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Munizioni 5.6x50 – 6x62. Figlie dello stesso padre

Munizioni 5.6x50

Diverse nei numeri, simili nel loro impiego venatorio ed identiche nel DNA. Stiamo parlando di due munizioni tedesche figlie dell’Ingegnere G. Fréres e venute al mondo tra gli anni ‘60 ed ‘80 del secolo scorso in risposta a progetti d’oltreoceano, ma per esigenze europee.

Alberto Bosa / all4hunters.com

Ci sono voluti degli anni, e in alcuni casi decenni, prima che il vecchio continente si risollevasse dalle rovine della seconda guerra mondiale. Un periodo di tempo certamente lungo, ma anche propizio per le menti di quei progettisti europei che in ambito venatorio seppero soddisfare le richieste dei cacciatori inappagati dai calibri americani. Inoltre, nella pianificazione di questi impianti balistici si considerò anche la normativa venatoria tedesca che imponeva alla munizione una determinata energia cinetica per poter essere impiegata sul terreno di caccia.

Cacciatrici d’ungulati

Il primo risultato arrivò tra il 1964 ed il 1965, quando RWS fece conoscere il 5,6x57 (anche in versione con collarino per basculanti): una cartuccia ad alta intensità ed in grado di superare le prestazioni di calibri come il .22-250 Rem e il .220 Swift. 

Mentre è di soli 3 e 5 anni dopo l’introduzione, rispettivamente, del 5,6x50 Rimmed e Rimless. Gli anni ‘80, invece, videro lo sviluppo e la commercializzazione del 6 Fréres e del 6,5x65 RWS, entrambi sia nella versione per arma bolt-action che basculante.

Kipplauf, ottica Swarovski e zaino Riserva
Un kipplauf in 6 Fréres nel suo ambiente d'elezione: la caccia in montagna al camoscio.

Ma che cosa determinò prima il successo e poi il rallentamento nella diffusione di questi calibri? 

Sicuramente i piani di lavoro tedeschi pensati per soddisfare i bisogni e i desideri di molti centrarono i loro obiettivi; d’altro canto, però, gli americani seppero imporsi sul mercato in maniera più incisiva e con una vasta scelta di armi e munizioni (anche a basso costo) che spesso, per comodità, soppiantarono i raffinati studi teutonici. 

Oggi, dunque, questi calibri sono per lo più camerati in armi di nicchia e sia il munizionamento commerciale che bossoli e dies sono abbastanza costosi e non sempre facilmente reperibili. Di certo, al di là dell’arma in sé, i pregi di queste tanto piccole quanto grandi cartucce rimangono un indiscutibile punto di forza per chi li possiede e li utilizza con con gioia e soddisfazione.

Munizione 5.6X50 (R) Magnum

5.6X50 (R) Magnum e 6x62 (R) Fréres a confronto
5.6X50 (R) Magnum e 6x62 (R) Fréres a confronto.

Nata alla fine degli anni ‘60 per la caccia ai piccoli ungulati in Germania è una munizione particolarmente adatta al capriolo, ma anche alla volpe ed al gallo forcello.

Per lo sviluppo di questa cartuccia pare che l’Ingegnere Fréres fosse partito da un prototipo di munizione della DWM (Deutsche Waffen und Munitionsfabriken Aktien-Gesellschaft), ma oggi è più facile considerarla come una .223 Rem con il bossolo 5 mm più lungo e quindi, rispetto a quest’ultima, maggiore volumetria, velocità ed energia.

La cartuccia può montare palle dai 45 ai 70 grani di peso, coprendo un range di utilizzo piuttosto ampio che, come detto, può andare dai tetraonidi ai piccoli ungulati. La casa tedesca RWS oggi commercializza la munizione con palla T-Mantel semi blindata da 4,1 grammi, ossia 63 grani. Una palla di vecchia concezione, ma collaudata da decenni e sempre efficace grazie i suoi 920 m/s e 1800 Joule circa alla bocca. Per chi invece volesse cimentarsi nel caricamento casalingo, lo può fare sbizzarrendosi vista l’ampia scelta di palle e polveri da poter utilizzare.

Diametro palla
.224’’
Lunghezza bossolo
50 mm
Lunghezza massima cartuccia
61 mm
Inneschi
Small rifle
Passo di rigatura
1 a 12’’ / 1 a 13’’
Angolo di spalla
23°


Munizione 6x62 (R) Fréres

Partendo dal 9,3x62 ed invariando qualsiasi altra dimensione tranne il colletto che è stato ridotto nel diametro fino ad ospitare una palla da 6 mm (243’’), nel 1985 Fréres introduce nel mercato il 6x62: una formidabile cartuccia adatta sia per armi ad otturatore che per fucili basculanti (kipplauf).

Munizioni 6x62
Il 6x62R Fréres con palla soft-point da 85 grani, per camosci e mufloni.

Le caratteristiche di questo 6 mm, paragonabile forse solo al .240 Weatherby Mag., anche se per alcuni assomiglia di più ad un .243 Win. reso magnum, sono la precisione unita all’alta velocità. 

Per contro, nonostante i suoi oltre 1000 m/s con palle da 85 grani, il 6 Fréres ha un debole rinculo anche con le armi più leggere. 

La cartuccia si presta assolutamente per la caccia agli ungulati come capriolo, camoscio e muflone ed anzi, ne è particolarmente indicata.

Oggi la produzione commerciale spetta alla Ruag ed alla Men, due aziende tedesche che montano palle soft point sia da 85 che 100 grani. Per il caricamento domestico non si segnalano particolari difficoltà, se non la reperibilità di dies e bossoli che non sono sempre disponibili in armeria e comunque occupano una fascia di prezzo mediamente alta.

Diametro palla
.243’’
Lunghezza bossolo
62 mm
Lunghezza massima cartuccia
83 mm
Inneschi
Large Rifle (Magnum)
Passo di rigatura
1 a 10"
Angolo di spalla
20°

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