul lato sinistro del fusto….

La Laugo Alien è una pistola che fin dalla sua prima apparizione sul mercato si è fatta notare la sua struttura molto particolare, con la canna fissa estremamente ribassata rispetto all’asse dell’impugnatura e al sistema di chiusura (gas-delayed blowback system), che sfrutta i gas di sparo per ritardare l'apertura del carrello fino a quando la pressione non è calata a livelli di sicurezza. La Laugo Alien si distingue quindi per il rilevamento contenuto e per la qualità costruttiva elevatissima, che la rende molto precisa. Poiché la bindella superiore sulla quale sono montati gli organi di mira non si muove, le sollecitazioni sugli stessi e in particolare sui mirini a punto rosso (red dot) sono molto ridotte. Allo SHOT Show è stata presentata una versione completamente mancina del modello Remus in calibro 9, che è quello destinato alla difesa personale. 

…mentre lo sgancio del caricatore e la leva della sicura si trovano sul lato destro.

La pistola è completamente invertita rispetto al modello standard, con la finestra di espulsione sul lato sinistro del carrello e i comandi manuali principali della sicura e dello sgancio del caricatore posizionati sul lato sinistro del fusto. La canna della Laugo Alien Remus misure 3,9 pollici (10 centimetri) mentre la capacità del caricatore standard è di 15 o 17 colpi, ma come vedete nella foto sono disponibili delle versioni aftermarket con capacità molto superiore. Il fatto che gli organi di mira siano montati su una base fissa e indipendente dal carrello permette di creare accessori decisamente stravaganti, come la piastra per ottica a punto rosso che permette di accoppiare due pistole, ottenendo un’arma binata che potrebbe essere la versione fantascientifica della gloriosa Villar Perosa. Alla fine, nel mondo delle armi certe idee puntualmente ritornano in voga…

Per ulteriori informazioni, visita il sito Laugo Arms.


Pietta PDA .357 Magnum, il clone perfetto del Python

Il revolver Pietta PDA “"Blacktooth" è una replica perfetta del leggendario Colt Python in calibro .357 Magnum.

Il nome "Blacktooth" probabilmente non vi dirà molto. Ma se vi dicessimo che in realtà stiamo parlando di un revolver Python? Allo SHOT Show 2026 Pietta, una delle aziende italiane leader nel campo delle repliche di armi da collezione, ha presentato il suo PDA .357 Magnum, ovvero un clone fedele dell'iconica Colt Python. PDA sta per "Pietta Double Action", ma sembra che sul mercato statunitense il revolver si chiamerà "Bluetooth" – le informazioni sono ancora un po' vaghe al momento. (La replica della Colt Python di Pietta ha in realtà avuto una gestazione piuttosto lunga, iniziata nel 2015, ed era già in circolazione da un po', almeno in Italia).

Inizialmente, la "Pietta Python" sarà offerta con una canna da 6 pollici (sono già previste altre lunghezze di canna, tra cui 8, 6, 4 e 2 pollici), finitura brunita lucida, tacca di mira regolabile e mirino anteriore antiriflesso nero (come nella versione originale Target), e guancette in noce. La replica è fedele all'originale non solo in termini estetici – con l'inconfondibile carenatura dell'estrattore a tutta lunghezza e la bindella ventilata della Python – ma anche meccanicamente, dal momento che utilizza lo specifico e classico sistema basato su una molla a “V” con bracci separati per il ritorno del cane e del grilletto, una caratteristica chiave dell'azione Colt originale nonché un dettaglio che renderà estremamente felici gli appassionati di Colt. I moderni Python prodotti dalla Colt hanno invece un'azione ridisegnata e semplificata, utilizzando meno componenti e sostituendo la molla a V aggiustata a mano con una moderna molla a spirale. Il prezzo negli Stati Uniti è di 1,104 dollari, significativamente inferiore a un Colt Python originale o di nuova produzione.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Pietta.


YNG Arms, lo shotgun a tamburo dalla Turchia con fantasia

Allo stand del produttore turco YNG Arms erano esposte numerose varianti del fucile a canna liscia R 410 in calibro 36 Magnum (.410) con alimentazione a tamburo.

Come avrete visto in alcuni dei post precedenti, le aziende turche negli ultimi anni hanno sviluppato una vera vocazione nel costruire fucili a canna liscia stravaganti, alcuni dei quali riproducono fucili d’assalto come lo Steyr AUG oppure glorie del passato come lo SPAS 12. Questo è dovuto anche e soprattutto alla legge sulle armi in Turchia, decisamente tollerante nei confronti dei fucili a pallini, e molto meno per quanto riguarda le carabine. Tra le tante curiosità presenti allo SHOT Show, ecco il Revolver .410, un fucile in calibro 36 Magnum (.410) con tamburo da cinque colpi, prodotto in un ampio ventaglio di varianti tattiche (TR) o da caccia (R). Le lunghezze di canna disponibili vanno sono di 12,5" (31,75 cm),18,5" (46,99 cm), 20" (50,8 cm), 21,5" (54,61 cm), 24" (60,96 cm), 26" (66,04 cm) e 28" (71,12 cm). 

