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Glossario

Esploso del gruppo portaotturatore della carabina SIG-Sauer 516, un'arma con funzionamento a pistone a corsa corta. Gli anelli di tenuta del gas sono impiegati per garantire compatibilità con tutte le testine otturatrici AR - l'arma spara anche senza.

Un glossario tecnico di riferimento per il mondo delle armi da fuoco

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Lettere: A - E



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A

  

ABBATTICANE – LEVA

Dispositivo di sicurezza presente in molte pistole semi-automatiche moderne, all'attivazione abbatte il cane e al contempo protegge il percussore dall'azionamento, rendendo l'arma sicura per il porto continuato. L'abbatticane ha normalmente la foggia di una levetta a due posizioni; il ritorno di tale levetta alla posizione originaria riporta l'arma in condizione di prontezza al fuoco, consentendo il tiro in doppia azione nella maggior parte dei modelli, riarmando automaticamente il cane in alcuni (di limitata diffusione – un sistema di questo tipo fu utilizzato, qualche tempo fa, dalla Peters Stahl).

  

ANIMA

L'interno della canna di un'arma da fuoco, nella porzione frontale – oltre la camera di scoppio. Può essere liscia o rigata.

  

ARMA DA FUOCO

L'insieme di una canna e di un'azione di qualsiasi tipo, dal cui funzionamento consegue l'espulsione di un proiettile in seguito alla combustione di una carica propellente.

  

ARMARE

Dicesi dell'azione necessaria a portare il cane, o il percussore, di un'arma da fuoco, nella posizione arretrata, in modo da rendere l'arma stessa pronta al tiro.

  

ARMATO – CANE

Nelle armi da fuoco con cane esterno e totalmente esposto, dicesi della posizione del cane medesimo quando è totalmente arretrato e dunque pronto al fuoco.

  

ARMI LEGGERE

Designazione militare per tutte le armi da fuoco che possano essere trasportate ed utilizzate da un solo operatore – o tiratore – senza assistenza aggiuntiva da parte di altri operatori e/o senza la necessità di supporti meccanici

   

AUTOMATICO (Arma a funzionamento)

Dicesi di arma che camera il colpo, fa fuoco, ed espelle i bossoli vuoti a ciclo continuo fintanto che il grilletto resta premuto e finché sono presenti munizioni nel sistema d'alimentazione (caricatore, nastro, o altro). Le armi a funzionamento automatico – ovvero le mitragliatrici – sono sottoposte a forti limitazioni di legge, e nella maggior parte dei Paesi il loro possesso ed uso è riservato ai corpi dello Stato.

  

AVANCARICA

Il sistema di caricamento di quelle armi da fuoco in cui, in sequenza, il propellente e il proiettile vengono inseriti direttamente dentro la canna tramite la volata. Le armi ad avancarica – dette anche “a polvere nera” – possono essere antiche, repliche contemporanee di modelli d'epoca, o basate su progetti moderni (dette anche “In-Line”).

  

AZIONE

L'insieme delle componenti di un'arma da fuoco che ne consentono il caricamento, lo scaricamento, e il ciclo di fuoco.




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B

   

BALISTICA

La Balistica è un ramo della fisica che studia il moto dei proiettili. È suddivisa in tre parti:

balistica interna che studia i fenomeni che avvengono all’interno della canna;

balistica esterna studia il moto del proiettile nello spazio esterno dal punto di origine (la volata dell’arma), la traiettoria fino al punto di impatto;

balistica  terminale che studia il comportamento e gli effetti del proiettile sul bersaglio colpito. 

Vedi anche: STRIATURE.

  

BB

Detti anche “pallini”, trattasi di proiettili sferici in metallo o materiali compositi; i pallini utilizzati per impieghi venatori o sportivi su armi da fuoco a canna liscia hanno generalmente un diametro di .180”; i pallini metallici utilizzati sulle armi ad aria compressa presentano un diametro che si attesta tra i .175” (4.5mm) ed i .177”; i pallini utilizzati nelle repliche “Soft-Air” per scopi ludici (la cosiddetta “guerra simulata”) hanno un diametro da 6mm e sono quasi sempre realizzati in plastica per eliminare pressoché ogni potenziale lesivo.

