Nel corso dell’inaugurazione di EOS Show 2026 il “padrone di casa” Franco Mosconi, presidente di Fiere di Parma, ha sottolineato le capacità organizzative della struttura e il servizio agli espositori e al “sistema”, che ha trovato a Parma la vetrina che si aspettava, ma che non era affatto scontata. «Il comitato tecnico paritetico che abbiamo costituito per EOS show ha consentito una continua e costante collaborazione con le associazioni di categoria proprietarie del marchio: loro hanno messo l’esperienza dei loro mondi e noi quella di saper organizzare eventi fieristici», ha dichiarato prima del taglio del nastro. «Con EOS in questi tre giorni, BBQ show e BBQ expo, il calendario primaverile di Fiere di Parma, tradizionalmente imperniato sull’edizione di marzo del Mercante in fiera si arricchisce. EOS, in particolare, ha legami sia con il nostro Salone del Camper, perché entrambe attirano persone interessate all’outdoor, ma anche con la nostra fiera iconica Cibus dedicata all’industria alimentare, anche grazie alla collaborazione con Alma-Scuola internazionale di Cucina italiana di Colorno».
«Siamo riusciti a guardare nel futuro», ha poi commentato Pierangelo Pedersoli, presidente di Con.Arm.I, l’associazione di categoria che conta circa 200 armaioli bresciani. «L’idea di tenere EOS show qui a Parma è stata decisamente buona, le aspettative per ora confermate. Mi metto insieme al gruppo che ha avuto l’idea e l’ha difesa».
All4Shooters e all4Hunters a EOS Show 2026
La prima giornata di EOS è stata un successo straordinario: vi possiamo dire che nei campi di tiro, dove i visitatori potevano provare le armi, sono state sparate ben ventimila cartucce. Il secondo giorno si prospetta altrettanto ricco di soddisfazioni per gli organizzatori. Tutto è filato liscio e anche se il gran numero di visitatori è avvertibile, nei corridoi della fiera di Parma ci si muove bene e la nostra redazione sta macinando chilometri alla ricerca di cose interessanti.
Nuovo Zamberlan ADAK 6 BOA
La gamma camouflage di Zamberlan si amplia con l'arrivo dello scarpone ADAK dotato di sistema di chiusura BOA, leggero e resistente, si presenta come uno scarpone versatile, adatto alla montagna e alla caccia, ma più in genere alle attività tecniche in natura. Abbiamo già parlato del modello Adak di Zamberlan e lo abbiamo provato sul campo, testandone la tecnologia della struttura, che a partire dalla tomaia in tessuto Jacquard resistente a graffi e urti può contare su una suola Wide Last quindi una superficie di appoggio comoda e un sistema di ammortizzazione interno che permette al cacciatore di camminare in sicurezza e comfort per intere giornate. Il nuovo modello Adak 6 BOA presentato nel corso di EOS 2026 sarà disponibile da luglio per vivere la prossima stagione di caccia. All'interno dello stand Zamberlan l'esposizione di un modello disassemblato ha reso perfettamente visibile tutta la tecnologia Active Heel Pad che utilizza un inserto in PU passante nel sottopiede e posizionato nel tallone per assorbire l'impatto con il terreno in modo progressivo, ridurre lo stress articolare e garantire un maggiore comfort. La suola Vibram 3D Camo assicura trazione e controllo del passo anche con pesi e zaini in spalla. La fodera interna in Gore-Tex e PE è sinonimo di impermeabilità e traspirabilità. La chiusura BOA permette di regolare con rapidità e precisione millimetrica la pressione e l'aderenza dello scarpone, utile sempre ma soprattutto in inverno indossando guanti. Nato per i terreni più impervi, lo scarpone ADAK per la sua leggerezza che non supera i 720 grammi si presta in realtà anche ad un impiego più vario in tutte le attività outdoor. Il prezzo consigliato al pubblico è di 369,00 euro.
Per ulteriori informazioni, visita il sito Zamberlan.
Beretta: 500 anni e non sentirli!