Sulla stessa base del fucile R 410 viene proposta anche la carabina TR 45 camerata in 45 Long Colt. In questo caso la canna è rigata.

La canna è costruita in acciaio 4140 e monta uno strozzatore intercambiabile interno, ma è disponibile anche con profilo slug, quindi più adatto all’uso di munizioni con palla asciutta. La differenza principale tra la serie tattica e quella da caccia sta nella calciatura che è in legno e a mezza pistola nei modelli per uso venatorio, mentre in quelli Tactical è in materiale sintetico, con possibilità di regolare la lunghezza della pala e l’altezza del poggiaguancia. Una slitta Picatinny sulla parte superiore della carcassa, che nei modelli Tactical si estende anche per tutta la lunghezza dell’astina, consente il montaggio di organi di mira meccanici o a punto rosso. Si tratta di una interessante arma da sopravvivenza in quanto scegliendo le cartucce giuste può essere usata per la caccia minuta, ma anche per la difesa abitativa e territoriale: nella versione con palla Slug, infatti, la cartuccia .410 Magnum offre prestazioni sovrapponibili a quelle di una .357 Magnum. Il prezzo non è ancora stato definito ufficialmente, ma dovrebbe aggirarsi intorno ai 600 dollari USA. In catalogo è presente anche la Versione Bandit, che si distingue per la canna rigata e la cameratura in .357 Magnum o 45 Long Colt.

Per ulteriori informazioni, visita il sito YNG Arms


PTR 9SDM-A e 9SDM-B, i cloni di qualità dell'HK MP5SB

Il PTR 9SDM-A e il PTR 9SDM-B non sono armi economiche, avendo un prezzo di 4.438 dollari (che include due caricatori da 30 colpi, una valigetta heavy duty con inserto in schiuma sagomata e un lucchetto a cavo).

L'Heckler & Koch MP5 SMG è una delle armi più familiari nei film e nella cultura pop, e ancora di più lo è la sua versione con silenziatore integrale, l'MP5SD. PTR Firearms, azienda statunitense specializzata in cloni di qualità della piattaforma HK, ha presentato il suo nuovo modello di punta, la PTR 9SDM-A: disponibile in una configurazione MP5 silenziata, è un'arma semiautomatica calibro 9x19 mm che combina il famoso sistema di ritardo a rulli HK, un calcio collassabile e un silenziatore in un'unica piattaforma integrata. Negli Stati Uniti è venduto come carabina a canna corta (Short Barreled Rifle, SBR) con soppressore Vent 2 preinstallato. Progettata appositamente per gli utenti che necessitano di un sistema completamente silenziato, la canna della PTR 9SDM-A è lunga 6" e presenta nei vuoti di rigatura dei fori prelievo appositamente progettati per evacuare i gas, riducendo la velocità del proiettile da supersonica a subsonica. Questo design previene inoltre danni alla camiciatura del proiettile, riduce al minimo le incrostazioni e consente una pulizia molto più semplice rispetto alle tradizionali armi da fuoco soppresse. Il gas è quindi convogliato nel pre-silenziatore, quello che la PTR chiama USDA (Universal SD Adapter), progettato per catturare e rallentare il gas ad alta pressione prima che entri nel silenziatore.

Esiste anche la versione PTR 9SDM-B, dotata di un più corto silenziatore Vent SDM. Sia il Vent 2 che il Vent SDM sono realizzati in titanio stampato in 3D, utilizzano l'innovativa tecnologia Purposely Induced Porosity (PIP) e sono protetti da un rivestimento DLC. Tra le altre caratteristiche della piattaforma PTR 9SDM, una slitta Picatinny a tutta lunghezza, un'astina rimovibile con tre file di tre slot compatibili con il sistema M-LOK, mire di back-up MagPul in metallo e una manetta di armamento estesa e filettata in grado di accettare la maggior parte dei pomelli d'otturatore per Remington modello 700.


Per ulteriori informazioni, visita il sito PTR Firearms.


Show Low  Black Jack Omega, la PCC con chiusura a rulli

La Show Low Black Jack Omega è una PCC basata su un sistema a ritardo d’apertura a rulli ispirato a quello della H&K MP5. Qui vediamo la versione in calibro 9 Luger con caricatore da 35 colpi.