  

BENCHREST

Inglese per “Tavolo di supporto”: trattasi di banco, o piano d'appoggio, specificamente disegnato per supportare un'arma lunga nel corso dell'azzeramento dell'ottica, o di una gara di tiro, al fine di ridurre quanto possibile gli errori riconducibili al fattore umano. Il termine viene anche impiegato per indicare una particolare tipologia di tiro sportivo a lunga distanza che prevede l'uso obbligatorio di tale banco di supporto.

  

BIRDSHOT

Termine in lingua inglese utilizzato per indicare quei pallini in metallo – generalmente in piombo o leghe leggere – di dimensioni variabili tra il #12 (meno di una punta di matita) ed il #4 (circa un decimo di pollice, o 2.5mm di diametro) utilizzati nelle cartucce per fucili ad anima liscia specificamente ideate per la caccia alla selvaggina di piccola taglia.

Vedi anche: CARTUCCIA.

  

BLOCCO CANE (Leva di)

Un meccanismo di sicura interno nelle armi corte a tamburo rotante (revolver) che impedisce al cane di entrare in contatto col percussore o con la cartuccia a meno che il grilletto non sia premuto fino in fondo; conosciuto anche comunemente col termine inglese “Hammer Block”.

Vedi anche: CANE.

  

BOBBED – CANE

Termine della lingua inglese indicante la tipologia di cane esterno utilizzato su alcune armi da difesa personale di piccole dimensioni, che presentano una cresta ridotta o del tutto eliminata al fine di ridurre la possibilità che essa possa impigliarsi in fase d'estrazione.

Vedi anche: CANE.

  

BOOT GRIP – IMPUGNATURA

Termine della lingua inglese comunemente usato per indicare una particolare foggia d'impugnatura impiegata spesso per mantenere la controllabilità e la comodità di maneggio su pistole e revolver per difesa personale di dimensioni molto piccole.

  

BORRA

Uno spaziatore – costituito da una serie di dischi di cartone o feltro o da una coppetta di plastica – inserito all'interno di una cartuccia per armi lunghe a canna liscia e destinato a separare la carica propellente dal proiettile singolo o dai proiettili in piombo spezzato.

  

BRUNITURA

Peculiare processo di finitura delle superfici esterne in acciaio al carbonio delle armi da fuoco mirato a creare una patina protettiva.

  

BUSHING

Componente per armi corte basate su alcuni peculiari principi di funzionamento: parte metallica cilindrica posizionata frontalmente sul carrello che provvede al corretto allineamento della canna al termine di ciascun ciclo di fuoco o caricamento, e prima di ciascun colpo. Più comune nelle pistole semi-automatiche di tipo 1911/1911-A1.




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C

  

CALCIATURA

Nelle armi lunghe a canna liscia o rigata, la componente in legno, laminato, fibra di vetro o materiale sintetico su cui viene montato l'affusto, il semicastello, o il Receiver.

Vedi anche: CALCIO; RECEIVER.

   

CALCIO

Nelle armi da fianco (pistole, revolver), l'impugnatura posizionata sulla parte inferiore del fusto; nelle armi lunghe (fucili, carabine), la parte posteriore della calciatura che consente l'appoggio alla spalla del tiratore per stabilizzare l'arma all'atto del tiro.

  

CALIBRO

Termine utilizzato per designare la specifica munizione per cui un'arma da fuoco è camerata. Si tratta del diametro – approssimativo – del cerchio formato dai rilevamenti della rigatura (le parti più alte, o “sporgenti”) in una canna rigata; numeralmente indica approssimativamente il diametro della pallottola, e può essere espresso sia in frazioni di pollice che in millimetri (es. .30, .45, 7mm, 9mm).

  

CALIBRO – GROSSO

Italianizzazione di “Big Bore” - termine tecnico utilizzato nel nord America per indicare genericamente qualsiasi arma a fuoco centrale che impieghi munizioni con proiettile di diametro pari o superiore ai .30” (7.62mm).