Magical Mistery Tour nello stand Beretta con Marta Belleri. Alla scoperta di 500 anni di tradizione d’eccellenza, fra caccia, sport e tiro, sempre al servizio dell’utenza. Fra prodotti straordinari, legati da due denominatori comuni che sono le colonne di un edificio storico costruito all’insegna della passione: italianità, come cura del bello sotto il segno della funzione; lavoro, come forza edificante dell’essere uomini nel mondo e nella storia. Seguiteci, il giro sta per iniziare…
Ecco finalmente i mangimi mono proteici di Mister Mix a base di pesce e di maiale.
Due mangimi con le stesse qualità di sempre, ma basati entrambi su una singola base proteica. O pesce, dunque. O maiale.
Solo pesce. Solo maiale. Dedicati a tutti quei campioni a quattro zampe, con problemi di intolleranza, o solamente bisognosi di qualche coccola in più. Da provare, assolutamente… Nel frattempo, parliamone con Giorgio…
Per ulteriori informazioni, visita il sito Mister Mix.
ALP e Gaiter, il doppietto vincente di Crispi per EOS 2026 sotto il segno di Futura.
In occasione di EOS 2006, Crispi presenta Futura ALP e Futura Gaiter, da un lato “la vetta” degli scarponi tecnici da caccia dedicati alla montagna; e dell’altro la rivoluzionaria getta “after market” che va a completare pressoché tutti gli scarponi della linea Futura.
Futura ALP: Quando con la sigla CSX il capostipite della serie Futura apparve sul mercato, fu un vero e proprio “boom” capace di trasformarsi in successo senza eguali a livello planetario.
Si trattava, infatti, del primo scarpone ammortizzato per davvero. E quindi agile, preciso, pensato per i grandi camminatori e la caccia del presente.
Ma era solo l’inizio. Il progetto Futura nasceva a monte con connotazioni di tipo seriale. Volte, cioè, a dar vita a una vera e propria “nuova specie” di scarponi da caccia, capaci di adattarsi tramite particolari quanto specifiche “mutazioni genetiche” agli ambienti più disparati.
Ecco, quindi, che nel corso degli anni arrivarono prima NXT (Next), con corpo ghetta integrato per le zone umide e palustri; seguito poi da PWR (Power) – per territori già più impegnativi in termini di rocce e sconnessione - ed ora, finalmente tocca all’ALP (da Alpi), che altro non è se non il Futura specificatamente dedicato alla MONTAGNA.
Quella vera, come le fantastiche vette alpine…
Svolgimento: il tipico montanaro, per potersi definire tale è, e deve essere, persona forte adusa a climi aspri quanto mutevoli, fra i quali ama prodursi in lunghe camminate affrontando dislivelli spesso di centinaia e centinaia di metri. Il tutto, lungo tratturi spesso appena accennati, o seguendo strade che definir sentieri è già azzardato. Il tutto in un’alternanza di sassi e rocce, fango, neve e ghiaccio a smarginare pascoli digradanti in macchie di rododendri ed altre essenze che in un nulla disvelano tornanti puntati verso il cielo. Territorio di guglie e balze da camosci al termine delle quali sono solo le vette e oltre non si può andare. A meno di saper spiccare il volo con l’immaginazione onirica, figurandosi aquila fra le aquile.
È in questi scenari che, se cacciatore – e una parte dei montanari, è cacciatore già dalla culla, naturalmente – oltre alle ali della fantasia gli servono pure piedi ben piantati per terra, certi sempre di poter contare su scarponi degni di tal nome, forti almeno come son forti le montagne e le passioni di quegli uomini e donne differenti che le abitano.
Specie poi se trattasi dei cacciatori di oggi.
Scafati, esigenti, preparatissimi.
È stato pensando a loro, alla loro vita e agli ambienti che frequentano che Crispi ha concepito anche per la linea FUTURA la versione specialistica: ALP, appunto.
Crispi Futura ALP: La prima che viene da dire a prima vista è… BELLISSIMO!