Le pistole mitragliatrici con chiusura a rulli sono una vera incongruenza nel mondo delle armi per impieghi professionali: nonostante la Heckler & Koch Mp5 basata su questo insolito schema meccanico sia considerata una delle migliori PM mai prodotte, adottata dalle forze speciali in ogni angolo del Mondo, nessuno è mai riuscito a riprodurre il suo successo e le sue prestazioni. Ancora oggi la H&K MP5 e le sue copie prodotte su licenza sono le uniche armi con chiusura a rulli prodotte industrialmente. Ogni tanto qualche piccola ma coraggiosa azienda prova a riportare in auge questo sistema di funzionamento proponendone una sua versione, e come ha fatto la Show Low Manufacturing, piccola ma agguerrita azienda dell’Arizona specializzata in lavorazioni CNC, che ha presentato allo SHOT Show 2025 la Black Jack Omega, una pistola in calibro da carabina basata su questo sistema. 

La versione OM-10 è camerata nella potente cartuccia 10mm Auto. 

In realtà la Black Jack Omega è ben di più della semplice applicazione pratica di un otturatore con ritardo di apertura, poiché incorpora diversi elementi presi dal meglio delle armi internazionali. La carcassa è composta da due parti (upper e lower) ed è lavorata dal pieno in alluminio; è compatibile con la maggior parte dei gruppi di scatto per AK 47 e al suo interno c’è una rampa di alimentazione in acciaio, che può essere sostituita in caso di usura. La separazione dell’upper dal lower receiver avviene premendo un pulsante, come sull’AK, ma il sistema di raccordo tra le due parti assicura l’assenza di giochi. La sicura manuale è in stile AK-47 ma la manetta di armamento è in posizione più avanzata. L’alimentazione è fornita da caricatori bifilari compatibili con CZ Scorpion EVO 3 con capacità fino a 35 colpi in calibro 9x19. L’immancabile slitta Picatinny permette di montare qualsiasi sistema di mira, mentre calcio pieghevole e impugnatura a pistola sono compatibili con i numerosi accessori compatibili con armi di tipo AK reperibili sul mercato. L’astina guardamano con interfaccia M-Lok della Black Jack Omega permette di montare accessori come impugnature anteriori a proprio piacimento. L’aggiornamento tecnologico del sistema con ritardo di apertura a rulli offre un'azione più fluida e pulita con un otturatore più leggero; questo riduce il rinculo percepito, diminuendo la velocità dell'otturatore e migliora l'affidabilità. L’efficacia del sistema ha permesso anche la realizzazione della variante OM-10 camerata in calibro 10mm Auto.

Per ulteriori informazioni visita il sito Show Low MFG.


Daniel Defense DD4 X1, la nuova piattaforma in stile AR15


Il Daniel Defense DD4 X1 è un nuovo fucile presentato allo SHOT Show 2026, sviluppato originariamente nell'ambito di un contratto militare per le forze speciali britanniche. Si distingue per il design modulare e l'uso di materiali e finiture avanzate. Il Daniel Defense DD4 X1 non è un modello singolo, ma una famiglia di fucili che includerà diverse lunghezze di canna per soddisfare varie esigenze operative, tra cui versioni PDW da 8 pollici, e varianti da 10,3 pollici (261,6 mm), 11,5 pollici (292,1 mm), 12,5 pollici (317,5 mm), 14,5 pollici (368,3 mm),16 pollici (406,4 mm) e 18 pollici (457,2 mm). L’esemplare che vediamo nel video ha la canna da 12,5 pollici, che è rotomartellata a freddo, circondata dall’astina guardamano di nuova generazione, con slitta Picatinny superiore e interfaccia M-Lok sui lati. La carabina monta un silenziatore proprietario HD5.56 equipaggiato con una copertura che evita dolorosi contatti involontari con il soppressore surriscaldato. La carcassa di tipo DD4 offre tutti i comandi manuali, come lo sgancio del caricatore e quello dell’otturatore in modalità ambidestra. DD4X1 presenta un portaotturatore più pesante con finitura superficiale DLC, che, combinato con una presa del gas ottimizzata, rallenta il movimento e riduce l'energia di rinculo percepita dal tiratore. Nel nostro video potete vedere tutti i dettagli di questa carabina semiautomatica estremamente performante. Vi ricordiamo che se volete guardare il video con io sottotitoli in italiano lo potete fare seguendo questi semplici passi: 

  1. Attiva i sottotitoli: clicca sull'icona CC (o Sottotitoli) in basso a destra nel player.
  2. Apri le Impostazioni: clicca sull'icona dell'ingranaggio (Impostazioni).
  3. Seleziona Lingua: clicca su Sottotitoli.
  4. Traduzione automatica: Seleziona traduzione automatica e scegli Italiano dall'elenco.

Per ulteriori informazioni, visita il sito Daniel Defense


Nel nostro articolo sull'Industry Day at the Range 2026 troverete anche ulteriori informazioni sulle novità dello SHOT Show che abbiamo provato in poligono.

Se siete alla ricerca di ulteriori informazioni sullo SHOT Show 2026 e volete vedere cosa succede nei padiglioni del Venetian Expo durante la fiera di Las Vegas, allora dovete assolutamente dare un'occhiata alla nostra pagina Facebook all4shooters.

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