  

CALIBRO – PICCOLO

Termine d'uso comune utilizzato per indicare le munizioni a percussione anulare – tra cui le .22 utilizzate per la caccia ai nocivi o il tiro informale, ricreativo o d'addestramento – o per le munizioni a percussione centrale per armi lunghe impieganti proiettili di diametro inferiore ai .30”/7.62mm (es. .223 Remington).

  

CAMERA

Nelle armi da fuoco – lunghe o corte, e canna liscia o rigata – è la parte posteriore della canna, al cui interno va' a trovarsi la cartuccia prima di essere sparata. Quando riferito alle pistole a rotazione (revolver), il termine indica uno dei numerosi alloggiamenti nel tamburo rotante al cui interno vengono inserite manualmente le munizioni.

   

CANE

La componente finale della catena di scatto: sganciato dalla pressione del grilletto tramite le barre di trasferimento, colpisce il percussore e lo sgancia a sua volta sull'innesco, consentendo la partenza del colpo. Non è presente nelle armi a percussore lanciato.

   

CANNA

La parte dell'arma da fuoco all'interno della quale il proiettile viaggia. Una canna può essere rigata (con rigature a spirale, elicoidali o poligonali) o liscia (priva di rigature interne.

Vedi anche: RIGATURA.

  

CANNA (Diametro di)

Il diametro interno della canna di un'arma da fuoco. Nelle armi a canna rigata, esso si misura prendendo come punto di riferimento i rilevamenti della rigatura (i punti più alti); nelle armi a canna liscia, esso si misura sulla porzione di canna anteriore, ovvero di fronte alla camera di scoppio, e senza tener conto di eventuali strozzatori.

  

CANNA BASCULANTE (Arma a)

Dicesi di arma da fuoco che viene caricata o scaricata manualmente tramite l'apertura verso il basso della canna – o delle canne – che vengono sbloccate tramite un apposito fermo. Le armi a canna basculante più comune sono i fucili a canne lisce sovrapposte o giustapposte, o i fucili a colpo singolo, gli Express, i Drilling e gli altri combinati.

  

CARABINA

Un fucile a canna rigata ridotto nel peso e nelle dimensioni totali, inizialmente pensato per le truppe di cavalleria. La lunghezza di canna della carabina si attesta generalmente su lunghezze inferiori ai 508mm (20 pollici).

  

CARENATO – CANE

Nelle pistole a rotazione (revolver), dicesi di quella tipologia di cane la cui cresta è parzialmente nascosta dal una coppia di alette laterali che fanno parte integrante del telaio dell'arma. Ciò consente l'armamento manuale per battere il colpo in singola azione, ma riduce le possibilità che esso s'impigli durante l'estrazione.

Vedi anche: CANE.

  

CARICAMENTO

La combinazione di componenti che costituiscono una cartuccia per arma a canna liscia o rigata; il termine può riferirsi anche all'atto stesso dell'inserimento delle munizioni in un'arma da fuoco.

   

CARICATORE

Sistema d'alimentazione per arma da fuoco, contenente le munizioni che vengono inserite una ad una nella camera da scoppio tramite il funzionamento – manuale, semi-automatico o automatico – dell'azione; si parla in generale di “caricatore” per indicare sistemi amovibili, laddove invece per i sistemi fissi – tubolari o di altri tipi – si dovrebbe usare il più corretto termine “Serbatoio”.

Vedi anche: SERBATOIO.

  

CASSETTA (Tiro a volo)

Vedi: LANCIAPIATTELLI – MACCHINA.

   

CARTUCCIA

Una singola munizione costituita da bossolo, innesco, carica di lancio ed una o più palle. A seconda della tipologia, dell'innesco e del caricamento, può essere destinata all'impiego su armi lunghe o corte, a percussione centrale o anulare, a canna liscia o rigata.


