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Commissione Europea: restrizioni sulle armi, menzogne, e chiamata all'azione

La Commissione Europea ha usato dati falsi per proporre restrizioni sulle armi detenute dai cittadini

24/11/2015 - Emergono nuove informazioni sui dati usati per proporre le nuove restrizioni europee, e tutti i tiratori sono chiamati ad agire

Pierangelo Tendas
La Commissione Europea ha usato dati falsi per proporre restrizioni sulle armi detenute dai cittadini
FIREARMS UNITED è riuscita a provare come i dati su cui si basano le proposte anti-armi dell'Europa siano fasulli

Come sappiamo bene tutti, la scorsa settimana la Commissione Europea ha annunciato una proposta di modifica alla direttiva europea sulle armi da fuoco che, se fosse approvata, imporrebbe numerose restrizioni, pericolose e assolutamente non necessarie, ai diritti dei possessori d'armi in tutt'Europa.


Sapevamo tutti che non ce ne saremmo rimasti con le mani in mano, ed oggi esplode la bomba: dopo mesi di lavoro di ricerca, infatti, l'associazione FIREARMS UNITED ha pubblicato un documenti che proverebbe come alcuni individui − in particolar modo l'ex commissario europeo agli affari interni, Cecilia Malmström, e il responsabile della Task Force sulle armi da fuoco del medesimo ufficio, Fabio Marini − abbiano, secondo le parole dell'associazione: "Calpestato i principi democratici per implementare il loro sogno di Gun Control con la menzogna, manipolando i dati e sfruttando l'ignoranza degli europei. Queste persone non hanno mai avuto intenzione di combattere il terrorismo o la criminalità, ma solo di spingere la loro agenda politica anti-armi a danno degli onesti cacciatori, tiratori sportivi, collezionisti, e di tutti i possessori di armi, nonché di chi lavora nel settore − il tutto senza il minimo rispetto per le regole di trasparenza e democrazia." Ecco un esempio delle più palesi falsità contenute nella relazione di Marini. Quando parla di 5000 omicidi con armi da fuoco negli anni 2001/12, somma alle 1000 effettive vittime di omicidio altre 4000 morte suicide.

Quando Marini dice che ogni anno circa 240 mila persone vengono uccise con armi da fuoco al di fuori di situazioni di guerra, “dimentica” di specificare che tra i paesi dove si conta il maggior numero di vittime ci sono la Jamaica e il Venezuela, dove di fatto le armi sono proibite ai cittadini, oppure grandi città statunitensi come Chicago o New York, che hanno leggi locali molto più restrittive rispetto a quelle europee. Potremmo continuare, ma vi invitiamo a leggere il documento.

Sappiamo già che questo documento sarà utilizzato dal governo finlandese e da altri, con l'appoggio di associazioni di tiratori, possessori d'armi e aziende, per sporgere un reclamo formale contro Fabio Marini di fronte al Garante Europeo (Ombudsman), e di fronte alla Commissione Europea, al Consiglio d'Europa e al Parlamento Europeo per fare in modo che queste restrizioni non vedano mai la luce.

Numerosi Mass Media, e non solo del settore armiero, hanno ricevuto questo documento che non esitiamo a definire esplosivo; nel frattempo vi invitiamo a fare la vostra parte nel sostenere la nostra causa con la forza della verità. Scaricatelo, condividetelo, fatelo girare!

La Commissione Europea ha usato dati falsi per proporre restrizioni sulle armi detenute dai cittadini
È ora responsabilità di tutti i tiratori reagire per difendere i loro diritti contro un'aggressione ingiusta

Al contempo, la Commissione Europea ha aperto una consultazione ufficiale aperta a tutti i cittadini europei riguardo alla proposta di restrizioni.

Come tutti i possessori d'armi d'Europa, anche voi siete caldamente pregati di inviare i vostri commenti e far sentire la vostra opposizone.

Attenzione, però: la Commissione Europea ha già "resettato" una simile consultazione dopo aver raccolto circa centomila commenti individuali − praticamente tutti negativi − dichiarando che i dati delle risposte erano stati "alterati". A noi la realtà sembra ovvia: non hanno potuto sopportare un'opposizione democratica così ampia da parte dei cittadini europei nei confronti delle loro idee disarmiste.

Non diamogli dunque una scusa per ignorare ancora una volta le nostre opinioni.

Abbiamo preparato alcune linee-guida da seguire per il vostro commento − in modo che sappiate ben descrivere a cosa ci opponiamo e cosa − ma bisogna assolutamente evitare il copia-incolla: scrivete qualcosa che sia farina del vostro sacco, o avranno la scusa di cestinarlo!

La consultazione sarà aperta solo fino al 18 gennaio prossimo, mentre la proposta di emendamento alla direttiva europea sulle armi sarà presentata in via preliminare al Comitato per la Protezione dei Consumatori e il Mercato Interno del Parlamento Europeo il prossimo lunedì 7 dicembre.

Il tempo scorre, ed è fondamentale muoversi! Fatevi sapere alla Commissione Europea che vi opponete alle restrizioni! Scaricate, leggete e diffondete il documento che dimostrerebbe come Fabio Marini e il suo cosiddetto "gruppo di esperti" abbiano mentito ai possessori d'armi e all'industria per disarmarci tutti!

La Commissione Europea ha usato dati falsi per proporre restrizioni sulle armi detenute dai cittadini
Agite! Diffondete queste informazioni, ed usate l'apposito link per far conoscere la vostra opinione alla Commissione Europea

Clicca qui per firmare la petizione contro il Consiglio dell'Unione Europea concernente le restrizioni per il possesso di armi legali:


https://www.change.org/p/council-of-the-european-union-eu-you-cannot-stop-terrorism-by-restricting-legal-gun-ownership

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