Fratelli Piotti

La storia della Fratelli Piotti inizia nei primissimi anni sessanta, del secolo scorso, quando i fondatori Araldo e Faustino Piotti portarono finalmente a termine, dopo tanti sacrifici, la prima serie di fucili che portavano il loro nome. Nel corso degli anni non è mai venuta meno la continua ricerca del miglioramento tecnologico e delle potenzialità produttive, una ricerca che continua ancora oggi e che riesce a coniugare il classico e il moderno in uno stile inconfondibile.

Oggi la Fratelli Piotti continua ad essere un'azienda a conduzione familiare, nella quale lavorano quattordici persone e che realizza pochi pezzi all'anno. I Fratelli Piotti, Manuel, Fabio, Rudy e Sergio, interpretando la grande tradizione armiera bresciana sono diventati un punto di riferimento mondiale per gli appassionati di armi fini.
Nel laboratorio dei Fratelli Poli le più moderne tecnologie vanno convivono con la straordinaria manualità che giorno dopo giorno si esprime nel lavoro al banco.

I fucili dei fratelli Piotti sono dei capolavori di meccanica ed estetica. Attrezzi sportivi perfetti o pezzi unici da collezione, carichi di storia e sensazioni.

Il catalogo dei Fratelli Piotti si concentra su un ventaglio ristretto di modelli esclusivi, come la doppietta Fabio droplock, ovvero con batterie estraibili a mano, un esercizio di stile che rende la bascula priva di spine passanti e quindi esteticamente nitidissima. Realizzata in calibro 28 è una doppietta esclusiva e non ha senso elencarne i dettagli poiché questi possono variare su richiesta del committente.

Il modello Monaco Twelve Twenty (ovvero dodici/venti) dei Fratelli Piotti è di un esercizio di altissima archibugeria che porta ad avere un fucile in calibro 12 sull’aggraziata bascula di un calibro 20, oltre che di un difficile esercizio di progettazione meccanica che solo pochi artigiani di alto livello sono in grado di affrontare.

Altro esempio di fucile classico è la doppietta con apertura a serpentina con meccanica di tipo Holland & che i fratelli Piotti realizzano anche in calibro 20 e che costituisce un ulteriore esempio della capacità tecnica e creativa di questo atelier.

Sul fronte delle armi a canna rigata, i Fratelli Piotti propongono delle straordinare carabine a ripetizione (bolt action) in configurazione “Takedown” ovverosia smontabili, basate sulla venerabile azione Mauser K98 e disponibili in calibri destinati alla caccia africana, quali il .458 Lott, il .375 H&H Magnum e il .416 Rigby. Sostituendo la canna e l'otturatore la carabina può essere facilmente convertita da un calibro all'altro. I primi due calibri condividono lo stesso otturatore mentre il .416 richiede un otturatore dedicato.

Infine, impossibile non menzionare uno dei progetti più originali dei Piotti, ovvero il fucile semiautomatico Piotti/Benelli, che viene costruito partendo dai semilavorati della serie Executive della casa di Urbino. Questi pezzi vengono sottoposti a una serie di finiture e modifiche con netti miglioramenti funzionali, nonostante l'arma di partenza sia già estremamente affidabile. Il calcio viene invece realizzato in legno di noce scelto su misura del cliente, con le stesse lavorazioni e finiture di quelli dei fucili fini. 

Per saperne di più visitate il sito dell'azienda Fratelli Piotti.

Il corretto e completo funzionamento dei nostri servizi richiede i cookie. Facendo clic sul pulsante [OK], acconsentite al nostro dominio Internet utilizzando i cookie.