COLLASSO DI RETROSCATTO

Corsa a vuoto del grilletto che avviene dopo lo sgancio dei piani di scatto. É possibile eliminare il collasso di retroscatto, praticando un foro filettato sul grilletto su cui avvitare un grano che, opportunamente regolato, andando a battuta sul fusto dell'arma o in una sua parte interna blocca la corsa a vuoto.  

  

COLPO

Termine d'uso comune che indica un singolo proiettile di un dato calibro, o un singolo sparo d'arma da fuoco.

  

COMBAT – IMPUGNATURA

1- tipica impugnatura per arma corta che si effettua sovrapponendo la mano debole a quella forte e consente di gestire meglio il rinculo e il rilevamento dell'arma durante serie veloci.

2- impugnature sia di pistole sia di revolver, sulle quali nella loro parte anteriore sono ricavati opportuni incavi per le dita. Solitamente, per aumentare ulteriormente la presa (grip), è presente una zigrinatura più in rilievo rispetto le impugnature di serie.  


COMBAT – GRILLETTO

La configurazione di un grilletto combat, spesso utilizzata in ambito sportivo, è dettata dalle preferenze del tiratore. Solitamente tali leve di scatto sono dotate di regolazione di collasso di retroscatto e zigrinatura anteriore. Alcuni tiratori preferiscono il grilletto dritto al posto di quello curvo. Nel tiro sportivo è preferito solitamente un peso di scatto ridotto. 




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D

  

DERRINGER

Termine d'uso comune indicante le diverse variazioni di un particolare schema di pistola tascabile presentante due o più canne basculanti. Il termine deriva dal nome dell'inventore originario della prima pistola di questo tipo, Henry Deringer.


Nota: Il termine corretto, “Derringer”, prevede l'uso di due R anche se il nome dell'inventore, “Deringer”, ne contiene solo una.

  

DISARMARE

L'atto di abbattere in sicurezza il cane, o il percussore, di un'arma da fuoco in modo che non si trovi nella posizione di poter permettere all'arma medesima di sparare con una pressione leggera sul grilletto.

   

DOPPIA AZIONE (Pistola a)

Dicesi di arma corta la cui catena di scatto interviene sul cane alzandolo ed armandolo completamente prima di abbatterlo causando la partenza del colpo. La lunghezza e il peso dello scatto di queste armi risultano dunque superiori a quanto riscontrato sulle armi a singola azione.

Vedi anche: SINGOLA AZIONE (Pistola a).

  

DOPPIA AZIONE TRADIZIONALE (anche detta solo DOPPIA AZIONE)

Una tipologia di funzionamento per armi da fuoco – soprattutto corte semi-automatiche – nella quale la catena di scatto richiede una pressione più lunga ed energica sul grilletto per il primo colpo, in quanto esso deve armare il cane prima di abbatterlo sul percussore causando la partenza del colpo. Dopo il primo colpo, il ciclo di ricarica del carrello-otturatore manterrà il cane in posizione armata, e da quel momento in poi l'arma farà fuoco in singola azione se il cane non viene abbattuto manualmente.

  

DOPPIA CANNA (Arma a)

Dicesi di arma che presenti due canne montate su un singolo affusto, allineate l'una all'altra; tali canne possono essere sovrapposte o giustapposte.

  

DOPPIETTA (tiro)

Termine d'uso comune stante ad indicare una coppia di colpi d'arma da fuoco indirizzata in rapida successione sul medesimo bersaglio.

Vedi anche: DOUBLE TAP.

  

DORSALINO

La parte posteriore dell'impugnatura di un'arma da fuoco – generalmente di una pistola. Esso può presentare un profilo diritto o ricurvo, atto ad aumentare il comfort e migliorare il controllo durante il maneggio dell'arma. Nella maggior parte delle pistole semi-automatiche moderne, esso è inoltre rimovibile e sostituibile con altri, di diversa foggia e dimensione, per meglio adattarsi alle necessità e alle preferenze del tiratore.