Merito senz’altro del design azzeccatissimo. Frutto a sua volta di un engineering magistrale che a preteso la forma stessa altro non fosse che funzione intrinseca della sostanza.
In altre parole, è così perché è così che doveva essere per rivelarsi il massimo e nulla meno in termini di funzionalità. Punto.
E infatti, nulla è lasciato al caso. Tutto è come è, proprio per svolgere un preciso compito al servizio del cacciatore di montagna impegnato nelle tipiche della sua attività, fatte di accosti, stalking e recuperi spesso rocamboleschi dei capi.
Scendiamo nei dettagli…
Suola ed intersuola:
La suola vera e propria è in tetragono quanto marcatissimo battistrada Vibram® Full-Control proprietario, che combinato all’intersuola EFX da vita a un sistema unico di ammortizzazione, stabilità, controllo e trazione assoluti, con un grado di rigidità intrinseca elevato e un grip straordinario. L’intersuola, infatti, in microporo a bi-densità evidenziata dalla doppia colorazione arancio-nera, offre un’elevata ammortizzazione e stabilità, per un grado di flex che si pone a livello 5 (quindi, piuttosto rigido).
Questo, per offrire una precisione massima, anche nei passaggi rocciosi più impegnativi, e allo stesso tempo una trazione ottimale anche off road, su terreni erbosi e/o innevati.
A un occhio attento quanto esperto, spicca subito l’inserto posteriore che rende lo scarpone ramponabile con ramponi semi-automatici, garantendo così un perfetto utilizzo anche in presenza di neve e ghiaccio, per una maggiore sicurezza, soprattutto nei momenti di recupero dell’animale, su terreni particolarmente scoscesi.
Tomaia e minuteria: La tomaia è in tessuto tecnico sintetico idrorepellente. Scelta tecnica derivata dall’esigenza di offrire fasciatura anatomica ottimale, traspirabilità e protezione, mantenendo tuttavia quel livello intrinseco di leggerezza capace di rendere la calzatura agile e veloce, come tutte quelle della grande famiglia FUTURA.
Dal punto di vista estetico, la nuova colorazione Brown caratterizzata dagli inserti Orange, tipici dall’alta visibilità del marchio CRISPI®, si arricchisce nell’ALP di dettagli poligonali presenti sia sul collarino che sul bordone in gomma protettiva.
Corredano il tutto un fascione in gomma di alto profilo e altrettale tenacità, in nero aggressivo, e la solita minuteria di primissima qualità; che va da tutto il collo sin quasi al puntale, per servire al meglio il peculiare sistema di allacciatura asimmetrica studiato per garantire precisione assoluta di calzata e camminata nel massimo del comfort.
Il nuovo CRISPI® Futura ALP, apre quindi il passo al futuro della caccia alpina, qualificandosi come il must-have di tutti i veri cacciatori di alta montagna. In altre parole, lo scarpone definitivo, pensato e sviluppato appositamente per la caccia agli ungulati, in alta montagna, sintetizzando e fondendo le performance delle più tecniche calzature da alpinismo, al comfort richiesto per affrontare al meglio le lunghe giornate di caccia.
E se non bastasse… ecco la ghetta proprietaria!
Futura GAITER
L’idea era nell’aria già da un po’, ma ora finalmente, eccola.
Nome in codice: Futura Gaiter.
Compito: fornire ulteriori livelli di protezione e sicurezza on demand, in tutte le condizioni in cui è cosa buona e giusta ricorrere ad un ulteriore livello di protezione per stinchi e polpacci, e per i nostri scarponi (quasi tutti) della linea Futura CRISPI®.
Come funziona: non è solo un accessorio after market creato da una ditta che produce scarponi, quanto piuttosto un vero e proprio complemento tecnico di una particolare linea di scarponi progettati a monte per integrarcisi, lavorando quindi in regime di perfetta sinergia.
Per capirci meglio ed essere ultra-chiari: funziona bene sempre, ma è con alcuni scarponi della linea Futura concepiti a monte per lavorare assieme alla ghetta, che questa per l’appunto da il massimo costituendo un sistema unico integrato reso tale da un sistema di agganci davvero geniale.
