Armi Magazine: in edicola il numero di luglio 2016

Ma non è certo l’unico motivo per comprare il numero di luglio di Armi Magazine: novità e curiosità vi accompagneranno in ogni pagina. A partire dalla copertina, dove compare, provato in anteprima assoluta, il sovrapposto Benelli 828 U Black cal. 12. Tra le altre prove più interessanti, possiamo segnalare la Brixia Shotguns 1911 cal. 45 Acp, l’Hms Strasser Rs14 cal. .30-06, la Kimber Warrior Soc cal. .45 Acp, la Bushmaster Xm-15 E2S cal. .300 Aac Blackout, la Troy Conqueror 3-Gun cal. .223 Remington, il Caesar Guerini Invictus V Impact Trap cal. 12 e il Davide Pedersoli & C. Lightning Baby Carbine cal. .45 Long Colt. Attualità in primo piano: per una notizia buona circa la classificazione delle armi lunghe a canna liscia come “armi da caccia”, anche se hanno la canna corta, ne è arrivata una cattiva circa la valenza della licenza di porto d'armi uso caccia in mancanza dei versamenti annuali della tassa governativa; inoltre, con una recente sentenza, la Corte di Cassazione torna a occuparsi della custodia delle armi da fuoco. Il dossier del mese è dedicato al confronto tra le cartucce in 9 mm e in .45 Acp: analizziamo sotto ogni profilo i pro e i contro del loro utilizzo. Per la ricarica del 9x21 Imi, abbiamo testato la povere Ici Nobel Pistol No. 3; per le ex-ordinanze, ci siamo occupati dell’L1A1 cal. 7,62 mm Nato, versione lievemente modificata del “Fal” belga. Non ci siamo dimenticati dei collezionisti: soprattutto per loro, la Manurhin Walther PPk cal. 7,65 mm e la storia e i modelli della Casa anglo-germanica Hartmann & Weiss. E ancora le novità di Browning e Leupold, lo sport, la tecnica, il Law Enforcement, il tiro a lunga distanza e tanto tanto altro ancora. Buona lettura dallo staff di Armi Magazine!

Kimber Warrior Soc cal. .45 Acp: per le operazioni speciali

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La Kimber Warrior Soc possiede tutte le caratteristiche che negli anni hanno richiesto i professionisti dei reparti speciali e Swat Team, pur restando una classica 1911 nel sistema di funzionamento e nelle prestazioni balistiche

Dopo gli attacchi dell'undici settembre e l'inizio della guerra globale al terrorismo, gli operatori delle Forze speciali hanno richiesto strumenti altrettanto specialistici. Una delle risposte è la Warrior Soc (Special Operation Capable), pistola semiautomatica tipo 1911 del produttore americano Kimber, nel calibro più amato dagli americani, il .45 Acp.

 9 mm vs .45 Acp: due “vecchiette” a confronto

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Con la parziale eccezione del .40 S&W, nessun concorrente ha avuto un successo anche lontanamente paragonabile a quello del 9x19 e del .45 Auto, oggi più di ieri camerati in semiautomatiche a chiusura stabile (più qualche revolver) di tutti i tipi e per tutti gli usi.

Da quando sono nate le pistole semiautomatiche, c’è stato parecchio fervore nel proporre cartucce ad esse dedicate, ma nessuna di esse può competere con 9 Luger e .45 Acp quanto a diffusione globale. Pur avendo da tempo passato il secolo di vita (la 9x19 è nata nel 1902 e la .45 Auto nel 1904), le due arzille vecchiette restano attualissime e non saranno né la .40 S&W né munizioni quali 5,7x28 o 4,6x30 a insidiarne il primato. 

Custodia delle armi: quale diligenza è necessaria?

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Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione, Sezione 1 penale, è tornata a occuparsi della custodia delle armi da fuoco legittimamente detenute. Su Armi Magazine luglio 2016 le linee guida per evitare contestazioni.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione consente di tornare sulla custodia delle armi, tema più volte discusso su Armi Magazine. Cosa dobbiamo fare per custodire correttamente le nostre armi, evitando pericolose contestazioni? Le nostre linee guida per rispondere a questa e ad altre domande ricorrenti.

L1A1 cal. 7,62 mm Nato (7,62x51): il Fal britannico

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Vista laterale di un L1A1 britannico. L’arma è stata costruita all’arsenale di Enfield nel 1962; è equipaggiata con un caricatore da venti colpi e presenta ancora la finitura a fosfatazione con calciatura, copricanna e impugnatura a pistola in legno Alt-Tag: L1A1 cal. 7,62 mm Nato.

Adottato il primo marzo 1957 con la denominazione di “Rifle 7.62 mm L1A1”, la produzione del Fal britannico iniziò immediatamente presso la Rsaf Enfield e la Birmingham Small Arms Guns Ltd mentre all’arsenale di Fazakerley (Roff) fu delegata la produzione di componentistica e baionette, come anche a quello di Poole (Rofp). Le specifiche tecniche scelte per il modello britannico verranno utilizzate anche per gli esemplari prodotti in Australia e Canada, mantenendo la completa intercambiabilità dei componenti principali dell’arma.