   

DOUBLE-TAP

Termine inglese d'uso comune indicante una sequenza di due colpi in rapida successione. Più specificamente, la tecnica del “Double Tap” consiste nel sparare due colpi contro lo stesso bersaglio tanto velocemente che il secondo venga sparato prima ancora che il bossolo espulso del primo colpo abbia toccato terra.

  

DRILLED AND TAPPED

Termine inglese d'uso comune indicante quelle armi – lunghe o corte – il cui castello superiore presenti alloggiamenti filettati per l'inserimento di viti che consentano il fissaggio di slitte o altri punti di montaggio per ottiche; correttamente in italiano si definiscono come “armi predisposte al montaggio di ottiche di puntamento”.

  

DUM-DUM – PROIETTILE

Proiettile militare britannico sviluppato tra il 1897 e il 1898 presso l'Arsenale di Dum-Dum, in India, costituito da una munizione calibro .303 con punta lasciata aperta, ad esporre il nocciolo in piombo, nella speranza di ottenere un potere d'arresto superiore. La Convenzione dell'Aia del 1899, mettendo al bando questo genere di munizione, ne ha bloccato lo sviluppo. Al di là dei miti e della disinformazione, esso rappresenta il punto iniziale da cui si è sviluppata la struttura di tutti i moderni proiettili da caccia.

  

DUST COVER

Termine inglese d'uso comune indicante quella parte dell'affusto di un'arma semi-automatica che si estende di fronte al ponticello del grilletto. Nelle armi di derivazione AR-15, il termine indica uno sportellino in lamiera stampata con chiusura a molla che chiude la finestra d'espulsione quando l'arma non è in uso o quando la si trasporta in condizioni ambientali avverse, al fine d'evitare l'ingresso di elementi esterni (polvere, terra, acqua, ecc.) che possano causare inceppamenti o altri tipi di malfunzionamento.


E

  

ELEVATORE

L’elevatore è un elemento scorrevole posto all’interno del caricatore. Esso provvede, tramite una molla, posta a contatto con la sua parte inferiore, a esercitare sulle cartucce contenute nel caricatore una tensione tale da permettere che queste, durante il ciclo di sparo, salgano progressivamente verso l’imbocco del caricatore stesso. Per facilitare la disposizione delle cartucce contenute e consentire di posizionare una sola cartuccia alla volta a favore della camera di cartuccia, l'elevatore del caricatore bifilare ha la parte superiore, obliqua, opportunamente sagomata. I caricatori monofilari possono avere la parte superiore a contatto con la cartuccia,  leggermente convessa o piatta.

  

ESPULSIONE

La rimozione di un bossolo esploso, o di una cartuccia, dalla camera di scoppio di un'arma da fuoco, per mezzo di un espulsore meccanico a funzionamento automatico o manuale.

  

ESPULSORE

Elemento o risalto posto all’interno delle armi da fuoco che durante il ciclo di sparo, lavorando in simbiosi con l’estrattore, imprime alla cartuccia, favorendone l’espulsione, un movimento trasversale in seguito all’impatto del fondello della cartuccia stessa con tale risalto.

  

ESTRATTORE

Quella componente di un'arma da fuoco, a funzionamento semi-automatico, automatico o a ripetizione manuale, che ingaggia il fondello di un bossolo per estrarlo dalla camera di scoppio.

  

ESTRATTORE – CARENATURA

Nelle pistole a rotazione (revolver), una protrudescenza collocata sotto la canna che incapsula e protegge l'asta dell'estrattore quando il tamburo è chiuso, ed ha la funzione di aggiungere peso sotto la canna medesima in modo da aumentare la stabilità e minimizzare il rilevamento all'atto dello sparo. A seconda della lunghezza di tale carenatura, le canne dei revolver possono essere definite  con terminologia in lingua inglese “Full-Lug” (quando la carenaturaa si prolunga per tutta la lunghezza della canna) o “Half-Lug” (quando essa si prolunga solo per una parte della canna medesima).

  

ESTRAZIONE

La rimozione di un bossolo esploso, o di una cartuccia, dalla camera di scoppio di un'arma da fuoco per mezzo di un estrattore meccanico, automatico o a funzionamento manuale.



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