Ecco gli scarponi per i quali è prevista la tecnologia CRISPI® di aggancio rapido integrato:
- Futura ALP (con appositi ganci forniti con la ghetta)
- Futura PWR (con appositi ganci forniti con la ghetta)
- Valdres PRO GTX
- Valdres GTX
- Valdres Lady GTX
- Wasatch GTX
Con questi, la ghetta si assembla allo scarpone tramite due ganci (maschi) nella parte posterie della tomaia, dove sono allocato i receivers (femmine). Consentendo una facilità di assemblaggio/disassemblaggio veloce e ultra-facilitata. Cosa che non può avvenire se tuttavia decidessimo di indossarle sopra altre calzature, pur anche CRISPI® non predisposte all’uso. Che in quel caso sarebbe necessario utilizzare il cinturino sottoscarpa. Per il resto, siamo dinnanzi a una ghetta davvero ben fatta e concepita, creata con materiali di prim’ordine e in grado di garantire un fit e una calzata precisissimi, a tutto vantaggio di comfort d’uso e sveltezza del passo e relativa precisione del medesimo. Come suole dirsi… TANTA ROBA!
“Roba” che – è una promessa – dopo le prime impressioni dal vivo vi torneremo a mostrare e raccontare là dove solo conta: nel cuore della natura selvaggia.
Per ulteriori informazioni, visita il sito Crispi.
Da Uberti arriva la Volcanic, la pistola con ripetizione a leva

Difficile immaginare un’arma dall’aspetto più steampunk della pistola a leva Volcanic, prodotta negli USA dall’azienda omonima fondata da Horace Smith e Daniel Wesson e nella quale militò Oliver Winchester. Prodotta per un brevissimo periodo di tempo a metà dell’Ottocento, la pistola a leva Volcanic fu la prima arma del suo genere a riscuotere un significativo successo sul mercato e gettò le basi di tutte le carabine a leva che contribuirono alla conquista del West e allo sviluppo della manifattura armiera nordamericana. La versione proposta da Uberti è camerata in calibro 9 Corto a percussione centrale e presenta alcune piccole differenze rispetto all’originale, che sparava una cartuccia senza bossolo in calibro .41, ma ne conserva inalterato il fascino, dovuto principalmente alla carcassa in ottone. Il serbatoio tubolare ha una capacità di sette o otto cartucce immagazzinate in linea. Per il momento la Volcanic di Uberti è ancora in fase di prototipo, quindi il prezzo al pubblico è da definire.
Per ulteriori informazioni, visita il sito Uberti.
Stoeger XRD22 / XRD17, il revolver a CO₂ in due nuovi calibri


Novità da Stoeger Airguns ad EOS 2026, i nuovi revolver alimentati con cartucce CO₂ dedicati al tiro ricreativo e sportivo XRD22 e XRD17 rappresentano un’evoluzione concreta della piattaforma XRD, per offrire un’esperienza di tiro accessibile, potente e precisa ad un prezzo più che abbordabile. Pensati per il tiro al bersaglio informale e ludico, nonché per il plinking, questi revolver possono adattarsi a diverse preferenze grazie alla nuova disponibilità dei due calibri, 4,5 mm (.177) e 5,5 mm (.22), che si aggiungono al già presentato modello in calibro .50.
Tutte le pistole della serie XRD usano capsule CO₂ da 12 grammi inserite nell’impugnatura, con un’energia sviluppata, pari a circa 4,3 e 3,1 Joule rispettivamente per il calibro 5,5 mm e 4,5 mm. Il tamburo estraibile offre una capacità di 10 colpi in entrambe i calibri, mentre la struttura del revolver interamente in polimero, pesa intorno ai 700 grammi e offre rotaie Picatinny sul top dell’arma e sul dust cover, consentendo l’installazione di ottiche a punto rosso oppure accessori come torce o laser.
Il prezzo di listino dovrebbe attestarsi al di sotto dei 100 Euro.
Per ulteriori informazioni, visita il sito Stoeger.










